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USCITA DI LUNEDì 20 OTTOBRE 2014
COVER STORY
Le News di Of
Venerdì 17 ottobre, nel pieno di una nuova tempesta dei mercati finanziari che appena il giorno prima aveva riportato lo spread tra il Bund e il Btp oltre i 200 centesimi di punto e le borse di tutto il mondo a perdere fra il 5 e il 10% nell'arco di poche sedute, il Tesoro italiano ha comunicato il livello della cedola minima garantita del nuovo Btp Italia. Viste le condizioni del mercato la maggioranza degli operatori si aspettava un rendimento minimo di almeno un punto e mezzo percentuale. Il Tesoro invece ha voluto tenere duro e il rendimento minimo del nuovo Btp Italia (che al momento della chiusura dell'emissione di giovedì prossimo potrebbe essere portato su di un livello un po' più alto) è stato fissato all’1,15%. Non si tratta di una cedola eccezionale per una emissione della durata di sei anni. Tanto più che venerdì scorso il Btp “tradizionale” di durata assimilabile (settembre 2020) rendeva l’1,47%
ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
Due miliardi sono già stati erogati, altri tre sono in fase di assegnazione. Per trovare un destinatario dei 2,75 miliardi che avanzano tra i fondi riscossi a settembre dalla Bce durante la prima Tltro partiranno nei prossimi giorni 150mila lettere, indirizzate ad altrettanti clienti della banca: imprese, start-up e famiglie. UniCredit cambia marcia sugli impieghi, con un progetto – «Valore Europa», perché di fondi europei si tratta – che punta a risvegliare la domanda quiescente di credito con la doppia leva dei tassi (minimi) e delle garanzie (massime) offerte direttamente dalla banca attraverso il ricorso al Fondo centrale e al sistema dei confidi.
Il Sole 24 Ore
Giovedì era stato il presidente della Fed di St Louis a rompere il ghiaccio: la Banca centrale Usa potrebbe «frenare la riduzione degli stimoli monetari». Ieri è stato il capo economista della Bank of England, Andy Haldane, a esprimere più o meno lo stesso concetto: «I tassi d'interesse potrebbero rimanere bassi per lungo tempo – ha detto –, più a lungo di quanto pensassi solo tre mesi fa». Alla fine, insomma, le banche centrali sembrano costrette a tornare al punto di partenza per ridare stabilità ai mercati finanziari: al doping monetario. La Fed e la Bank of England, dalle quali tutti si aspettano un rialzo dei tassi d'interesse, potrebbero insomma ritardare la "stretta". Potrebbero mantenersi espansive. Se le Borse ieri sono rimbalzate, è principalmente per questa speranza
Il Sole 24 Ore
I prezzi dei listini azionari dell'area euro? «Non sono sopravvalutati». A dirlo non è una banca d'affari, il cui giudizio potrebbe venir tacciato di essere in conflitto di interesse. Ma arriva dalla Consob, l'ente super-partes che vigila sulla tutela degli investitori e alla trasparenza del mercato mobiliare italiano. Nell'ultimo risk outlook semestrale, l'Authority riconosce che il livello «estremamente contenuto» dei tassi di interesse e l'elevata liquidità sul mercato possano «sollevare il rischio che i prezzi delle attività finanziarie raggiungano livelli non coerenti con il ciclo economico». Tuttavia, è la valutazione degli esperti della Consob, nei mercati azionari dell'area euro, «gli indicatori di mispricing (stimati sulla base del tasso di crescita del Pil, dell'earnings per share e del premio al rischio) segnalano una valutazione delle imprese generalmente in linea con i fondamentali economici, sia nel settore non finanziario sia in quello bancario». Attenzione però: a fare «eccezione» sono gli istituti di credito italiani, per i quali «le quotazioni di mercato risultano superiori a quelle teoriche», probabilmente, sottolinea la Consob per effetto delle «aspettative positive» legate alle prospettive del sistema bancario italiano
Il Sole 24 Ore
La Banca centrale europea inizierà domani, lunedì, l'acquisto di obbigazioni garantite (covered bond) emesse dalle banche dell'Eurozona. Si tratta del primo stadio di un piano per rilanciare il credito all'economia reale, che comprende anche l'acquisto di titoli cartolarizzati (Abs), il quale partirà entro l'anno. La Bce non ha comunicato in anticipo gli importi delle operazioni, ma li renderà noti successivamente ogni settimana. E' la terza volta che l'Eurotower realizza un programma di acquisti di covered bond ed ha già quindi esperienza di queste operazioni, mentre per gli Abs devono ancora essere definiti alcuni aspetti regolamentari, nonché la possibile garanzia sulle tranche più rischiose da parte degli Stati o di istituzioni europee
Milano Finanza
Nel terzo trimestre Morgan Stanley, ultima delle grandi banche americane a pubblicare i risultati di bilancio, ha superato le previsioni degli analisti con un balzo dell'utile netto dell'83%. La banca ha riportato un utile netto pari a 1,71 miliardi di dollari, 84 centesimi per azione, in rialzo dai 906 milioni (45 centesimi per azione) dello stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti di Thomson Reuters si attendevano un utile per azione di 54 centesimi.
la Repubblica
La pax televisiva sta per saltare. In questi anni la tregua era stata prima firmata da Rai e Mediaset. Poi con gli anni si è aggiunta Sky. Ma nel 2015 tutto cambierà. Anzi, tutto sarà rivoluzionato. Anche con il possibile “trasferimento” in “chiaro” dell’emittente, ora a pagamento, di Murdoch. Gli uomini del magnate australiano, infatti, hanno iniziato a valutare rischi e opportunità di una trasformazione completa di Sky Italia. Non una decisione per il momento ma un’opzione concreta. Che nella sostanza prevederebbe una graduale “gratuità” per una parte dei suoi canali. Seguendo di fatto le orme di Cielo e aumentando probabilmente la presenza anche sul digitale terrestre.
Il Sole 24 Ore
Leonardo Del Vecchio chiude la partita del nuovo vertice Luxottica guardando al l'estero. È stato scelto, secondo quanto si apprende, il nuovo amministratore delegato, vacante da una settimana dopo il burrascoso addio del neonominato Enrico Cavatorta. Il terzo in un mese. Ma ora il fondatore del numero uno al mondo degli occhiali (7 miliardi di ricavi e oltre 70 milioni di montature l'anno) mette fine a sette giorni di turbolenze. Sul nome del manager vige il più rigoroso silenzio, ma di sicuro, riferisce il tam tam di mercato, non sarà un italiano. L'ufficializzazione dovrebbe avvenire a breve, anche perché questa vacatio regni non giova all'azienda (dove peraltro stringono i tempi per preparare il budget del 2015, snodo fondamentale per il gruppo)
AFFARI PERSONALI
la Repubblica dalla rassegna stampa Gabetti
Nel Quadrilatero le quotazioni top. Male gli affitti, arabi e russi in fuga (formato Pdf)
Il Sole 24 Ore
A sentire gli operatori di Wall Street, venerdì sera, il «peggio» era «già passato». Dopo aver visto la borsa rimbalzare in quel giorno, davano la notizia per certa, senza nemmeno avere la decenza di usare il condizionale «sarebbe già passato». Ma cos'era o cos'è quello che il semplicismo dei mercati definisce «il peggio»? La deflazione, avrebbero esclamato qualche giorno prima, quando le azioni parevano in caduta libera; addirittura la recessione o quasi, che nelle loro approssimative analisi sarebbe causata dall'Europa e da qualche altra debolezza e problema in giro per il mondo: ebola compresa. Umori altalenanti Venerdì sera, ogni fonte di preoccupazione pareva svanita. Quasi tutti ammettevano che sì, c'era qualche timore, ma l'economia americana marciava comunque a ritmi del 3% o più; che gli utili societari erano ai massimi storici; che persino il mercato immobiliare dava segni di risveglio. Cosicché, osservavano gli analisti di una media casa d'investimento, «il secolare mercato Toro è ancora in forza», concludendo con l'ineffabile espressione che Wall Street era «ancor più attraente di quanto fosse una settimana prima».
la Repubblica
Le tensioni sulla Grecia e le ricorrenti preoccupazioni sull'andamento dell'economia mondiale inceppano il cammino della Borsa, che ancora una volta chiude la settimana in negativo, con l'indice Ftse Mib che cede il 2,60%, a 18.700 punti, mentre l'All Share segna -2,46% a quota 19.773. Per Piazza Affari si tratta di una serie record di sei settimane al ribasso da inizio settembre a oggi, mentre gli indici hanno annullato i guadagni del 2014 tornando ai livelli di dicembre dello scorso anno. Gli umori sul mercato restano negativi, con sempre nuove nubi all'orizzonte
Milano Finanza
Aggiungere l'ebola alla lista dei rischi sui titoli del lusso italiani. E' questa la raccomandazione degli analisti di Mediobanca Securities che, dopo la crisi ucraina e i disordini a Hong Kong, ora temono che il virus che causa la febbre emorragica possa contagiare anche il settore dei beni di lusso. I timori di una diffusione dell'ebola, infatti, rischiano di limitare il turismo, uno dei principali driver del settore.
Milano Finanza
Si riduce l’appeal fiscale delle polizze Vita quale strumento di pianificazione patrimoniale ai fini successori: la legge di Stabilità (articolo 44, comma 23) revoca il regime di esonero dalla legge accordato agli eredi sui rendimenti finanziari generati dagli attivi vestiti in polizza. Permane invece l’esonero di quanto percepito dagli eredi ai fini dell’imposta di successione, benché non si sappia ancora per quanto tempo. Dal 1° gennaio dell’anno prossimo l’esenzione concernerà soltanto il maggior capitale corrisposto dalla compagnia assicurativa a copertura del rischio demografico. Capitale che nella gran parte dei casi risulta essere piuttosto basso (pochi punti base dei premi corrisposti o del valore della polizza)
il Sole 24 Ore
Il disegno di legge di stabilità per il 2015, approvato mercoledì scorso dal Governo, prevede la proroga a tutto il prossimo anno della detrazione Irpef del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, sui mobili e sui grandi elettrodomestici e di quella Irpef e Ires del 65% sui lavori per il risparmio energetico qualificato. Non è stata modificata, invece, la detrazione Irpef ed Ires del 65% sugli interventi antisismici “qualificati”, che quindi sarà ridotta al 50% per i pagamenti del 2015. Infine, per i lavori verdi sulle parti comuni condominiali, il bonus del 65% è stato prorogato dal 30 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, eliminandolo definitivamente dal 2016. A seguito di queste proroghe, non è necessario modificare i riferimenti normativi da indicare nei bonifici, quindi, per il risparmio energetico qualificato (compresi gli interventi verdi nei condomini) la norma agevolativa è sempre l'articolo 1, commi da 344 a 347 della Legge 296/2006, mentre per le ristrutturazioni edilizie, le misure antisismiche “qualificate” e l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici va indicato l'articolo 16-bis del Tuir
Il Sole 24 Ore
L'agenzia delle Entrate conferma che i lavori edilizi ai quali abbinare la detrazione sui mobili devono essere – quanto meno – di manutenzione straordinaria. Il problema è che non esiste un elenco di interventi e ogni contribuente dovrà orientarsi caso per caso. Ad esempio, la tinteggiatura delle pareti o il cambio di una serratura non danno diritto al bonus mobili, mentre rientra il rifacimento integrale del bagno con sostituzione delle tubature o il rifacimento del tetto in una villetta monofamiliare. La circolare 11/E/2014 ammette anche gli interventi finalizzati al risparmio energetico, purché si tratti della sostituzione di elementi essenziali degli impianti tecnologici con altri che permettano di ottenere risparmi energetici rispetto alla situazione preesistente. Via libera, quindi, ai mobili abbinati al cambio della caldaia o all'installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto di una casa monofamiliare
il Sole 24 Ore
La mappa delle detrazioni (infografica)
Il Sole 24 Ore
Il nuovo regime agevolato dei «minimi» per le partite Iva è riservato a chi nel 2014 ha conseguito ricavi o percepito compensi non superiori ai limiti – da 15mila a 40mila euro – stabiliti a seconda del tipo di attività svolta. Il reddito si calcola quindi applicando ai ricavi un coefficiente di redditività variabile dal 40 all'86%, in base (anche qui) all'attività. È sul reddito così calcolato che si applica l'imposta sostitutiva del 15 per cento. I requisiti. Le soglie di ricavi e compensi che non devono essere superati per accedere al regime agevolato (e restarci) sono dettagliate nella tabella allegata al disegno della legge di Stabilità. Lo schema circolato in queste ore (riprodotto in questo grafico) prevede nove gruppi di settori. Ad esempio, gli intermediari del commercio e i professionisti non dovranno totalizzare ricavi per più di 15mila euro, mentre chi svolge attività di servizi di alloggio e di ristorazione la soglia sale fino a 40mila euro.
INCHIESTE
la Repubblica
Le imprese italiane, tra novembre e dicembre, saranno chiamate a versare 91 miliardi di euro di imposte. Tra il versamento delle ritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori familiari, le ritenute in capo ai lavoratori autonomi, l'Iva, gli acconti Irpef, Ires e Irap, il versamento dell'ultima rata dell'Imu e della Tasi, le aziende dovranno onorare 25 scadenze fiscali: in linea teorica una ogni due giorni. A fare i conti è la Cgia di Mestre.
Il Sole 24 Ore
Ogni volta che sul mercato si affaccia una nuova ondata di servizi di sharing i media americani lo descrivono come un “Napster moment”. Perché è proprio da quella piattaforma di scambio di file musicali tra utenti - nata nel 1999 e chiusa per volere della Recording Industry Association of America (RIAA) due anni dopo - che il modo di ascoltare canzoni è completamente cambiato. L'industria della musica ha vinto una battaglia e perso la guerra. In dieci anni negli Stati Uniti le vendite di musica nei negozi è precipitato del 76% e la vendita di cd fisici del 50%. Napster non c'è più, ma ci sono Pandora, Spotify, gli store online per ascoltare e comprare le canzoni
Il Sole 24 Ore
La Francia è oggi l'alunna più indisciplinata della Zona Euro, per dirla con il presidente della Bundesbank Jens Weidmann. La prima pagina del “Projet de Loi de Finances 2015” lo chiarisce sin da subito: «Il governo – si legge nel testo ora in discussione in Parlamento - rifiuta l'austerità e il ritmo di riduzione del deficit sarà adeguato al contesto macroeconomico». A Bruxelles, che chiede di riportare il disavanzo sotto il 3% del Pil, Parigi risponde con una stima del 4,3% per quest'anno. Il menù del prossimo anno contiene tagli alla spesa per 21 miliardi per tutti i livelli della Pubblica amministrazione: per i ministeri, ad esempio, la dieta sarà di 7,7 miliardi e i trasferimenti da Parigi agli enti locali verranno ridotti di 3,7 miliardi.
la Repubblica
Nessuno strappo e nessuna fuga in avanti. "La Grecia uscirà dal memorandum della Troika solo d'intesa con Bce, Ue e Fmi. E continuando a seguire con attenzione il programma previsto dal fiscal compact". Sofia Voultepsi, braccio destro del premier Antonis Samaras che l'ha voluta al suo fianco alla Presidenza del Consiglio come portavoce del Governo, getta acqua sul fuoco. Atene è reduce da una settimana da brividi. La proposta di anticipare a fine 2014 l'addio ai patti con gli organismi internazionali ha mandato in tilt i mercati, spingendo per qualche ora il rendimento dei titoli di stato decennali oltre il 9%. E l'esecutivo ha indossato subito il cappello da pompiere.
Corriere della Sera
Non è gratis come viene sbandierata. Non è una «moneta» per come siamo abituati a percepire quelle con corso legale. E, anche se il nome, Crevit, sembra fare il verso a una sorta di istituto di credito, risalendo la catena della Crevit Italia Srl si arriva fino a una “unlimited company” numero 2121358 (non si sa nient’altro, nemmeno l’indirizzo) di Hong Kong. Anche se è emersa solo ora, la società Crevit Italia Srl era stata fondata da Marco Melega già nel 2009, subito dopo il fallimento di una sua precedente attività con la Level One Srl. In una vecchia versione del sito registrato da una «wayback machine», una sorta di archivio fotografico del web, lo spot era degno di una delle sirene dell’Odissea: «Compra e vendi senza denaro». «Senza soldi non si canta messa...» ha postato, con saggezza popolare, un utente sulla pagina Facebook del gruppo. Comunque dallo scorso luglio il 100% delle quote è passato alla Crevit International Holding Limited (Cina). Sul chi ci sia dietro la società non ha risposto.
Corriere della Sera
Qualcuno ieri in Rete si domandava se Google voglia ora eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti. Magari, detto così, è troppo forte (fosse così facile). Ma certo la volontà di influenzare le prossime elezioni di mid-term c’è tutta e ha un nuovo indicatore: la società guidata da Larry Page ha infatti speso – tramite il suo organismo di azione politica, NetPAC - 1,43 miliardi di dollari nel 2014, più di Goldman Sachs (1,4) «famosa per le sue connessioni politiche», come sintetizzava ieri il Financial Times
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Paul Krugman
Chiunque studi l'economia monetaria internazionale conosce bene la Legge di Dornbusch: «La crisi ci mette molto più tempo ad arrivare di quanto pensavate, e poi si svolge molto più in fretta di quanto avreste pensato» (lo disse in un'intervista, nel 1997, il compianto economista tedesco Rudi Dornbusch). E con l'ultima crisi dell'euro è successo esattamente questo. Fino a poco tempo fa gli austeriani che dettano la politica macroeconomica della zona euro andavano in giro tutti tronfi a cantar vittoria per una modesta risalita della crescita. Poi l'inflazione è precipitata e l'economia dell'Eurozona ha cominciato a incepparsi, e tutti, cosa probabilmente più importante, sono andati a riguardarsi i fondamentali e si sono resi conto che la situazione rimaneva molto seria.
Il Sole 24 Ore — Guido Rossi
«Stress Test: Reflections on Financial Crises»: sembra il titolo di un compendio sulla grave situazione economica attuale, derivata sia dalla minaccia di un nuovo default della Grecia, sia dall'aggravarsi della deflazione economica, sia dalla caduta dei mercati, sia infine dall'arrivo la prossima domenica degli stress test, cioè delle valutazioni delle banche sui loro attivi di bilancio da parte della Bce. Si tratta, invece, del titolo del libro di Timothy Geithner, l'ex segretario del Tesoro americano, il quale cerca di giustificare le ragioni che hanno provocato nel 2008 la crisi dell'economia americana e il susseguente pa-nico finanziario, che ha invaso i mercati e il resto del mondo. Inutile dire che al centro delle poco credibili esaltazioni delle misure approntate dal governo Obama, le riflessioni sulla crisi sono accurate. Superfluo è altresì sottolineare che il motore dominante della crisi è stato rappresentato dal sistema bancario, tuttora al centro - volente o nolente - della più grande depressione economica mondiale dagli anni '30.
Il Sole 24 Ore — Fabrizio Forquet
A quattro giorni dall'approvazione della legge di stabilità in Consiglio dei ministri, ancora nessun testo più o meno ufficiale è disponibile. Non è forse una novità, è però certamente un malcostume che non aiuta la credibilità del modo in cui in Italia si fanno le leggi. Viene da chiedersi, per dirne una, che cosa sia stato mandato a Bruxelles e che testo stiano analizzando i tecnici della Commissione in vista del giudizio di fine mese. I eri sera da Palazzo Chigi si è fatto trapelare che per domani un testo sarà pronto per il Quirinale, non rimane che attendere. Intanto dalle bozze che stanno circolando si possono cominciare ad analizzare alcuni aspetti tecnici che dalle prime slide non erano emersi. Resta, allora, confermato il giudizio complessivamente positivo di una manovra a carattere espansivo, che dà e non toglie, in una fase di risorse più scarse che mai
Corriere della Sera — Massimo Fracaro e Nicola Saldutti
L’idea che il peso delle tasse possa (finalmente) diminuire rappresenta un segnale importante per le persone e le imprese. E quei 18 miliardi di riduzione indicati nella legge di Stabilità rappresentano un passo importante. Eppure, quando si parla di tasse è legittimo avere qualche dubbio. Quando fu dato l’addio all’Imu sull’abitazione principale si disse che le imposte sugli immobili sarebbero diminuite e che il sistema sarebbe stato semplificato. Sappiamo che, purtroppo, non è andata così. E allora proviamo a ripercorrere alcuni degli interventi varati. Il tfr. Partiamo dal Tfr. Se, come sembra, l’anticipo sarà tassato con le aliquote progressive Irpef, si tratta di una misura che alla fine (oltre i 29 mila euro) avrà come principale beneficiario soprattutto il Fisco. Se l’obiettivo era quello di spingere i consumi sarebbe stato meglio lasciare una tassazione più favorevole. Ai lavoratori che faranno questa scelta, infatti, verrà applicata l’aliquota marginale, ovvero quella che si paga sulla quota più elevata di reddito (oscilla tra il 23% e il 43%)
il Giornale — Giampaolo Rossi
L’amico imprenditore del nord-est è persona seria. Si muove da oltre 30 anni nel settore dell’agroalimentare; ha aziende affermate sul mercato italiano ed estero, capacità manageriali di altissimo livello e fatturati che testimoniano la vitalità delle sue imprese. È uno di quegli imprenditori italiani che produce ricchezza per sé e per il paese. Ieri mi ha chiamato sconvolto: “Oggi mi è successa una cosa assurda”. “Cosa?” “La mia banca ha chiamato e mi ha chiesto se potevo fare loro il favore di prendermi un fido di 500 mila euro a tassi stracciati; meno dell’1%”. “Beh, mi sembra ottimo; forse qualcosa si sta muovendo”. “No, non hai capito. Io di quei soldi non ne ho bisogno ma loro hanno insistito perché li prendessi. L’hanno posto come un favore personale che farei a loro”. “Scusa ma non capisco, come un favore?”. “Si. Io sono rimasto esterrefatto. Non mi era mai capitato che una banca mi chiedesse di prendere dei soldi; in genere sei tu che li chiedi a loro”. “Continuo a non capire”. “Anche io non capivo -risponde lui- e allora mi hanno spiegato: con le nuove regole, loro sono obbligati a dimostrare alla Bce che fanno credito alle imprese. Altrimenti sono costretti a pagare una sorta di penale da quello che ho capito. Ma siccome non vogliono correre rischi, l’ordine è di dare soldi solo a clienti di cui hanno la certezza di solvibilità. Sai cosa vuol dire questo? Che alle piccole e media imprese, alle aziende in difficoltà non andrà nulla. Loro daranno soldi solo a quelli come me, a quelli che sanno che possono pagare”.
Il Sole 24 Ore — Adriana Cerretelli
Con recessione e deflazione sul collo, mercati sempre più nervosi, la crisi ucraina alle frontiere, lo spettro di una nuova Guerra fredda nell'aria mentre si moltiplicano le aree di instabilità ai suoi confini, l'Europa non può permettersi di rischiare, alle soglie dell'inverno, anche una guerra del gas con la Russia di Vladimir Putin. Per questo non ha esitato ad anteporre la riapertura del dialogo diretto con il presidente russo alla salvaguardia della coesione occidentale. A mettere fine al suo isolamento politico-diplomatico convocando a Milano una specie di G-8 in formato europeo, senza Stati Uniti, Canada e Giappone. La politica muscolare di Barak Obama con il Cremlino, sanzioni comprese, potrà anche piacere all'America benedetta dallo shale gas. Però non ha mai convinto l'Europa, o perlomeno quella che più conta, che ha la Russia troppo vicina alle porte di casa e un vincolo di dipendenza dalle sue forniture energetiche fatto apposta per ridurla a più miti consigli, come del resto i volumi dell'interscambio commerciale
Il Sole 24 Ore — Enrico De Mita
Il direttore dell'agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, in queste settimane ha più volte illustrato la sua visione di ruolo e compiti dell'amministrazione finanziaria. È un approccio nuovo, che merita di essere richiamato, per l'intelligenza politica e soprattutto per la sensibilità giuridica che esprime. Controlli sì, lotta all'evasione certamente, ma anche più fiducia reciproca. È la concezione del fisco che risale a Vanoni e che questo giornale ha continuamente richiamato. La Orlandi fa riferimento soprattutto alle imprese ma il discorso vale per tutti i contribuenti. La filosofia che anima le sue dichiarazioni va oltre il contingente. Che cosa afferma la Orlandi? Le norme antielusione per principio vanno superate. Come vanno superate le norme caratterizzate da estrema volatilità, che sono come i cerotti per tamponare le emergenze per mettere «toppe improvvise». Difatti, l'attuale ordinamento tributario è senza respiro, si avvita su se stesso, e diventa la causa più formidabile dell'evasione e soprattutto dell'elusione. Si crea difatti incertezza che è il principale nemico delle imprese, non solo ma di tutti i contribuenti.
INTERNAZIONALE
The Wall Street Journal
The Italian economy is struggling to emerge from a prolonged recession and Prime Minister Matteo Renzi needs now to firmly push through his bold reform agenda to address Italy's structural weaknesses and unleash the country's growth potential while continuing to reduce its huge debt load, the International Monetary Fund said Thursday. In its annual staff report completed at the end of August after bilateral consultations with Rome, the IMF forecast a 0.1% drop in Italy's gross domestic product in 2014, highlighting the challenges that Mr. Renzi faces as he tries to push the country out of its third recession since 2008. The IMF sees Italy's growth picking up to 1.1% in 2015 assuming that credit conditions normalize and that the new easing measures announced by the European Central Bank to support
The New York Times
The markets are right to worry about the eurozone, the epicenter of fright last week. Its three big economies — Germany, France and Italy — are stuck, each in their own way. There is, in theory, a grand bargain that might shift the malaise. This would involve deep structural changes by Berlin, as well as Paris and Rome; quantitative easing by the European Central Bank to increase inflation; and some loosening of fiscal straitjackets. But such a deal — hinted at by Mario Draghi, the E.C.B. president, in his Jackson Hole speech in August — is unlikely to materialize soon, if at all. In the meantime, the region is being battered by shocks from outside and within. The external shocks are the slowdown of emerging economies, especially China; the dispute with Russia over Ukraine; the Ebola outbreak; and the war against the Islamic State.
The Wall Street Journal
The European Union’s struggle to avoid a period of falling consumer prices suffered a setback in September, as the annual rate of inflation across the bloc’s 28 members fell to its lowest level in five years. The EU’s statistics agency Thursday confirmed that across the 18 countries that share the euro, consumer prices rose by just 0.3% in the 12 months to September, the lowest annual rate of inflation since October 2009, and down from 0.4% in August. That confirmed a preliminary estimate released at the end of last month.
The New York Times
Amazon.com, the giant online retailer, has too much power, and it uses that power in ways that hurt America. O.K., I know that was kind of abrupt. But I wanted to get the central point out there right away, because discussions of Amazon tend, all too often, to get lost in side issues. For example, critics of the company sometimes portray it as a monster about to take over the whole economy. Such claims are over the top — Amazon doesn’t dominate overall online sales, let alone retailing as a whole, and probably never will. But so what? Amazon is still playing a troubling role.
Market Watch
Even the leader of the free world has experienced the ignominy of having a credit card rejected. Speaking at the Consumer Financial Protection Bureau, President Barack Obama on Friday mentioned this recent encounter. “Rich, I should mention, by the way, that I went to a restaurant up in New York when I was there during the General Assembly, and my credit card was rejected,” Obama said, referring to CFPB Director Richard Cordray. Press reports indicate the restaurant was Estela, rated one of the best new restaurants of 2014.
TECNOLOGIA
Il Corriere della Sera
Botta e risposta. Lancio e sgambetto. La danza di annunci di Apple e Google in questi giorni si sta arricchendo di importanti novità. Con un evento newyorkese che ha lasciato poco all’immaginazione, per colpa dei soliti e sempre più precisi ‘leak’, Mountain View ha lanciato oggi l’atteso Nexus 6. Si tratta di un dispositivo con uno schermo Quad HD da 5,96 pollici, in risposta all’iPhone 6 Plus da 5,5 e al Galaxy Note 4 da 5,7 . Un nuovo attore del sempre più gettonato segmento dei phablet che, secondo, le previsioni di Idc, dovrebbero esplodere nel 2015 con vendite più consistenti di quelle dei tablet: 318 milioni di unità, in tutto il mondo, contro i 233 milioni delle tavolette.
La Repubblica
Ce l'ha fatta Vodafone a raggiungere Tim nella copertura 4G, ma quest'ultimo operatore resta più economico. Nel frattempo Wind e 3 Italia sviluppano la nuova rete, ormai oltre il 25 per cento della popolazione, e quindi cominciano a far sentire il peso della propria concorrenza anche su questo fronte innovativo. Scopriamo queste e altre cose, utili per una scelta tariffaria più consapevole, confrontando i dati forniti dagli operatori a Repubblica.it. La copertura è un aspetto spesso sottovalutato quando si sceglie una tariffa. Teniamo a guardare solo al prezzo e ad affidarci a una vaga idea che abbiamo sulla reputazione di questo o quell'operatore. Eppure la copertura, se analizzata finemente, ci può dire molto della qualità del servizio con cui avremo a che fare, soprattutto adesso che gli standard in gioco sono quattro. Il quadro si è complicato, insomma.
Punto Informatico
Richard Gingras, responsabile mondiale di Google News, ha annunciato che l'aggregatore di notizie con la G maiuscola potrebbe rinunciare al mercato spagnolo. A spingere Mountain View ad accarezzare l'idea di rimuovere il servizio dal paese è naturalmente la modifica alla legge sulla proprietà intellettuale spagnola (cui manca solo l'ultimo passaggio al Senato) ed in particolare l'art. 32.2 che impone il pagamento di un balzello da parte di tutti i siti che linkino a contenuti editoriali giornalistici.Il tutto si deve ancora concretizzare, ma Google sta cercando di capire cosa il nuovo quadro normativo potrebbe comportare: così Gingras ha incontrato i vertici dell'Asociaciòn de Editores de Diarios Espanoles (AEDE) per cercare di capire quanto Google dovrebbe retribuire gli editori per avere il diritto a linkare i loro contenuti attraverso il suo aggregatore.
La Nazione
Tra pochi giorni, l’avvio di un tavolo di lavoro comune per partorire un’iniziativa inedita, nata dall’alleanza stretta tra Andrea Ceccherini, indiscusso leader dell’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, da una parte, ed Eric Schmidt, il potente presidente mondiale di Google, il colosso dei colossi dei new media. Sei mesi di lavoro tra gli ingegneri di Montain View e i dirigenti dell’Osservatorio, per costruire insieme una sorta di « bussola informatica » che consenta ai teenager di effettuare ogni genere di ricerca sul web, potendo distinguere le fonti dell’informazione di qualità dal resto della comunicazione disponibile sulla rete. Con l’obiettivo di aiutare i giovani a dotarsi di una sorta di navigatore, che li alleni a distinguere le fonti più affidabili.‎ Un modo per non lasciarli soli, nemmeno sulla rete, e per continuare così a esercitare e far crescere il senso civico e lo spirito critico delle giovani generazioni: per Ceccherini è un vero pallino.
The Guardian
Help is finally at hand for bank customers who struggle to remember their pin: Mastercard has launched the first biometric bank card that allows users to make payments in stores using their thumbprint. Following successful trials in Norway, Mastercard said it is now ready to start offering the biometric cards to UK banks – and says the first could be in use as soon as this time next year. Currently bank customers can pay for goods up to £20 with contactless payment by “waving” their cards, but are required to input their pin number for items costing more.
The New York Times
Bob Foreman’s architecture firm ran up a $166,000 phone bill in a single weekend last March. But neither Mr. Foreman nor anyone else at his seven-person company was in the office at the time. “I thought: ‘This is crazy. It must be a mistake,’ ” Mr. Foreman said. It wasn’t. Hackers had broken into the phone network of the company, Foreman Seeley Fountain Architecture, and routed $166,000 worth of calls from the firm to premium-rate telephone numbers in Gambia, Somalia and the Maldives. It would have taken 34 years for the firm to run up those charges legitimately, based on its typical phone bill, according to a complaint it filed with the Federal Communications Commission.
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