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USCITA DI GIOVEDì 17 APRILE 2014
COVER STORY
Wired
Pagamenti. Soldi. È questa l’ossessione del momento per le web company. L’esempio sono i colossi orientali come Tencent, che stanno già sfruttando la loro base utenti per diventare tramite nelle transazioni finanziarie (qui ci siamo occupati del caso di WeChat). Sullo sfondo c’è Bitcoin, che nonostante i problemi degli ultimi mesi, continua a fare la sua corsa e nelle ultime ore è tornato sopra i 500 dollari. L’imperativo è fare qualcosa, e farlo velocemente. Si sta muovendo Amazon, che in dicembre ha anche acquistato la tecnologia della startup italiana GoPago. E si sta muovendo Facebook, che dopo il fallimento dei suoi Credits è già al secondo tentativo.
ECONOMIA & FINANZA
Corriere della Sera
Carlo Messina, 52 anni, è consigliere delegato di Intesa Sanpaolo da poco più di sei mesi. Per anni è stato l’uomo dei numeri della banca come chief financial officer e poi responsabile della Banca dei Territori. Ora, nel ruolo di capo azienda, sostiene con insistenza: «Il cuore del rilancio della banca non può che passare attraverso le persone. Quello presentato a fine marzo non è soltanto il piano industriale mio e del management, ma un piano condiviso grazie al contributo di oltre 8 mila colleghi. Un lavoro che avrà come tappa conclusiva il coinvolgimento degli oltre 90 mila dipendenti in un programma di azionariato diffuso, sottoposto al voto dell’assemblea di maggio». È appena rientrato dal road show: l’Italia, spiega, non è «più percepita come un Paese sull’orlo del baratro». Che cosa è cambiato? «Ho percepito un forte ottimismo nei nostri confronti. Una reazione tipica dei mercati. In un primo tempo hanno considerato, esagerando, il Paese a rischio; con un possibile venir meno dell’euro l’Italia avrebbe pagato il conto più alto
il Giornale
Malgrado non previsto dal piano industriale appena presentato dall'ad Carlo Messina, i sindacati sembrano a un passo dallo strappare a Intesa Sanpaolo il premio aziendale (in gergo «Vap») per i dipendenti
Radiocor su Borsa Italiana
Il Consiglio di Gestione di Banca Popolare di Milano, preso atto degli esiti dell'assemblea di sabato scorso, comunica che la mancata approvazione della proposta di revisione della governance della Banca non ritardera' l'esecuzione del programmato aumento di capitale di massimi 500 milioni, il cui avvio e' previsto nei primi giorni del prossimo mese di maggio
Il Sole 24 Ore
Nessun timore, ma sorpresa evidente e anche un po' d'irritazione. Tra le istituzioni di Siena prevale lo stato d'animo di chi pensava all'immediato futuro come a una strada senza grandi ostacoli. La prospettiva (per adesso un'ipotesi) di rivedere l'importo dell'aumento di capitale di Banca Mps, invece, è un imprevisto. La Fondazione Mps, azionista con il 3,1% del gruppo di Rocca Salimbeni, ha vincolato il 2,5% in un patto parasociale con il 4,5% di Fintech e il 2% di Btg Pactual, impegnandosi a sottoscrivere pro quota l'aumento da 3 miliardi. L'impegno resterà valido anche con una manovra da 5 miliardi? «Prima di qualsiasi valutazione, vogliamo vedere i numeri e le ragioni che li giustificano», sintetizza così il pensiero dei vertici dell'Ente presieduto da Antonella Mansi una fonte vicina a Palazzo Sansedoni. Il sindaco di Siena, Bruno Valentini, che esprime quattro dei 14 componenti dell'organo d'indirizzo (deputazione generale) della Fondazione, è più esplicito: «Sono davvero meravigliato, per almeno due motivi: il primo perchè non più tardi di qualche mese fa i vertici di Banca Mps dissero esplicitamente che con lo spread sotto i 200 punti il Monte sarebbe stato automaticamente uno degli istituti più capitalizzati del sistema - spiega -; il secondo, perchè ritengo che una questione così delicata non possa circolare come un'indiscrezione, provocando alla quotazione del titolo gli effetti che stiamo vedendo»
il Fatto Quotidiano
Il risparmio postale cresce del 4%, a 242 miliardi. E, con parte di quei soldi, la Cassa depositi e prestiti aumenta del 22%, a 28 miliardi, le risorse – finanziamenti, investimenti e garanzie - per enti pubblici, infrastrutture e imprese. Con una particolare attenzione per i comuni e con beneficio del premier, Matteo Renzi, e del sindaco di Torino, Piero Fassino, presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e consigliere di amministrazione della Cdp. “L’attività di supporto agli enti locali ha subito una forte accelerazione con impieghi per 5,9 miliardi di euro contro i 3,3 miliardi di euro del 2012”, spiega una nota sui risultati 2013 diffusa dalla partecipata del Tesoro. Sulla cifra complessiva, 750 milioni sono finiti nel fondo dedicato alla valorizzazione degli immobili pubblici, che a fine dicembre ha acquistato un pacchetto di edifici demaniali e qualche struttura di pregio da uno sparuto gruppo di comuni. Fra questi Firenze e Torino
Radiocor su Borsa Italiana
Sulla qualita' del credito in Italia "si riscontrano segnali positivi che sembrano prefigurare una inversione di tendenza" afferma il capo della Vigilanza della Banca d'Italia Carmelo Barbagallo in un intervento. Il tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti alle imprese, in crescita ininterrotta dal terzo trimestre del 2011, "sta ora diminuendo"
Il Sole 24 Ore
A sorpresa la lista Assogestioni per il rinnovo del cda di Telecom Italia è risultata la più votata dall'assemblea degli azionisti, superando quella dell'azionista di riferimento Telco, arrivata seconda nel corso della votazione. Nel dettaglio, la lista presentata da Telco ha ottenuto il voto favorevole del 45,5% dei presenti, quella di Marco Fossati il 3,5%, quella di Assogestioni il 50,28%. Entrano così i tre rappresentanti di Assogestioni che però aveva presentato solo una lista di minoranza (Lucia Calvosa, Davide Benello e Francesca Cornelli) e i primi tre della lista di Telco: Giuseppe Recchi, Marco Patuano e la Baronessa Denise Kingsmill. A questo punto si dovrà procedere a una nuova votazione per integrare il cda con altri sette consiglieri.
Il Sole 24 Ore
Il nuovo corso di Telecom nasce sotto la stella della public company, con il mercato, supportato anche da Findim (che a sorpresa ha dirottato parte dei suoi voti sulla lista di Assogestioni), che in assemblea si rivela maggioranza, scavalcando Telco. Un esito clamoroso per un processo avviato con le contestazioni dell'assemblea del 20 dicembre, quando era stata chiesta da Marco Fossati la revoca del consiglio, mancata d'un soffio. Ma, almeno all'inizio, Telecom sarà una public company atipica. Come è già successo di recente (vedi il caso Rcs) il dissolvimento dei patti che nel bene o nel male garantivano la stabilità dell'assetto di comando lascerà a galleggiare nell'azionariato frammenti troppo grossi per essere irrilevanti, troppo piccoli per poter dettare la linea. Telefonica, che nella fattispecie è il frammento più grosso che lascerà Telco, dovrà fare i conti con il mercato, che da ieri è l'azionista di maggioranza di Telecom, non solo nei numeri, ma anche nei fatti, ratificati dai voti degli investitori istituzionali che in assemblea sono andati compatti a convergere sui tre candidati indipendenti presentati da Assogestioni, mettendo Telco per la prima volta in minoranza eppure ancora in grado di esprimere la maggioranza del consiglio per mancanza di concorrenti
AFFARI PERSONALI
Il Sole 24 Ore
A Piazza Affari si segnala il titolo Ubi Banca che oggi ha annunciato di aver ridefinito la partnership di distribuzione nel ramo vita con Aviva. La banca in particolare riacquisisce tutte le partecipazioni detenute dalle società controllate da Aviva in Banca Popolare Commercio e Industria, Banca Popolare di Ancona e Banca Carime per un corrispettivo di 327 milioni. Contemporaneamente Ubi Banca venderà ad Aviva il 30% delle due joint venture Aviva Vita e Aviva Assicurazioni Vita (partecipate attualmente al 50% circa) rimanendo con circa il 20% di ognuna e conseguendo una plusvalenza a livello consolidato di circa 57 milioni netti. Bene anche Enel all'indomani della decisione dell'agenzia di rating Fitch di confermare il giudizio "BBB+" sul debito della società e della controllata spagnola Endesa. Fitch ha poi deciso di togliere l'outlook negativo che aveva assegnato il 16 luglio scorso. L'utility controllata dal Tesoro ha inoltre incassato la promozione degli analisti di JpMorgan e Morgan Stanley che hanno alzato il prezzo obiettivo. Rialzi anche Unicredit che ieri ha annunciato la decisione di chiudere le attività in Crimea. Dopo l'annessione alla Russia infatti non ci sono più le basi legali per proseguire dato che le attività seguono la legislazione ucraina.
la Repubblica
Il buongiorno si vede dal mattino e Anima holding non ha fatto eccezione: è andata subito in rosso, perdendo oltre il 3,5% e anche in chiusura ha mantenuto il trend negativo, con una perdita pari al 3,57% rispetto al prezzo di collocamento. Un andamento ancora più significativo in quanto l'indice generale di Borsa ha guadagnato un robusto più 3,22% dopo i tonfi della vigilia. Insomma, Anima non ha scuse, non si è scontrata con una giornata negativa per il listino, è andata controcorrente e basta
Morningstar
Vincitore dei Morningstar Awards Italy 2014, Templeton global total return è un fondo adatto a investitori che cerchino un’esposizione al mercato obbligazionario globale, senza vincoli di benchmark e una gestione attiva del portafoglio. Il gestore, Michael Hasenstab, alla guida del comparto dal 2006, seleziona le aree che considera sottovalutate, sulla base dell’analisi macro-economica e di singolo paese e può anche distaccarsi significativamente dall’indice di riferimento se ritiene che i fondamentali supportino la sua decisione. Gli analisti di Morningstar, che attribuiscono un rating pari a Bronze, riconoscono una grande capacità di gestione della duration del portafoglio, che si traduce in una sensibilità alle variazioni dei tassi di interesse inferiore a molti concorrenti. Ad esempio, nel 2010 e 2011, il gestore ha sensibilmente ridotto la duration, dal momento che faticava a trovare opportunità nei governativi, sulle attese di un rialzo dei tassi. Anche le valute sono parte della sua strategia.
Morningstar
La caccia al rendimento porta verso i fondi obbligazionari a scadenza. Sia in Italia che in Europa. Nel 2013 i flussi netti verso la categoria Morningstar Obbligazionari Altro, nella quale sono stati classificati questi strumenti, sono stati pari a 6,3 miliardi di euro soltanto per quelli domiciliati in Italia. La rapida espansione di questa tipologia di prodotti, peraltro, ha richiesto la creazione di una categoria ad hoc (che sarà disponibile da fine aprile e sarà denominata Obbligazionari a scadenza). La nuova categoria non prevede assegnazione di rating Morningstar (le stelle) a causa della diversa natura dei suoi costituenti. Infatti, è difficile giungere a conclusioni generalizzate su questa tipologia di fondi. Innanzitutto si caratterizzano per avere un mandato di investimento relativamente ristretto: il gestore è vincolato dalla scadenza del fondo e ciò ne limita il raggio d’azione. Questo può essere un bene o un male. Da un lato, a parità di obiettivo le opportunità e le strategie utilizzabili dal gestore sono ridotte rispetto ad un fondo tradizionale
Morningstar
Il mercato obbligazionario sembra aver trovato pace, ma le prossime minacce potrebbero arrivare da Cina e Ucraina. La possibilità che la crescita globale risenta delle difficoltà del Dragone nella sua transizione verso un’economia centrata sui consumi e che la crisi in Crimea possa contagiare altri paesi dell’ex Unione Sovietica potrebbe spingere gli investitori a richiedere un premio al rischio più elevato. Nell’ultimo Outlook sul credito, gli analisti di Morningstar ipotizzano, quindi, una crescita del differenziale tra i corporate bond e i titoli di stato Usa (calcolato come spread tra il Morningstar Corporate bond Index, che è un indice composto dalle emissioni societarie superiori ai 500 milioni di dollari, e i Treasury bond americani), nonostante la Federal Reserve abbia già avviato un piano di uscita dal Quantitative easing e abbia fatto intendere che a breve il costo del denaro tornerà a salire.
Il Sole 24 Ore
Ania pubblica l'edizione 2014 dei premi da lavoro diretto e, a una prima analisi, emerge la forte ripresa dei premi vita e la contemporanea contrazione del danni. Nel complesso i premi 2013 si sono attestati a 125,99 miliardi, in aumento del 12,9% sull'anno precedente. A trainare la crescita, soprattutto, il contributo del secondo "operatore" di settore in Italia, ossia Intesa Sanpaolo che il passato esercizio ha visto aumentare del 72,1% i propri premi vita attestatasi a oltre 17 miliardi. Questo fa si che la classifica aggiornata vede le Generali leader con premi per 20,44 miliardi e una quota rispetto ai premi totali del 16,3%, seguita da Intesa Sanpaolo con una fetta di mercato del 13,79% e Unipol con il 12,46% e premi per 15,7 miliardi
INCHIESTE
il Fatto Quotidiano
Oltre 1.660 giornalisti rimasti senza lavoro negli ultimi cinque anni. Vendite dei quotidiani giù del 10% nel solo 2013, mentre i ricavi pubblicitari crollavano addirittura del 19,4%. Ancora peggio i periodici, trascurati dai lettori (-9,8% il ricavato in edicola) e abbandonati dagli inserzionisti (-24,5%). Mentre nei consigli di amministrazione delle aziende editoriali volano gli stracci (vedi il caso Rcs) e gli editori stessi sono ai ferri corti con i dipendenti, che non ci stanno a vedere i manager mettersi in tasca premi e bonus mentre loro mandano giù cassa integrazione e contratti di solidarietà (è successo al Sole 24 Ore e, di nuovo, in Rcs), il settore è ben lontano dal vedere la famosa luce in fondo al tunnel. A fotografare la situazione è la Fieg (Federazione italiana editori di giornali), guidata da Giulio Anselmi, in uno studio presentato il 16 aprile con l’evidente obiettivo di convincere il nuovo governo che il fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria (120 milioni spalmati su tre anni, con cui finanziare tra l’altro ammortizzatori sociali e ristrutturazioni aziendali) va sottratto alle grinfie della spending review
la Repubblica
IL GIORNALISTA nativo digitale assume nativi digitali. Un mondo dove i più giovani, cresciuti a pane e social network, meglio se versatili e di talento, trovano lavoro grazie alle news è un mondo possibile. Anzi, esiste già: lo fotografa con precisione il Pew Research Center. La cartolina arriva dagli States ed è il frutto di una lunga osservazione del "panorama" mediatico americano. Uno dei segnali forti è la "migrazione" di grandi firme del giornalismo verso nuove avventure digitali: Glenn "Datagate" Greenwald che lascia il Guardian per First Look Media, o il premio pulitzer Mark Schoofs a capo del team di inchieste di BuzzFeed. Ma oltre alla qualità parla la quantità: BuzzFeed passa dai 6 dipendenti di due anni fa ai 170 di adesso, i grandi portali contano in media 30 new entries ciascuno, con picchi come quello di Vice (è suo lo staff più grande, con 1100 persone) e Huffington (575). Il numero complessivo segnalato dal Pew nello "State of the News Media 2014", e cioè ben 5mila assunti, non compensa il segno negativo davanti a un decennio decisamente critico per la stampa in generale
Il Sole 24 Ore
Quali sarebbero le conseguenze nel caso in cui l'Italia uscisse dall'euro? Ecco i possibili effetti sui titoli di Stato italiani e su quelli esteri, ma anche sulle obbligazioni societarie, i Fondi-Sicav-Etf e i derivati.
COMMENTI
La Voce
Il Parlamento europeo ha approvato in extremis il progetto relativo al Single Resolution Mechanism: è il secondo tassello dell’Unione bancaria. Raccogliamo in un dossier alcuni contributi apparsi sul nostro sito a proposito di questo tema.
Il Sole 24 Ore — Alessandro Plateroti
Chi si aspettava che il mercato dicesse subito la sua sulle nomine nelle aziende pubbliche è rimasto, almeno parzialmente (e forse ovviamente), deluso. In una seduta borsisitica in cui gli investitori internazionali (il vero motore di Piazza Affari) hanno colpito in modo generalizzato più o meno tutti i listini europei e mondiali in reazione alla tensione militare crescente in Ucraina, è difficile dire quanto il calo subito dai titoli della scuderia pubblica sia dipeso direttamente dalla delusione sulle scelte del Governo e quanto dalle incertezze geopolitiche. E comunque, va sempre tenuto presente che i mercati non dicono mai tutto in un solo giorno, ma via via che acquisiscono infomazioni, analizzano i fatti e poi tirano le conclusioni.
il Fatto Quotidiano — Stefano Feltri
Ma l’Abi di Antonio Patuelli si permette di ricattare lo Stato, minacciando di scaricare su imprese e famiglie la tassa. Dimenticando alcuni dettagli, come quello citato dal Def: lo Stato garantisce 81, 7 miliardi di euro di passività delle banche italiane, una misura di emergenza del governo Monti. Non per affetto, ma per dare alle banche gli strumenti per continuare a sostenere l’economia. Invece che ringraziare tutti i giorni, le banche minacciano. In privato molti banchieri esternano i loro dubbi sull’Abi, se non sia più un danno (è stata guidata da Giuseppe Mussari di Mps…) che un aiuto per il loro business. Forse sarebbe il caso che qualcuno, nel credito, facesse come Sergio Marchionne in Confindustria e sbattesse la porta. O tutti i banchieri italiani approvano l’approccio Patuelli-Sabatini del ricatto allo Stato?
INTERNAZIONALE
Der Spiegel (versione inglese)
Once every six weeks, the most powerful players in the global economy meet on the 18th floor of an ugly office building near the train station in the Swiss city of Basel. The group includes United States Federal Reserve Chair Janet Yellen and her counterpart at the European Central Bank (ECB), Mario Draghi, along with 16 other top monetary policy officials from Beijing, Frankfurt, Paris and elsewhere. The attendees spend almost two hours exchanging views in a debate chaired by Bank of Mexico Governor Agustín Carstens. Waiters serve an exquisite meal and expensive wine as the central bankers talk about the economy, growth and market prices. No one keeps minutes, but the world's most influential money managers are convinced that the meetings help expand their knowledge in important ways. "We learn what makes our counterparts tick," says one attendee
The New York Times Dealbook
Anemic results underscore how little fun it is to run a big bank these days. The $276 million loss that Bank of America announced on Wednesday, however, at least provides some valuable perspective. The bank, led by Brian Moynihan, was already expected to report a pretty low number because of its $3.6 billion mortgage settlement with Fannie Mae and Freddie Mac’s regulator. What surprised shareholders, though, was a $2.4 billion addition to reserves. Bank of America took the step after deciding that the amount it may have to pay out on lawsuits and other mortgage issues went up in the first three months of the year.
The New York Times Dealbook
Credit Suisse said on Wednesday that profit fell 34 percent in the first quarter as the Swiss bank shed assets and streamlined its investment banking operations as part of an overhaul of its business. For the first three months of the year, Credit Suisse reported earnings of 859 million Swiss francs, or about $976 million. That compares with profit of 1.3 billion francs in the same period a year earlier. Analysts had expected the bank to post a profit of 1.15 billion francs in the first quarter, according to a survey by Reuters. Revenue fell 8 percent to 6.47 billion francs
MarketWatch
“We notice a slow, steady switching to community banks,” says Chris Cole, senior vice president at the Independent Community Bankers of America, a trade association of about 5,000 banks with average asset size of $250 million. However, while the switching rate is about the same as a year ago, it’s slower than it was in 2010, he says. Bigger banks offer more ATMs and more online banking options, but community banks typically appeal to customers who want more hands-on customer service and mostly lower fees for checking accounts, says Allison Ross, senior banking analyst at Bankrate.com. They may be sticking around, but these days banking customers are more likely to complain. Around 66% of Americans are still angry at big banks for their role in the financial crisis and 26% feel guilty for banking with a big bank, according to a December 2013 survey of 1,000 adults carried out by Kasasa, which offers checking and saving accounts at community banks and credit unions (and, so, has an invested interest in switchers). But 72% of people also said they’d consider switching banks if their financial institution raised checking fees, according to a separate 2012 survey by personal finance website Bankrate.com, up from 64% in 2011
TECNOLOGIA
Le News di Of
Amazon batte tutti sul tempo e lancia Fire Tv, il nuovo servizio di streaming. Ma anche Google, con Android Tv, sembra esserci vicino. Netflix inaugura lo streaming 4K, Yahoo! vuole darsi alle serie e i piani di Apple vengono resi noti da documenti ufficiali. Infine il nuovo servizio Sky Online è ufficialmente partito, e si prevede che Infinity di Mediaset arriverà entro l’estate su Chromecast, la chiavetta tv di Google da 35 euro
l'Espresso
Robotizzare le redazioni delle più importanti testate. È l’idea di Ken Schwencke, un giornalista informatico di Los Angeles che ha inventato un algoritmo chiamato Quakebot, disponibile giorno e notte per coprire le news più calde in tempo reale. Il robot giornalista è in grado per ora di tradurre in notizie i bollettini sui terremoti emessi dallo US Geological Survey, l’equivalente del nostro Istituto nazionale di Geofisica
Wired
Ogni volta che uno dei principali player della social economy fa una nuova acquisizione ci chiediamo se questo segnerà un nuovo sviluppo nel core business dell’azienda o se è semplicemente una nuova strategia di diversificazione degli investimenti. Ecco, nel caso del recente acquisto di Gnip da parte di Twitter siamo piuttosto certi che si tratta della prima opzione. Gnip è un’azienda nata nel 2008 in Colorado e dopo pochi anni di attività è stata subito soprannominata “la Gran Central Station dei Social Data”, in più la rivista Fast Company l’ha inserita nell’elenco delle dieci aziende più innovative del 2013. Gnip è una società che è in grado di accedere al firehose e quindi al flusso dei social data di una serie di social media tra cui lo stesso Twitter, ma anche i blog di WordPress, Flickr, Instagram, Reddit, Discuss e Bitly e fornire questi dati normalizzati ai clienti che sono interessati ad interpretarli.
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LE NEWS PIÙ LETTE


10

1) Fuga dall’Italia. A chi chiedere una mano

Un pensiero inizia a farsi strada: mollare tutto e cominciare una nuova vita oltre i confini italiani. La prima regola è: vietato partire allo sbaraglio. La seconda: informarsi al meglio. Dove? Presso agenzie, siti e istituzioni. Alessandro Castagna, fondatore del sito Voglio vivere così, spiega a Of quali sono le prime considerazioni e i primi fondamentali step da affrontare, se si vuole abbondare l’Italia. E, avverte, un viaggio di avanscoperta è fondamentale, ma attenzione a cosa diranno gli europei espatriati che si incontreranno…

2) Viaggi e Denaro. Pasqua lastminute: dagli 88 euro della Sardegna fino ai 1.691 del Venezuela

Siete flessibili? Siete pronti a cogliere l’occasione del momento? Perché partendo a ridosso delle vacanze pasquali, si possono fare ottimi affari. Sette giorni all inclusive a Sharm costano 693 euro a persona, 779 a Marrakech, 869 a Tenerife. Le mete più economiche? Sardegna da 88 euro, Sicilia dai 120, Parigi dai 365 e Istanbul dai 402. Infine su Skyscanner prezzi bassissimi per volare nella splendida Roma. Ecco le proposte dei principali siti tra Mar Rosso, Marocco, Canarie, città europee e paradisi lontani

3) Diventa socio. Hai un mutuo super scontato

Fino a 10.000 euro di risparmio su un mutuo da 100.000 euro. A cui si devono aggiungere spese di istruttoria scontate fino al 50% e incasso rata gratuita. Sono questi alcuni dei vantaggi nel richiedere un finanziamento come socio, e non come semplice cliente. Senza contare che in un momento di difficoltà come l'attuale, è una soluzione praticabile per avere un finanziamento. Facendo attenzione però agli aumenti di capitale. È questo quello che emerge dall’analisi di Of su 8 banche con proposte ad hoc per chi ha acquistato un numero minimo di azioni

4) Ritorna il BTP Italia. Ma non è più quello di una volta

5) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

6) Guida agli investimenti 2014

7) Inflazione allo 0,5%. Occorre un check urgente sui titoli di Stato

8) Bollettino aprile. I trend del mese

9) Of-MigliorPrepagata 2014. I vincitori

10) Il 50% dei mutui è illegale? Ecco cosa c’è di vero


10

1) Fuga dall’Italia. Vantaggi e svantaggi di 10 mete dove vivere alla grande

Espatriare e godersi la pensione all’estero. Una decisione presa da oltre 400.000 italiani. Ma cosa occorre valutare se si vuole intraprendere questa strada? E ancora, delle 10 destinazioni più gettonate, tra cui Thailandia, Panama, Tunisia e Messico, quali sono pro e contro? Roberto Stanzani, autore di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, risponde a queste e altre domande, illustrando attraverso tre tabelle punti forti e deboli di ciascun paese. E rivela tre località, di cui si sente poco parlare, su cui sognare…

2) Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

Il credito ha chiuso i rubinetti. Ma Popolari e BCC sono la lieta eccezione. Tuttavia sempre più spesso chiedono ai nuovi clienti di diventare soci. I vantaggi sono evidenti: avere il tanto agognato finanziamento. Ottenere condizioni migliori per conti e prestiti. Gli svantaggi? Dover pagare una sorta di sovrapprezzo. E… Le ultime novità da Banca Popolare di Piacenza e BPER

3) Mutui, piacciono di nuovo. Ma non sono più quelli di una volta

Il mutuo rinasce, insieme alle offerte. E ritorna l’annuale Of-MigliorMutuo 2014, che premia i vincitori. Ma cosa accadrà al mercato dei mutui casa nei prossimi mesi? Ci sarà un ritorno ai tempi pre-crisi? Torneranno le offerte fino al 120% del valore dell’immobile? Non proprio, dicono gli analisti di Of. Anche se, assicurano, le promozioni aumenteranno. E per il prossimo anno è prevista una maggiore lentezza nelle erogazioni, il passaggio dal finanziamento al risparmio, mutui sempre più cari e nuovi immobili venduti dalle banche

4) Italiani in vacanza. Meglio con la polizza

5) Of-MigliorMutuo 2014/ E il vincitore è Intesa Sanpaolo

6) Viaggi e Denaro. Terme. Location incantevoli da 16 a 50 euro/2a parte

7) Il 50% dei mutui è illegale? Ecco cosa c’è di vero

8) Viaggi e Denaro. Terme. Il benessere più economico/3a parte

9) Conti correnti. Le tre vie per puntare al 3%

10) I conti non sono tutti uguali. E per risparmiare basta dare un’occhiata. Non è difficile

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