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USCITA DI VENERDì 30 GENNAIO 2015
COVER STORY
Corriere della Sera
Per il battesimo al quartier generale della Défense bisognerà attendere fino al 19 maggio, giorno dell’assemblea di Société Générale che approverà la nomina di Lorenzo Bini Smaghi a presidente della seconda banca francese. Un incarico di peso per l’economista ed ex membro del board della Bce che ha lasciato nel novembre del 2013. Già, perché Soc- Gen, com’è conosciuta sui mercati finanziari, si trova in un momento delicato. La banca ha dovuto separare i ruoli di amministratore delegato e presidente, prima riuniti sotto il cappello di Frédéric Oudéa, che resta come chief executive officer. La divisione dei ruoli è stata imposta dalle nuove regole di governance che devono rispettare gli istituti di credito soggetti alla supervisione della Bce con l’entrata in funzione dell’Unione bancaria. SocGen ha preparato la svolta già nel maggio scorso, con l’ingresso in consiglio — come amministratore indipendente — dell’economista, per il quale è stato creato l’incarico di vicepresidente.
ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
La Banca centrale europea è tornata oggi a esortare le banche che ricadono sotto la sua supervisione ad adottare politiche conservative nella distribuzione di dividendi, avvisando che nei prossimi mesi saranno esaminati anche i pagamenti di bonus. "Le banche dovrebbero basare le loro politiche di dividendo su ipotesi conservative e prudenti, in modo che dopo ogni pay-out possano interamente coprire le correnti necessità di capitale e prepararsi a soddisfare standard patrimoniali più severi", ha affermato il numero uno dell'organismo di supervisione bancaria della Bce, Daniele Nouy.
Milano Finanza
La riforma delle banche popolari varata dal governo, se implementata, accelererà il processo di consolidamento ma da sola non basta. Occorre infatti anche un miglioramento complessivo della governance, del management e della strategia degli istituti. Ne è convinto Mirko Sanna, associate director financial institutions di Standard & Poor's, mentre i politici restano divisi sulla bontà di questa soluzione.
Milano Finanza
Oggi Hsbc ha pubblicato un report sulle banche italiane in vista dei risultati del quarto trimestre 2014, ma in uno pubblicato subito dopo ha corretto in corner la precedente stima sulla posizione del capitale del Banco Popolare per tener conto di un più basso deficit a livello di accantonamenti di 1,345 miliardi di euro che non era incluso in precedenza nel Common Equity Tier 1 fully loaded.
la Repubblica
L'aver nascosto il contratto quadro (mandate agreement) alle Autorità di vigilanza "non può essere frutto di coincidenze, disattenzione, fraintendimenti e negligenza, ma risponde al disegno criminoso degli imputanti". Lo scrivono i giudici senesi nella motivazione della sentenza con la quale sono stati condannati gli ex vertici di Mps al processo Alexandria, facendo riferimento al contratto siglato dagli ex vertici del Monte, in primis Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, per cancellare con un colpo di spugna le perdite del contratto Alexandria, scambiando cedole di Btp per un finanziamento.
Il Sole 24 Ore
Lo sciopero dei bancari di oggi costringerà le banche alla chiusura degli sportelli. Certamente non di tutti ma, date le premesse arrivate dalle assemblee dei lavoratori a cui hanno partecipato oltre 100mila lavoratori, è verosimile immaginare che la maggior parte delle filiali rimarranno chiuse. Ai tempi dell’home banking dilagante i disagi che ne deriveranno per la clientela e per le organizzazioni non saranno però quelli di qualche anno fa, quando le tecnologie non avevano preso il sopravvento sulle abitudini dei clienti. Come dicono i dati Abi allo sportello c’è stato un vero e proprio crollo della clientela, complice l’home banking con cui oggi è possibile fare la maggior parte delle operazioni ordinarie. Se si escludono coloro che, soprattutto per ragioni anagrafiche, vanno ancora in banca a pagare i bollettini, o chi proprio oggi avrebbe dovuto fare importanti operazioni, come per esempio il mutuo per l’acquisto della casa, tutti gli altri forse si accorgeranno dell’agitazione più per le manifestazioni che attraverseranno 4 grandi città, Milano, Roma, Ravenna e Palermo che per la chiusura degli sportelli.
Milano Finanza
Deutsche Bank chiude il quarto trimestre a sorpresa in utile grazie al calo delle riserve stanziate per coprire i conti delle azioni legali in essere e ai maggiori ricavi da trading dell'investment banking. Il colosso bancario tedesco ha registrato un utile netto di 438 milioni di euro rispetto alla perdita di 289 milioni prevista dagli analisti. L'istituto aveva riportato una perdita di 1,36 miliardi nel quarto trimestre dell'anno precedente. L'utile pretasse è stato pari a 253 milioni di euro contro un rosso previsto dal consenso a 100 milioni e nell'intero 2014 l'utile pretasse è quasi raddoppiato a 3,1 miliardi di euro.
il Fatto Quotidiano
Non c’è appello di economisti e giuristi che tenga, le pressioni di quel che resta dei salotti buoni sono ancora parecchio efficaci. Tanto che a una manciata dalla scadenza del 31 gennaio si è palesato alla Camera l’emendamento per prorogare la possibilità degli azionisti storici delle società quotate di raddoppiare il proprio voto con l’avallo della maggioranza semplice, cioè di sé stessi, introdotta temporaneamente la scorsa estate dal governo Renzi. Un’ipotesi paventata per primo a fine dicembre sul Fatto Quotidiano dall’esperto di diritto societario ed ex commissario Consob, Luca Enriques che, nei giorni scorsi, è stato anche tra gli oltre 40 firmatari di un appello al governo contro la proroga sottoscritto tra gli altri dal neo presidente dell’Inps Tito Boeri, dai colleghi bocconiani Francesco Giavazzi e Guido Tabellini, da Massimo Bordignon, Francesco Daveri, Alessandro Penati, Luigi Zingales, nonché dai giuristi Lucia Calvosa e Lorenzo Stanghellini, fino all’avvocato Alessandro de Nicola
il Fatto Quotidiano
Piacciono anche a Bruxelles le istanze dei cosiddetti capitalisti senza capitali, gli stessi che negli ultimi mesi in Italia sono riusciti a ottenere dal governo Renzi l’introduzione, con il via libera dei soci a maggioranza semplice, delle azioni a voto maggiorato nelle società quotate. In pratica un raddoppio del peso degli azionisti storici delle aziende approvato da loro stessi e ottenuto senza alcuno sforzo economico, scorciatoia per altro in predicato di essere ulteriormente prorogata rispetto alla scadenza del 31 gennaio 2015. Una misura che, secondo gli investitori istituzionali che pure l’esecutivo a parole sostiene di voler attrarre sempre più, è “anacronistica” e contraria “all’interesse del mercato”, come ha ricordato nei giorni scorsi l’avvocato Dario Trevisan in occasione dell’assemblea di Campari, prima società italiana ad aver approfittato della novità.
Il Sole 24 Ore
I capitali che gli investitori internazionali avevano messo sul piatto lo scorso anno puntando sulle banche greche e la loro rinascita, è stato cancellato in tre giorni sotto la minaccia di un maggiore controllo del governo Tsipras sul credito, un segnale che suona molto vicino a una nazionalizzazione del settore.
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Dopo i conti sotto le attese del colosso Royal Dutch gli investitori si chiedono come saranno le trimestrali dei big domestici e Eni ha perso l'1,78% a 14,93 euro, Tenaris il 4,27% a 12,11 euro e Saipem il 4,50% a 7,85 euro con Credit Suisse che ha abbassato il prezzo obiettivo da 10 euro a 6 euro (underperform). In ordine sparso le banche, con Banco Popolare in calo dello 0,62%,%, Bpm del 2,59% e Mps del 5,65% a 0,434 euro dopo essere sceso nell'intraday fino al minimo storico di 0,4205 euro. In rialzo Bper (+0,91%), Mediobanca (+2,25%), Ubi Banca (+0,16%), Unicredit (+0,37%) e Intesa Sanpaolo (+1,24%) che è stato inserito nella European focus list di Goldman Sachs grazie al suo dividendo
Milano Finanza
Per il senior analyst commodities di Union Bancaire Privée, Nevine Pollini, l'oro ha già finito la sua corsa. L'esperto ha osservato che il prezzo del metallo giallo si è impennato bruscamente ed è in rialzo di circa l'8,2% da inizio anno grazie alla maggior domanda di beni rifugio, legata alle preoccupazioni per l'economia mondiale, dopo l'annuncio della Cina di una crescita nel 2014 al ritmo più lento dal 1990 e il taglio delle stime sulla crescita globale da parte del Fondo monetario internazionale.
INCHIESTE
Morningstar
Gli investitori hanno applaudito e i mercati – seppur a fasi alterne - hanno festeggiato. Ma il Quantitative easing (iniezioni di liquidità attraverso l’acquisto di bond sovrani) annunciato settimana scorsa dal presidente della Bce, Mario Draghi, per rilanciare l’economia dell’Eurozona presenta alcuni punti deboli di cui gli investitori devono tenere conto nel momento di impostare le loro strategie.
il Fatto Quotidiano
La Cassa depositi e prestiti continua a guadagnare grazie al risparmio postale degli italiani. Che nel 2014 hanno acquistato libretti di risparmio e buoni fruttiferi per un totale di 252 miliardi di euro, contro i 242 del 2013 e i 233 dell’anno prima. Così il gruppo pubblico, che per venderli per conto del Tesoro incassa laute commissioni, ha incassato 5 miliardi a titolo di “raccolta netta di competenza”. E chiuderà il bilancio 2014 con utili per 2,1 miliardi, risultato superiore alle attese anche se un po’ più basso rispetto a 2,3 miliardi di guadagni messi a segno nel 2013. A evidenziarlo sono i risultati preliminari esaminati giovedì dal consiglio di amministrazione presieduto da Franco Bassanini, che ha anche modificato lo statuto per introdurre tra le attività il finanziamento della cooperazione internazionale, di “soggetti privati in settori di interesse generale”, di opere e reti di pubblica utilità e di investimenti finalizzati alla ricerca, allo sviluppo, all’innovazione, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo, all’ambiente ed efficientamento energetico e alla green economy
Il Sole 24 Ore
La Germania è caduta in deflazione a gennaio. Una deflazione forte, inattesa, con i prezzi al consumo calati dell’1,3 per cento sul mese precedente mentre il tasso annuo, armonizzato a quello eruopeo, ha registrato -0,5 per cento. È il primo mese di calo dei prezzi dall’ottobre 2009, l’anno nero della recessione seguita all’esplodere su scala planetaria della crisi economica-finanziaria causata dai mutui subprime. Il dato conferma la tendenza deflazionistica in atto nell’Eurozona e porta argomenti ai sostenitori del quantitative easing deciso il 22 gennaio dalla Banca centrale europea dopo una lungo braccio di ferro con i tedeschi contrari all’intervento. La deflazione, tuttavia, è dovuta soprattutto al calo dei prezzi dell’energia e di alcuni generi alimentari, componenti altamente volatili e influenzate dalla vistosa discesa delle quotazioni del greggio. L’indice core, infatti, ha registrato un aumento dell’1,1 per cento su base annua.
La Repubblica
MILANO - Dalle occupazioni più umili, fino ai manager, il mondo del lavoro prova a scaldare i motori in vista dell'Expo 2015 di Milano, che aprirà i battenti il prossimo 1° maggio. Il crescere delle offerte di posizioni è tracciato da Kijiji, il portale di annunci che registra un +21% per le ricerche di personale legate all'Esposizione Universale. I profili più ricercati sono venditori, addetti al ricevimento, ristorazione, ma anche manager, specialisti web e interpreti.
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Martin Feldstein
Il programma di Quantitative easing (Qe) della Bce è più ampio del previsto, eppure perfino i suoi sostenitori temono che non possa bastare a risollevare i redditi reali, ridurre la disoccupazione e far scendere i rapporti debito pubblico/Pil. E fanno bene a preoccuparsi. Ma prima la buona notizia: l’anticipazione del Qe ha già accelerato l’indebolimento dell’euro. Un euro più debole stimolerà le esportazioni dei Paesi dell’Eurozona – di cui circa la metà va nei mercati esterni – risollevandone il Pil. Il deprezzamento dell’euro farà aumentare i prezzi delle importazioni e il tasso dell’inflazione, allontanando l’Eurozona dalla deflazione. Purtroppo tutto ciò potrebbe non bastare. Negli Usa il Qe è riuscito, ma le condizioni di partenza erano molto diverse da quelle dell’Europa.
Il Sole 24 Ore — Alessandro Plateroti
La confusione politica e le incertezze finanziarie create dall’esito delle elezioni in Grecia non sono solo il risultato della vittoria di Syriza, ma soprattutto delle distorsioni - spesso strumentali - della realtà dei fatti. Si è parlato di rischio di contagio all’Italia e alla Spagna, di scontro finale con la Germania, di uscite dall’euro e di una possibile fuga degli investitori internazionali dai mercati finanziari dell’Europa mediterranea, «inaffidabili o lenti» nelle riforme e inclini a rinnegare gli impegni. In realtà, la situazione è critica ma non così come si rischia di percepirla. I mercati, anche grazie alla certezza dell'intervento della Bce a sostegno dei titoli di Stato europei, sanno bene che i rischi di contagio sono bassi e che eventuali perdite sul debito greco riguarderebbero soprattutto le istituzioni sovrannazionali e le banche centrali europee. E come tutti, sanno che più la posta in gioco è alta, più diktat e minacce fanno parte delle dinamiche negoziali: l’ipotesi che si la Grecia a uscire dall’euro, in questo senso, non è neppure sul tavolo. Sul tavolo c’è invece il ribilanciamento delle condizioni fissate con la ristrutturazione del debito greco nel 2012, un’ipotesi che certamente non nuoce alla Borsa: le riforme ripartirebbero con meno sacrifici e, grazie al quantitative easing della Bce, a beneficiarne sarebbero i greci e gli investitori.
INTERNAZIONALE
The New York Times
Deutsche Bank, the largest German bank, said on Thursday that it returned to profit in the fourth quarter of 2014, as revenue in the investment banking unit rose and the bank set aside less money to cover legal problems. Shares of Deutsche Bank rose 2.5 percent after it reported a fourth-quarter net profit of 441 million euros (about $500 million), after a loss of €1.4 billion in the period a year earlier. Analysts polled by Reuters had forecast a loss for the latest quarter. Although the earnings were better than expected, Deutsche Bank managers acknowledged they were still far from meeting their goals. “We have not delivered to investors the return which they rightfully expect,” Anshu Jain, the bank’s co-chief executive, said during a conference call with journalists.
The New York Times
The question of who benefits is particularly pertinent at a time when European solidarity is under severe strain. Greeks have just elected a prime minister who wants to cast off the fiscal shackles imposed by fellow eurozone members. Germans are grumpy that the European Central Bank chose to adopt quantitative easing over their objections. Populist parties from Helsinki to Madrid are feeding on the resentments generated by seven years of economic crisis. Official economic data due Friday is expected to underscore the region’s problems. Unemployment in the eurozone will remain stuck at 11.5 percent, according to analyst estimates. Inflation is forecast to fall to minus 0.5 percent, reinforcing fears that the region is being pulled into a downward price spiral — deflation — that would discourage hiring and growth.
Fortune
New loans to businesses hit the highest level in over 3 years as the fear of the ECBs stress test faded. On the day that German inflation dropped below 0% for the first time since 2009, it would be going too far to say that the European Central Bank’s bond-buying splurge isn’t needed. Still, figures out today from the ECB contain something that, if not a bombshell, is pretty important: lending to businesses rose by the most in over three years in December, the clearest indication yet that the region may be turning a corner thanks to the recovery of its banking system.
Forbes
When you think about eco-entrepreneurs, you don’t usually think about someone starting a bank — but that is exactly what Kenneth LaRoe, CEO and Founder of First GREEN Bank did in Florida in 2009. First GREEN Bank is “one of the first banks in the United States which has an environmental and social mission.” Many of the branches are in LEED certified buildings, but in addition to the usual bank offerings, First GREEN Bank has some unique green lending programs including:
Fortune
Jeff Bezos is a smart man. Unlike Apple CEO Tim Cook and Facebook CEO Mark Zuckerberg, Bezos takes a pass on his company’s quarterly earnings calls with investors. After all, he must have a long list of things to do that are more important than discussing his company’s financial performance with the owners of his company. Perhaps following his lead, his chief financial officer, Thomas Szkutak, tries as hard as possible not to discuss the company’s performance with the owners of Jeff Bezos’s company either. “I can’t help you out much there,” is one of his favorite responses to investor questions. (VIDEO)
The Guardian
Martin Schulz ended what will go down as the first visit of an EU official to Greece since the radical leftists stormed to power, saying: “I hope that your wonderful country will remain on a European course as it always has.” But the European parliament president made clear that while the two men had agreed “on many issues” there were “other issues and discussions that have to continue.” (Russia, perhaps?....) (VIDEO)
Financial Times
Reforms to break up Europe’s big banks are on course to be weakened by pressure from France and Britain for maximum national leeway. The European Commission has faced a wall of opposition from some EU member states and the banking industry since it made proposals last year to force some banks to hive off risky trading activities.
TECNOLOGIA
La Repubblica
MILANO - Samsung conferma il suo periodo di appannamento e a poche ore di distanza dall'annuncio di conti record da parte della rivale Apple, si inchina a Cupertino e incassa il suo primo calo dell'utile dal 2011. Samsung Electronics, leader mondiale nel settore degli smartphone, ha infatti annunciato un calo del 26,8% dell'utile netto del quarto trimestre a 5,3 miliardi di won (4,3 miliardi di euro) e per l'anno a 23,4 miliardi di won, in calo del 23,2% su anno.
La Stampa
Amazon continua a diversificare il suo mercato e annuncia il lancio di un servizio di email e calendario per le aziende , un settore controllato soprattutto da Microsoft e in parte da Google. E’ un ulteriore segno della trasformazione del gruppo fondato da Jeff Bezos da portale e-commerce in un colosso che comprende diversi settori.
La Stampa
Due pagamenti su tre senza carte negli Stati Uniti sono effettuati usando l’iPhone. «Non c’è giorno che non ricevo richieste da aziende fuori dagli Stati Uniti che vogliono Apple Pay - ha detto Tim Cook , Ceo di Apple - . Il 2015 sarà l’anno di Apple Pay». E potrebbe aver ragione, visto che intanto Amazon Wallet chiude dopo solo sei mesi dalla sua uscita. Con una email, il colosso dell’e-commerce ha informato gli utenti di aver posto fine al servizio e di aver rimosso l’app dai negozi online.
La Stampa
a navigazione da smartphone ha superato quella da pc. Gli italiani connessi a Internet ogni giorno via mobile sono 15 milioni e navigano per 90 minuti; 13 milioni quelli connessi da desktop e navigano mediamente 70 minuti al giorno. Lo smartphone diventa così il migliore amico per lo shopping. Tra le attività più frequenti via Mobile prima dell’acquisto: raccolta di informazioni (66%), confronto prezzi (66%), confronto tra alternative di prodotto (63%), ricerca delle promozioni (56%). Queste sono alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, che intende mettere in luce come, in un contesto in cui il mobile - strumento per definizione personale e interattivo - diventa un nuovo punto di contatto con il cliente, sia necessario che le aziende creino un legame affettivo con la marca lungo tutto il processo d’acquisto.
Il Messaggero
Un colosso da 1,39 miliardi di utenti nel mondo. Con questo primato Facebook si conferma la re dei social network. Il social network chiude il quarto trimestre con un utile netto di 701 milioni di dollari, in aumento del 34% rispetto al 2013. I ricavi sono saliti del 49% a 3,85 miliardi di dollari. A spingere è la pubblicità sui dispositivi mobili, che rappresenta il 69% dei ricavi. Wall Street però non si accontenta e Facebook cala nelle contrattazioni after hour del 3%.
Wired
L’era di Flash volge al termine. YouTube ha annunciato che da oggi utilizzerà l’HTML5 come tecnologia di default per i suoi video in streaming su tutti i browser moderni, come Chrome, Internet Explorer 11, Safari 8 e le versioni beta di Firefox. YouTube aveva introdotto il supporto HTML5 già nel 2010, in via sperimentale. Negli anni, è sempre mancato qualcosa affinché venisse adottato ufficialmente come piattaforma di distribuzione. Tra i limiti, c’era l’incompatibilità con Adaptive Bitrate, meccanismo che regola la qualità video in base alla larghezza di banda a disposizione, riducendo al minimo possibile il buffering.
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