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COVER STORY
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Nuovi mutui. Il tasso fisso è sotto il 5%. Mai successo prima. Passaparola
Per la prima volta il tasso fisso è così conveniente. In termini di costi. Oltre che di tranquillità, con una rata bloccata per tutta la vita. E ci sono addirittura 5 diverse tipologie tra cui scegliere. E i tassi variabili? Costano meno del 3% e sono da preferire con il Cap quando si vuole pagare rate molto basse senza l'angoscia di un futuro oltre il 5%. Come è finita la storia del fondo di solidarietà, alla base della cosiddetta moratoria
Le News di Of
libero
Mai successo prima. Ecco i mutui a tasso fisso sotto il 5%. Sono 5 tipi diversi e...
Seconda parte della grande inchiesta di Of Osservatorio finanziario sulla vera sorpresa del ritorno dalle ferie: il tasso fisso che costa meno del 5%. Ecco sotto la lente le offerte sul mercato, suddivise tra quelle "pure", con l'assicurazione, a tassa crescente o decrescente, e così via. Vantaggi e svantaggi di ogni opzione. E le migliori (peggiori) condizioni proposte dalle banche. Con quest'ultima novità: paga meno chi chiede un finanziamento più basso
Le News di Of
libero
I mutui a tasso fisso sotto il 5%
A dare la buona notizia é il sito Osservatorio Finanziario: grazie alla discesa dell'Eurirs (il tasso d'interesse di riferimento) i mutui a tasso fisso sono ormai in misura consistente sotto il 5%. In effetti giá nelle rilevazioni diffuse a luglio Mutuionline segnalava il miglior tasso fisso al 4,97%. Da una rapida verifica effettuata sullo stesso motore di ricerca del sito, adesso peró, a un mese di distanza, si riescono a trovare tassi fissi a 20 anni addirittura al 4,11% (TAEG 4,27%). La soglia del 5% é una importante soglia psicologica almeno da quando nel lontano 1998 l'allora presidente del Consiglio Romano Prodi chiese alle banche di adeguare i tassi dei mutui ai tassi di mercato, offrendo per l'appunto tassi del 5%. Al di lá della soglia psicologica, i mutui a tasso fisso diventano a questo punto estremamente convenienti, anche se in questo periodo lo sono anche quelli a tasso variabile, che in qualche caso possono scendere addirittura sotto il 2%
la Repubblica
Blog
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ECONOMIA & FINANZA
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Monito dell'Autorità a Eni, il tetto antitrust è troppo alto
Bisogna superare alcune criticità del Decreto stoccaggi e sono necessari tetti antitrust più proconcorrenziali e benefici anche per famiglie e piccole imprese. La sollecitazione arriva dall'Autorità per l'energia che ha inviato a Parlamento e Governo una segnalazione su alcune criticità relative al Decreto legislativo del 13 agosto scorso che reca misure per la maggiore concorrenzialità nel mercato del gas naturale e il trasferimento dei benefici risultanti ai clienti finali. Fra le problematiche per le quali l'Autorità propone interventi modificativi figurano l'esclusione degli autoconsumi dal calcolo della quota di immissione ai fini antitrust; l'incertezza sui benefici concreti per le famiglie e le piccole imprese; le modalità con cui si dovrebbe realizzare la collaborazione istituzionale tra l'Autorità per l'energia e il Ministero dello Sviluppo Economico, in relazione alle attività di supporto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella verifica degli impegni assunti da parte degli operatori
Milano Finanza
libero
Prezzi ancora in calo, Ing non vede una ripresa a breve per Italcementi Italcementi resta cauta sul 2010 e non si attende un incremento del prezzo del cemento in Italia nel breve termine. Dopo un incontro con il management della societá, che "crede molto nel valore di lungo periodo, ma non ha contraddetto le nostre posizioni negative sul pricing in Italia", Ing ha deciso di ridurre il target price a 5,45 da 6,5 euro, mantenendo comunque il rating hold. Gli analisti della banca, secondo cui il prezzo del cemento in Italia é sceso ulteriormente, toccando quota 51/52 euro alla tonnellata, non vedono driver di breve termine sulla ripresa dei prezzi e dei volumi, e si attendono che Italcementi non riesca a generare profitti nella regione nel 2010. Inoltre i prezzi restano deboli anche in India, dove si é registrato un calo del 22% su anno e in Turchia. In crescita invece il mercato marocchino e quello egiziano, nonostante un rallentamento rispetto al +8% dell'inizio dell'anno.
Milano Finanza
libero
Migliorano i conti dell'Italia
Erano giá preparati al peggio, a incassare una nuova battuta d'arresto dell'industria, a veder conficcata un'altra spina in quel palloncino sgonfio che é la ripresa economica Usa. Hanno invece dovuto ricredersi in fretta, ieri, i mercati: dalla manifattura a stelle e strisce é arrivato uno squillo. Accolto come un segno di vitalitá, come una speranza che - prima o poi - la Corporate America smetterá di licenziare per tornare ad assumere. Imprevisto, e dunque ancor piú apprezzato, l'aumento in agosto dell'indice Ism (a quota 56,3 dal 55,5 di luglio), ha finito per stemperare nelle Borse l'avversione al rischio e ricompattare i listini sotto il segno del rialzo. Sia in Europa, dove i progressi hanno oscillato dal +2,7% di Londra al quasi +4% di Parigi, con Milano saldamente agganciata al treno in corsa (+3%); sia a Wall Street, dove a un'ora dalla chiusura Dow Jones (+2,22%) e Nasdaq (+2,57%) erano ancora in volo. Bene anche l'euro, tornato sopra 1,28 dollari alla vigilia della riunione della Bce
Il Giornale
libero
Milano apre indecisa, Tripoli verso il 10% di Unicredit
Avvio leggermente positivo per i listini europei, sulla scia della chiusura positiva di Tokyo, sostenuta dai segnali di ripresa del settore manifatturiero in Cina e dallo stop al rafforzamento dello yen. Ma le minute della Fed, che hanno confermato le preoccupazioni per la situazione dell'economia americana, sopingono i mercati alla cautela. Oggi sará inoltre una giornata clou per il settore manifatturiero europeo e americano, con la pubblicazione dell'indice Pmi relativo al mese di agosto per Italia e zona euro e dell'indice Ism manifatturiero per gli Usa. A Milano il Ftse Mib ha aperto la giornata in lieve progresso, ma gli indici sono scesi sotto la paritá dopo i primi minuti di scambio: attualmente il Ftse Mib cede lo 0,22% e l'All Share lo 0,2%, mentre Parigi avanza dello 0,49%, Londra dello 0,54% e Francoforte dello 0,19%.
Milano Finanza
libero
Le Borse europee girano in rialzo. A Milano salgono Finmeccanica e Bulgari
Dopo un avvio debole, le Borse europee hanno imboccato la strada rialzista. Londra guadagna l'1,54%, Parigi l'1,6%, Francoforte lo 0,6 per cento. A Milano l'indice FTSE Mib sale dell 1,47% con guadagni diffusi su quasi tutto il listino. L'Europa, quindi, risponde con un paio di ore di ritardo al rimbalzo arrivato in mattinata dai mercati asiatici che hanno beneficiato di un mix di fattori positivi. Dalla leggera frenata dello yen nei confronti del dollaro (il biglietto verde si é portato noltre gli 84,5 yen, risollevandosi dagli 83,83 segnati a New York) alla crescita dell'indice Pmi cinese (che ad agosto ha toccato quota 51,49 punti contro 49,4 segnato in luglio). Ha inciso positivamente sull'andamento dei mercati asiatici anche il dato sul Pil australiano (cresciuto dell'1,2% nel secondo trimestre del 2010 rispetto al primo trimestre e del 3,3% annuo)
Il Sole24Ore
libero
Il ritorno degli alternativi
I percorsi alternativi nella gestione del portafoglio tornano prepotentemente alla ribalta. Il ricorso a queste strategie, infatti, era stato messo da parte con l'avvento della crisi finanziaria, ma é un fenomeno da sempre ampiamente diffuso tra gli investitori istituzionali. Si parla principalmente di private equity, settore immobiliare e hedge fund. Questo é il risultato della consueta indagine globale sugli investimenti alternativi di Russell Investment, nata nel 1992. Quest'anno, il sondaggio ha preso in considerazione 119 grandi organismi sparsi per il mondo (fondi pensione aperti e chiusi, associazioni caritative e fondazioni) con un patrimonio di almeno un miliardo di dollari. I partecipanti, si legge nell'indagine, hanno confermato che gli investimenti alternativi hanno superato la crisi del 2008-2009 e sono pronti per la ripresa. In media, per i prossimi due-tre anni é prevista una crescita della loro presenza in portafoglio dal 14% al 19% del totale
Morningstar
libero
Ue, la ripresa non porta occupazione
L'Europa é in leggera crescita economica, ma il tasso di disoccupazione resta alto, intorno al 10%. Sempre piú elevato rispetto a quello di Stati Uniti e Giappone fissati al 9,5% e 5,2% rispettivamente. L'analisi del Wall Street Journal calza a pennello con gli ultimi dati Istat italiani che a fronte di una piccola ripresa, non vedono diminuire significativamente la disoccupazione nel nostro Paese, che invece vede crescere a livelli record il numero degli inattivi, quelli che non sono cioé in cerca di un lavoro e quindi non rientrano tra i disoccupati. Le statistiche dell'Eurostat del resto non concedono dubbi di sorta. La disoccupazione dell'Eurozona a luglio é rimasta stabile al 10%, confermando il dato di giugno. Nel luglio 2009 la disoccupazione era pari al 9,6%. Per l'Italia il dato di luglio 2010 é pari all'8,4%, in lieve diminuzione rispetto all'8,5% di giugno ma superiore al 7,9% del luglio 2009
Corriere della Sera
libero
Grandi imprese, occupazione in calo
nell'industria -2,4% rispetto al 2009
Cala l'occupazione nelle grandi imprese. Secondo i dati dell'Istat, a giugno rispetto al mese precedente é stato registrato un -0,1% al lordo della cig (-0,3% al netto cig). In confronto al giugno 2009, il calo é nell'ordine dell'1,7% al lordo e dello 0,6% al netto della cig. Complessivamente, nei primi sei mesi del 2010 l'occupazione é scesa del 2% rispetto allo stesso periodo del 2009 (dell'1,1% al netto della Cig).
Nelle grandi imprese dell'industria, invece, in termini tendenziali la diminuzione é stata superiore, toccando il 2,4% al lordo
dei dipendenti in cig (e dello 0,6% al netto della cig). Nei servizi, l'indice dell'occupazione nelle grandi imprese dei servizi
ha registrato (al netto della stagionalitá) una variazione congiunturale di -0,1% sia al lordo, sia al netto della cig. La variazione
della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti é stata di -0,2% sia al lordo, sia al netto della c.i.g
la Repubblica
libero
Vendite auto ai minimi da 17 anni
Con 68.718 immatricolazioni ad agosto, il mercato italiano dell'auto ha fatto registrare il livello piú basso degli ultimi 17 anni. La flessione, rispetto al corrispondente mese del 2009, é del 19,3% ma secondo Federauto, se si escludono le consegne alle flotte aziendali, il calo delle immatricolazioni di auto "private" é del 29%. "Una situazione di coma profondo - commenta Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor GL events - evidenziata dal calo complessivo del 18,8% delle consegne da aprile ad agosto, cioè dopo la fine dell'effetto degli incentivi". E le prospettive per l'ultima parte dell'anno sono tutt'altro che incoraggianti anche se - ricorda Quagliano - l'indicatore di fiducia per le imprese manifatturiere é in costante recupero dall'aprile del 2009 mentre quello dei consumatori é "in netto calo dall'inizio del 2010". Difficile, dunque, ipotizzare una ripresa degli ordini nel breve periodo e anche un eventuale effetto traino dei nuovi modelli, che le case automobilistiche presenteranno al Salone di Parigi e al Motorshow di Bologna
Il Sole24Ore
libero
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AFFARI PERSONALI
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Mutui, un fondo contro la crisi Venti milioni per 5.000 famiglie
Fino a 18 mesi senza pagare le rate e senza nessun successivo aggravio: una boccata di ossigeno per le famiglie in difficoltà nel rimborso dei mutui, di cui però usufruiranno solamente 5.000 nuclei familiari, dato che a disposizione ci sono 20 milioni di euro. Dal 2 settembre diventa operativo il fondo di solidarietà per i mutui prima casa previsto dalla finanziaria 2008. Sono serviti 32 mesi per redigere il regolamento di attuazione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 18 agosto scorso e che pur lasciando aperti molti dubbi interpretativi sui quali il ministero del Tesoro darà risposta successivamente, identifica chi ha diritto all'agevolazione e le modalità di intervento del fondo
Corriere della Sera
libero
Per 3 milioni di case vendite congelate senza mappe catastali in regola
Un'altra tegola si abbatte sul già asfittico mercato immobiliare. Agli effetti della crisi - nel 2009 le compravendite delle abitazioni sono scese dell'11% rispetto all'anno precedente - si aggiunge ora l'ostacolo della piantina da aggiornare. Perché il passaggio di mano dell'appartamento con le carte non in regola rischia di finire in fumo. E così, i proprietari di circa tre milioni di unità immobiliari dovranno giocare d'anticipo e affidare il prima possibile a un professionista la revisione della mappa, in modo da presentarsi dal notaio con tutti i documenti a posto. Il costo dell'operazione dipende naturalmente dalle dimensioni: per un appartamento di 100 metri quadri con una piccola pertinenza, come una cantina o un box auto, bisogna mettere in conto più o meno 1.500 euro. Fortuna che il parlamento, come ha sottolineato Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, "ha attenuato la portata della norma originaria contenuta nella manovra, imponendo l'obbligo di aggiornamento nei soli casi di interventi che abbiano comportato una variazione della rendita catastale"
Il Sole 24 Ore
libero
BCE, scendono prestiti a breve alle imprese, salgono mutui famiglie
Calano i prestiti a breve termine alle imprese nel mese di luglio, cosí come i finanziamenti alle famiglie per crediti al consumo, mentre i mutui mostrano un trend crescente. Lo rivela l'ultimo rapporto della BCE, che segnala una riduzione dei prestiti complessivi alle imprese di breve ed un aumento di quelli a lungo termine. I prestiti sino a dodici mesi, per il finanziamento del capitale circolante, sono scesi a mesi, 1.062,6 miliardi di euro dai 1.067,9 mld del mese precedente, mentre il tasso di interesse applicato mostra un incremento al 3,31% dal 3,28% precedente. Diminuiscono a5nche i prestiti fino a cinque anni a 862,3 mld da 865,6 mld di giugno, con un tasso applicato in aumento al 3,23% dal 3,21% precedente. Invece, crescono i finanziamenti di lunga durata, che superano i cinque anni, il cui ammontare sale a 2.513,5 mld da 2.509,2 mld, con un leggero aumento del tasso applicato al 3,31% dal 3,30% precedente
la Repubblica
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SPECIALE LA RIVOLUZIONE DEI CONTI
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Primi successi (e dubbi) degli Isc Ha finalmente svelato l'inganno: i cosiddetti conti 'tutti a zero', in realtà, di spese ne hanno. Il merito è del nuovo Isc introdotto da Bankitalia, l'indice sintetico di costo che definisce il costo totale del conto corrente a fine anno. Ma attenzione, perchè gli Isc spesso non sono così facili da interpretare e, soprattutto, rischiano di rendere prodotti diversi difficilmente confrontabili. Ad un mese dall'introduzione della normativa, ecco tutti i primi dubbi sul nuovo indice
Le News di Of
libero
L'Isc? È ottimo. No, ci penalizza Secondo alcuni l'Isc, l'indice che definisce il costo di un conto, è complicato e di difficile comprensione. Per altri, invece, è un importante passo in avanti verso la confrontabilità dei conti correnti. Altri ancora si sentono penalizzati, mentre alcuni lavorano già per fornire una consulenza ai clienti che li aiuti a utilizzarli al meglio. Of ha chiesto un giudizio sulla nuova norma introdotta da Bankitalia a 10 manager. E ha scoperto che oggi le banche pensano che questi confronti...
Le News di Of
libero
Isc. Come lo stanno applicando Dal 26 maggio è obbligatorio per tutti. E tutti gli istituti di credito hanno dovuto adeguarsi all'entrata un vigore della normativa sugli Isc, aggiornando prima di tutto, i fogli informativi. Ma cosa stanno, concretamente, facendo le banche? Come è stata aggiornata la documentazione? L'indice è stato calcolato da tutte le banche per tutti i 6 profili indicati? Sono state lanciate delle novità? Of è andato a scrutare dietro le quinte per vedere come si sono comportati 7 istituti di credito. Ecco cosa ha scoperto
Le News di Of
libero
Intanto nascono nuovi conti: per nonni e nipoti Concorsi a premi con estrazioni finali del sogno dell'estate 2010: l' iPhone e l'iPad. Oppure di un mito di sempre: il Range Rover. Raccolte punti con premi a scelta tra prodotti hi-tech, per lo sport e il tempo libero. E ancora, buoni sconto e promozioni per viaggi e vacanze. Sono tutti i regali associati ai conti correnti. E per portarli a casa (a volte) non serve nemmeno essere clienti della banca. Ecco le ultime novità. Ma attenzione alla data di scadenza. E alla privacy...
Le News di Of
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Il conto con il regalo Concorsi a premi con estrazioni finali del sogno dell'estate 2010: l' iPhone e l'iPad. Oppure di un mito di sempre: il Range Rover. Raccolte punti con premi a scelta tra prodotti hi-tech, per lo sport e il tempo libero. E ancora, buoni sconto e promozioni per viaggi e vacanze. Sono tutti i regali associati ai conti correnti. E per portarli a casa (a volte) non serve nemmeno essere clienti della banca. Ecco le ultime novità. Ma attenzione alla data di scadenza. E alla privacy...
Le News di Of
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Barclays: noi i conti li facciamo cosìé Conto Sostenibile, l'ultimo nato in casa Barclays Bank, ha un tasso creditore al 3% lordo, in promozione fino a fine anno, tra le offerte più alte sul mercato. Ma la novità è che il conto rimborsa il 3% delle utenze domestiche domiciliate con buoni carburante. Pietro D'Anzi, General Manager Retail Barclays GRB Italia spiega a Of come funziona il nuovo prodotto. E fa il punto sulla situazione del mercato dall'entrata in vigore del nuovo Isc
Le News di Of
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'Zero costi per tutti'. La prima mossa di Ing nella nuova guerra dei conti Zero costi. E per tutti i 6 profili previsti da Banca d'Italia: i giovani, le famiglie o i pensionati con operatività, bassa, media o elevata', sottolinea Bernd Geilen, General Manager di Ing Direct Italia. Che in questa intervista esclusiva a Of, spiega come sta andando il gruppo olandese e le sue nuove strategie. E rivela che non c'è solo il conto corrente, ma nell'attuale fase di incertezza dei mercati Ing propone
Le News di Of
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Conti correnti. Ora sì che si può sapere quanto costano (forse) Come funziona il nuovo sistema per calcolare l'effettivo costo dei conti correnti in arrivo a fine giugno 2010? Come sta andando l'operato dell'Arbitro Bancario Finanziario, al suo sesto mese di attività? Of-Osservatorio finanziario ha chiesto a Fabio Picciolini, Segretario Nazionale Adiconsum, di fare il punto della situazione
Le News di Of
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INCHIESTE
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Disoccupazione all'8,4% in Italia
Oltre un giovane su 4 senza lavoro
Oltre un giovane su quattro in Italia é disoccupato: secondo gli ultimi dati dell'Istat, il tasso di disoccupazione giovanile, cioé di coloro che hanno un'etá compresa tra 15 e 24 anni, é salito al 26,8%. A luglio 2009 era del 25,7%, é stato quindi registrato in un anno un aumento di 1,1 punti percentuali. Rispetto a giugno scorso, invece, c'é stata una riduzione di 0,6 punti percentuali. Nel complesso, comunque, la disoccupazione in Italia resta stabile, con un tasso che si attesta all'8,4% a luglio. Secondo l'Istat, il numero dei senza lavoro si mantiene senza variazioni rispetto al mese precedente (8,5%), poichè il calo all'8,4% é imputabile ad arrotondamenti statistici (il tasso era al 7,9% a luglio 2009).
Sempre a luglio, il numero degli occupati (dati destagionalizzati) risulta in calo dello 0,1% rispetto a giugno (-18mila unitá) e dello 0,7% rispetto a luglio 2009 (-172mila). Il tasso di occupazione, aggiunge l'Istat, é del 56,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno e di 0,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009
la Repubblica
libero
Inchiesta sui derivati-bidone al comune di Roma. La mappa delle indagini in 53 enti pubblici
I contratti su derivati stipulati dal Comune di Roma tra il 2003 e il 2007 sono al vaglio della Procura della capitale che indaga, per ora contro ignoti, per l'ipotesi di reato di truffa aggravata. L'inchiesta, come apprende il Sole 24 Ore, é partita un anno fa e si sta concentrando sui contratti stipulati dal Campidoglio con sette istituti di credito: Ubs, Deutsche Bank, JP Morgan, Morgan Stanley, Dexia, Banca Opi e Barclays. Nei mesi scorsi le indagini, affidate al procuratore aggiunto Paolo Ielo, hanno subito un'accelerazione. In Procura sono stati sentiti come testimoni non solo i funzionari del Comune (all'epoca amministrato da Walter Veltroni) e i manager delle banche che si occuparono della stipula dei contratti, ma anche alcuni componenti della giunta guidata da Gianni Alemanno, per capire le motivazioni dello smantellamento della struttura incaricata di occuparsi dei derivati creata dalla precedente amministrazione
Il Sole24Ore
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COMMENTI
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Gioco di sguardi tra Fed e Bce
Qual é l'orizzonte temporale rilevante per la politica economica nelle difficili circostanze attuali? I prossimi mesi, secondo il Presidente della Federal Reserve americana, Ben Bernanke. Il prossimo decennio, secondo il Presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. Questa sorprendente divergenza di vedute e di impostazione é ció che implicitamente emerge dai discorsi tenuti pochi giorni fa dai due banchieri centrali, all'incontro annuale di Jackson Hole. Il discorso di Bernanke é tutto incentrato sull'andamento congiunturale dell'economia americana nei prossimi mesi, e su come la politica monetaria possa (o probabilmente non possa) scongiurare il rischio di un eventuale imminente e profondo rallentamento. Trichet parla invece dei prossimi anni in una prospettiva di medio periodo, di come smaltire l'eccesso di debito privato e pubblico e degli inevitabili sacrifici che ció richiederá, di come stabilizzare le aspettative dei consumatori e dei mercati, dei vincoli sull'offerta piú che della carenza di domanda aggregata
di Guido Tabellini
Il Sole24Ore
libero
L'inflazione prossima ventura
SIl martello e il trapano li ha già usati quando ha inondato il mercato di liquidità, ha acquistato titoli "tossici" dalle banche e ha ridotto quasi a zero il costo del denaro. Ora, continuando a rovistare nella cassetta degli attrezzi della politica monetaria alla ricerca di qualcosa che possa aiutare un'economia Usa sempre debolissima, Ben Bernanke ha tirato fuori qualche altro cacciavite, delle pinze, una chiave inglese: le misure aggiuntive predisposte dalla Federal Reserve indicano la sua volontà di non tirarsi indietro davanti a una ricaduta che potrebbe essere molto pericolosa, ma non basterà certo l'annunciato acquisto di titoli del Tesoro a lungo termine a mettere il turbo all'economia
di Massimo Gaggi
Corriere della Sera
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La Grecia in default é un male per tutti
Sostiene Carlo Cottarelli, l'economista italiano che dirige il dipartimento fiscale del Fondo monetario, che "i mercati finanziari stanno nettamente sopravvalutando il rischio di un default nei paesi avanzati". La Grecia continua a scontare la probabilitá di un default, con spread altissimi, che neppure il pacchetto di aiuti Ue-Fmi, nè la prima valutazione positiva dei progressi sulla strada del risanamento, hanno compresso in modo duraturo. "E ogni asta di titoli di stato in Europa - aggiunge - é attesa con ansia, sembra essere diventata il possibile detonatore di un default". Non solo la Grecia, anche Irlanda e Portogallo, che hanno varato piani di aggiustamento dei conti pubblici draconiani, restano nel mirino. Nel dibattito con chi sostiene che una ristrutturazione del debito, quanto meno della Grecia, sia inevitabile, se non ora, fra uno o piú anni, anzi sia tutto sommato auspicabile o quanto meno il minore dei mali, il Fondo monetario, non sorprendentemente, si schiera senza esitazioni sul fronte opposto, sposando la soluzione piú ortodossa del risanamento fiscale accompagnato da misure per il rilancio della crescita
di Alessandro Merli
Il Sole24Ore
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FINANZA INTERNAZIONALE
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Is Italy Too Italian?
"THIS tradition is finita," says Luciano Barbera, as he opens the door to an underground warehouse. Dozens of large wooden boxes are stacked to the ceiling, containing nearly 80 tons of colorful thread, wound in spools and idling like sunbathers at a beach, absorbing moisture in a cavernous room kept naturally cool and humid by a creek that burbles under the floor. "I call it a spa for yarn," explains Mr. Barbera, a lean and regal 72-year-old, who is dressed in a style that could be described as aristo-casual: white linen button-down shirt, brown herringbone pants and brown leather shoes. He is giving a quick tour of the Carlo Barbera mill, named for his 99-year-old father, and destined to be run by two or three of Luciano's sons
The New York Times
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Italian food and wine destination opens in NYC
A sprawling complex dedicated to Italian food and wine opened Tuesday in Manhattan, offering seven boutique restaurants, a wine shop, bakery and patisserie, plus a supermarket-sized marketplace. Several Italian mayors and New York City officials gathered near hanging sausages and sleeves of garlic to cut a ribbon made of fresh lasagna pasta, marking the opening of the nearly 50,000-square-foot Eataly. Founders claim it's the largest site in the world dedicated to high-quality Italian food - fresh ingredients and minimally processed foods are emphasized, and nothing is frozen except the gelato. "Everything that's fresh is local - fish, beef, milk, vegetables - and then the best of Italian ingredients, reggiano parmigiano, balsamic vinegar, extra virgin olive oil, are imports," said Joe Bastianich, one of the founders. "So it's not didactically everything from Italy, it's the spirit of eating in a true Italian way."
The Wall Street Journal
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