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USCITA DI MERCOLEDì 17 SETTEMBRE 2014
COVER STORY
Corriere della Sera
Piazza Affari riparte con le banche. Si avvicinano momenti chiave per il sistema creditizio europeo e italiano: attraverso l’Aqr e gli stress test, la Bce sta passando al setaccio i conti per verificare chi sia in regola sul piano della solidità patrimoniale. E i titoli bancari italiani si apprestano ad affrontare l’esame in buona salute. Un’aspettativa che sul mercato si è già riflessa nelle performance messe a segno dai principali titoli del listino: Banca Popolare di Milano guida la pattuglia con un rialzo del 60% da inizio anno seguita da Intesa Sanpaolo che nello stesso periodo ha accumulato un guadagno di oltre il 36% ed Ubi Banca che fa un balzo del 31,5%. Ma le buone notizie potrebbero non essere finite. Lista buona. CorrierEconomia ha messo in rassegna le principali blue chip del comparto bancario del listino milanese mettendo in evidenza gli indicatori valutativi, patrimoniali e di rendimento del dividendo. Dopo la metà di ottobre dovrebbe arrivare il giorno buono per la diffusione dei risultati degli esami sulla tenuta dei bilanci «Ci aspettiamo — commenta Marco Paolucci amministratore delegato di Luxgest Asset Mangement — che le principali banche italiane usciranno dall’esame senza particolari tensioni. Questo passaggio potrebbe rivelarsi addirittura un punto di partenza per una stagione molto profittevole»
ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
UniCredit ripare il mercato delle cartolarizzazioni pubbliche italiane dal quale l'istituto era assente dal 2008. L'operazione riguarda 1,3 miliardi di euro di titoli con sottostante crediti generati da contratti di leasing , titoli che saranno quotati alla Borsa di Dublino attraverso la società veicolo Locat Sv srl. A sottoscrivere gli Abs che hanno scadenza al 2036 sono stati investitori istituzionali come la Bei, Kfw, Societé Generale e la stessa UniCredit. Advisor legale Clifford Chance. I titoli sono stati strutturati in diverse tranche una parte delle quali servirà a generare nuova finanza per le piccole e medie imprese. Si tratta della tranche da 400 milioni di euro, con rating rating AA+ e A2 rispettivamente assegnati da Fitch e Moody's con una vita media residua di 3,6 anni.
Milano Finanza
L'esercizio 2013/2014 di Mediobanca vedrà il ritorno del dividendo. Domani il cda svelerà i risultati e l'attesa è che Piazzetta Cuccia riveda l'utile e, dopo il digiuno del 2013 e i 5 centesimi simbolici del 2012, la cedola, che sarà nell'ordine di 0,12 euro per azione secondo le stime di Icbpi e di Banca Akros. Mentre Kepler Cheuvreux ha stimato una cedola più generosa di 0,18 euro per azione, corrispondente a un payout rato del 31% e a un rendimento del 2,5%. Per gli esercizi 2015 e 2016 ha previsto un dividendo in crescita, rispettivamente, a 0,22 euro e a 0,24 euro per azione (3,1% e 3,4% il rendimento). Il consenso degli analisti prevede che Piazzetta Cuccia archivi il quarto trimestre con un utile di 90 milioni di euro e ricavi per 500 milioni. Invece il risultato netto dell'anno, chiuso il 30 giugno, è visto intorno ai 500 milioni di euro (504 milioni la stima di Banca Akros e 500 milioni quella di Kepler Cheuvreux) a fronte del rosso pari a 180 milioni dell'esercizio precedente. Al dato contribuiranno le cessioni di asset per 240-255 milioni.
Milano Finanza
La Banca Popolare Emilia Romagna intende partecipare all'asta di fondi Tltro della Bce di giovedì prossimo per un importo di 2 miliardi di euro. "Contiamo di partecipare per l'intero importo già all'asta di giovedì", ha detto oggi una fonte vicina alla banca, ricordando che l'ammontare massimo che Bper può chiedere è appunto 2 miliardi di euro. La prima delle due nuove operazioni di finanziamento a lungo termine annunciate dalla Bce nel meeting di giugno si terrà giovedì 18 settembre
Milano Finanza
Sarà, invece, operativa a partire da giovedì Widiba, la nuova banca digitale del gruppo. Dal 18 settembre la piattaforma sarà live per 15 giorni in via esclusiva e riservata per coloro che hanno contribuito in questi mesi alla nascita della banca, per poi essere disponibile a tutti a partire da ottobre. "Widiba è un progetto strategico per il gruppo, è la risposta a un cambiamento in corso nel mercato bancario che diventerà sempre più accentuato nei prossimi anni", ha commentato ancora Viola. "Oggi si realizza un passo importante del nostro piano industriale incentrato sul miglioramento del profilo patrimoniale, sul recupero di efficienza e sulla crescita delle attività commerciali". Nei prossimi quattro anni "puntiamo a superare i 500 mila clienti, i 20 miliardi di masse amministrate e avere già due anni alle spalle di profitto", ha aggiunto l'ad di Widiba, Andrea Cardamone. A Piazza Affari il titolo Mps perde il 3,26% a 1,067 euro. Oggi gli esperti di Mediobanca Securities (rating neutral e target price a 1,15 euro confermati), citando le ultime indiscrezioni riportate di Bloomberg, hanno riferito che Mps ha programmato per il prossimo 26 settembre un incontro con i sindacati per accelerare la ristrutturazione della rete di vendita al dettaglio per settembre.
Il Sole 24 Ore
Telecom Italia, azionista di Tim Brasil, studia un'alleanza con Oi. Sarebbe questo, secondo le indiscrezioni, il piano allo studio dell'amministratore delegato del gruppo italiano guidato da Marco Patuano. L'obiettivo sarebbe chiaro: evitare che Tim Brasil sia soltanto una preda, ma piuttosto regista di un processo industriale di consolidamento nella telefonia in Brasile. Per ora la strategia sarebbe stata indicata da Patuano soltanto a qualche banca d'affari che starebbe monitorando la situazione. Si attende ora il prossimo Cda di Telecom Italia del 25 settembre per avere qualche dettaglio in più sul futuro di Tim Brasil. La strategia di Patuano è attendista: Oi ha dichiarato di esserepronta a un'offerta, allo studio della banca d'affari Btg Pactual, per Tim Brasil.
AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
A piazza Affari da monitorare Mediobanca che riunisce oggi il cda per l'approvazione del bilancio dell'esercizio 2013/2014 e Intesa Sanpaolo in scia alle indiscrezioni su una possibile partnership nel private equity con Neuberger Berman. Focus inoltre su Finecobank dopo che Equita ha avviato la copertura dando un rating buy. Da segnalare anche Fiat di riflesso alle parole dell'a.d. Sergio Marchionne sul rilancio di Alfa e WdF dopo l'annuncio delle dimissioni del Ceo Jose Maria Palencia. Inoltre dai dati diffusi stamani dall'Acea sulle immatricolazioni auto in Europa è emerso che il gruppo Fiat Chrysler ha registrato ad agosto una flessione delle immatricolazioni nell'area Ue 28+Efta del 2,7% a/a a 34.984 unità e della quota di mercato dal 5,2% di un anno fa al 5%. Sul fronte valutario euro stabile rispetto al dollaro all'apertura dei principali mercati. La moneta unica europea è scambiata a 1,2955 dollari, mentre ieri la Banca centrale europea l'ha rilevata a 1,2949 dollari.
Il Messaggero
Che il pacchetto casa sia entrato nel testo finale non è una novità da poco. Chi acquisterà una casa nuova o ristrutturata con un indice di risparmio energetico elevato e la concederà in affitto per otto anni a canone concordato, avrà un bonus fiscale dallo Stato del 20 per cento del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 300mila euro da spalmare in otto anni. L'articolo contenuto nel decreto ha avuto la bollinatura da parte della Ragioneria generale dello Stato. “Significa”, ha spiegato il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi, “che se acquisti una casa e la concedi in affitto a canone calmierato per otto anni il Fisco ti restituisce nello stesso periodo 60 mila euro di tasse”. Un meccanismo mutuato dalla Francia, dove il meccanismo una volta introdotto è riuscito a rimettere in moto il mercato immobiliare. Certo, alcuni nodi restano da sciogliere
la Repubblica
Segnali contrastanti dal mondo del credito. Se da un lato il costo del denaro (sotto forma di tassi d'interesse) continua a scendere, grazie alle mosse della Bce, e accendere un prestito è meno difficile; dall'altro continua la corsa delle sofferenza e il calo della raccolta. E' quanto emerge dal bollettino mensile dell'Abi secondo cui il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,77% (3,81% il mese precedente; 6,18% a fine 2007) con un netto calo sul fronte dei mutui: il tasso sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3,19% (3,23% il mese precedente e segnando il valore più basso da giugno 2011; 5,72% a fine 2007). Sulla stessa falsariga anche il costo del finanziamento alle imprese che cala al 2,89%, ai minimi dal marzo 2011.
Corriere della Sera
Si preannuncia un ricorso alle vie legali dei sottoscrittori del fondo immobiliare quotato Olinda gestito da Prelios sgr. Il gestore, alle prese con una scadenza ravvicinata del fondo e con indebitamento molto pesante, ha liquidato gli asset ancora presenti in portafoglio a 303 milioni di euro vendendoli ad Axa. Per effetto di questa cessione il valore delle quote è di 85 euro a fonte di valore al collocamento di 500 euro. I quotisti sono sul piede di guerra si sono rivolti a Confconsumatori, secondo la quale l’operazione porterà ai risparmiatori perdite del 60% del capitale. Va però sottolineato che dall’avvio delle contrattazioni in Borsa a oggi Prelios ha restituito tra rimborsi parziali e dividendi 284,52 euro (fonte Tradingsystems). Resta il fatto che se anche questi fossero i calcoli corretti da fare e tutti gli 85 euro finissero in tasca dei malcapitati sottoscrittori, la perdita sarebbe comunque nell’ordine del 26%.
Morningstar
Meglio prepararsi al ritorno dei titoli industriali. È vero, dicono gli operatori, che il settore ultimamente non ha dato il meglio di sé. Ma, aggiungono, si stanno creando le condizioni per un risveglio del comparto e gli investitori farebbero bene a posizionarsi di conseguenza. Magari guardando a quei titoli che, anche a causa di risultati trimestrali poco brillanti, sono diventati una buona opportunità d’acquisto. Cosa dicono i numeri. La produzione industriale negli Stati Uniti è scesa in agosto dello 0,1%, mentre il tasso di utilizzo degli impianti è calato a 78,8% dal 79,3% del mese precedente. Il dato, reso noto dalla Federal Reserve, è peggiore delle attese degli analisti che si attendevano un rialzo dello 0,3%. La Fed ha peraltro rivisto al ribasso anche il dato di luglio, da +0,4% a +0,2%. “A prima vista sembra che ci sia un po’ di volatilità in questo segmento dell’economia Usa”, spiega Robert Johnson, responsabile della ricerca economica di Morningstar. “Il problema, però, è più legato a quello che è successo nei mesi precedenti”. A luglio, ad esempio, il risultato è stato guidato soprattutto dal comparto auto, un segmento che, di solito, ad agosto mostra una frenata
Il Sole 24 Ore
Le materie prime sono tornate ai livelli di prezzo dell'estate 2009: una notizia in apparenza positiva per i consumatori, ma che presenta risvolti inquietanti, considerato che di solito il comparto funziona come termometro dell'economia globale. Il contemporaneo rally del dollaro cancella inoltre buona parte dei vantaggi per l'Italia e per tutti gli altri Paesi costretti a importare commodities pagandole in valuta americana. A stabilire il record negativo è stato il Bloomberg Commodity Index, uno tra i più seguiti, al quale sono indicizzati prodotti finanziari e fondi di investimento per centinaia di miliardi di dollari: ieri l'indice è scivolato a 120 punti, il minimo da 5 anni, e per il 2014 è in ribasso di quasi il 4 per cento
Corriere della Sera
Per il mercato dei cambi i quattro mesi che vanno dal 9 maggio al 9 settembre corrispondo quasi a un’era geologica. A metà primavera di quest’anno, infatti, la parità dollaro euro raggiungeva un massimo che sfiorava 1,40 al livello di 1,3953. Un disastro per le imprese dell’eurozona, al punto che secondo alcuni analisti il cambio troppo forte sarebbe responsabile di un calo di circa un terzo dei profitti delle imprese europee nel primo semestre dell’anno. Appena quattro mesi dopo ecco uno scenario completamente trasformato, con l’euro nuovamente sulla parità del luglio 2013 contro dollaro a 1,2860, in calo di circa l’8% rispetto ai massimi dell’anno. Ma anche questa nuova soglia, secondo gli economisti valutari, sarà ben presto superato al ribasso. Ancora a fine agosto Luca Bindelli, il responsabile dell’analisi dei mercati valutati del Credit Suisse, aveva previsto la crescente forza del dollaro (e in parallelo un euro più debole) con una parità compresa fra 1,29 e 1,33 sull’orizzonte dei tre mesi e una forchetta di oscillazione fra 1,26 e 1,30 sull’arco dei 12 mesi.
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
l 26 giugno 2013, con delibera 18592, la CONSOB regolamentava e autorizzava i portali di raccolta equity crowdfunding, aprendo così ufficialmente la strada ad una forma di finanziamento dal basso che vede gli investitori acquistare quote del progetto imprenditoriale economicamente supportato. I numeri: un milione di euro raccolti in poco più di un anno, nove portali di cui tre già attivi, sette progetti pubblicati, tre dei quali sono stati chiusi con successo, altri tre attualmente in corso e uno che non ha raggiunto l’obiettivo di raccolta entro il termine stabilito. Da una parte il caso Paulownia che ha realizzato il target di 520mila euro in 56 giorni, chiudendo il finanziamento con 50 giorni di anticipo rispetto al termine (fissato al 30 settembre) e dall’altra parte il caso Face4Job, startup attiva nel reclutamento del personale, che ha raggiunto solo il 4% dei 250mila euro stabiliti come soglia di finanziamen
Il Sole 24 Ore
Incubatori di start up: due italiane in cima al mondo. H-Farm e Nuvolab, con sede a Roncade (Treviso) e Milano-Pisa, si sono imposti nella top 10 globale dell'Ubi Index degli University Associated Business Incubators 2014, la classifica delle piattaforme per giovani imprenditori che lavorano a stretto contatto – ma senza affiliazione formale – alle università. Decima Novalab, associata a Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, premiata per l'alto livello di performance nel periodo post incubation (investimenti, start up create e "sopravvissute" al mercato, numero di partecipanti ai singoli progetti). Addirittura seconda H-Farm, l'acceleratore della provincia di Treviso che ha ricevuto la visita del premier Renzi la scorsa primavera: l'incubatore, fondato nel 2005 e associato all'Università Cà Foscari di Venezia, ha brillato per il valore aggiunto generato nel sistema economico con la creazione di lavoro, imprese e network di investitori
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Fabrizio Forquet
È stato un Matteo Renzi più misurato del solito. Non il guascone che alcuni annunciavano. Ma un presidente del Consiglio consapevole del momento, che ha rinunciato - forse ben consigliato - ai toni spavaldi verso l'Europa e ha illustrato con inedito ordine il suo piano di riforme per trasformare - come è necessario - l'Italia. Sarà stata la presa d'atto del drammatico stallo dell'economia, con una crescita che il Centro studi Confindustria ieri ha confermato ben sotto lo zero; sarà stato il pressing dell'Europa, che considera scaduto il tempo delle promesse: fatto sta che Renzi ha dimostrato nel suo discorso alle Camere di avere una nuova cognizione del cambio di fase necessario e dell'obbligo di affrontare con maggior sistematicità i nodi cruciali di un rilancio economico che continua drammaticamente a slittare.
La Voce — Andrea Terzi
Nella conferenza stampa del 4 settembre, Mario Draghi ha pronunciato una frase particolarmente eloquente a cui non è stato dato il risalto che merita. Il presidente della Bce ha detto: “dal punto di vista del banchiere centrale, è molto difficile raggiungere gli obiettivi di inflazione con il solo strumento della politica monetaria”(minuto 39 del webcast). Poco prima aveva ripreso il tema del discorso tenuto a Jackson Hole: se le riforme strutturali servono a migliorare la qualità e il potenziale di crescita, le politiche della domanda sono altrettanto urgenti per ridurre l’ampia componente ciclica della disoccupazione prima che diventi cronica. Se è vero, aveva sostenuto Draghi, che l’uso di politiche della domanda non è consigliato in condizioni normali, le circostanze eccezionali di oggi sono tali che “i rischi di fare troppo poco (…) superano quelli del troppo fare”. E aveva fatto esplicito appello alla capacità di sfruttare il moltiplicatore fiscale, manifestando apprezzamento per un piano di investimenti europeo. Insomma, un keynesiano che crede nel potere espansivo della politica fiscale e che allo stesso tempo indica come inattaccabile il principio del pareggio di bilancio
INTERNAZIONALE
MarketWatch
Citigroup Inc. released more details about what a severe recession might look like in coming years and how it could affect the firm, as large U.S. banks run themselves through tests to prepare for next year's Federal Reserve checkup. The new filings, required under the Dodd-Frank financial law, showed some new concerns that banks have about possible stressed scenarios that could test their balance sheets between now and 2016. In its filing Monday, New York-based Citigroup said it had run itself through a stress test that envisioned a sharp decline in emerging-market currencies, defaults by Asian counterparties and weaker housing markets across Asia. Citigroup's scenarios--and those released Monday by Goldman Sachs Group Inc., J.P. Morgan Chase & Co. and others--don't directly impact the Fed's stress-test process, which usually culminates in the spring and determines how much a bank can pay out in dividends and buy back in shares
The Wall Street Journal
Credit Suisse Group AG is under fire from U.S. regulators over concerns the bank isn't heeding warnings to stop making loans regulators see as risky, according to a person familiar with the matter. The Swiss bank in recent weeks received a letter from the Federal Reserve demanding the bank immediately address problems with its underwriting and sale of leveraged loans, or high-interest-rate loans used by private-equity firms and... (abbonamento)
MarketWatch
The Federal Reserve’s next tightening cycle won’t look like anything investors have seen before. The central bank has never attempted to hike interest rates with a $4.4 trillion balance sheet. To do so, the Fed is counting on a slew of new instruments — and the liftoff still might not function properly at first. “They will be experimenting with new tools. Any time you do that, there are uncertainties and there are risks. We expect them to be able to manage it, but it could be a bumpy ride,” said Kim Schoenholtz, a professor in New York University’s Stern School of Business. With the Fed eyeing the first rate hike sometime in 2015, key decisions still need to be made and communicated to investors. The Fed may unveil the blueprint for its exit strategy at the conclusion of its policy meeting on Wednesday
TECNOLOGIA
Corriere della Sera
Sono i giorni dell’iPhone 6 (tutte le novità - Il nostro video “hands-on”). Dopo mesi di anticipazioni e foto rubate il nuovo smartphone di Apple, che si presenta in due versioni (6 e 6 Plus con schermi rispettivamente da 4,7 e 5,5 pollici), è stato mostrato a Cupertino ed è pronto ad arrivare anche in Italia. Dal 26 settembre, con prezzi da 729 a 1.059 euro. Non proprio cifre per tutti, anche se poi per molti acquirenti interverranno le offerte degli operatori telefonici a ridurre l’esborso iniziale, frazionandolo su piani vincolati da 24 o 30 mesi
Wired
Chi possiede i profili di Facebook e Twitter? Facile: chi li registra e li usa. Fino a prova contraria almeno. E la prova contraria si sta proponendo sempre più spesso. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello della testata Times of India e del gruppo di giornali collegati che ha chiesto ai giornalisti di consegnare le password dei social network per poterne disporre a proprio piacimento, anche nel momento in cui il rapporto con la pubblicazione dovesse cessare. Bennet, Coleman and Company questo il nome dell’editore, lo ha messo nero su bianco in un contratto – pubblicato parzialmente da Quartz – che prevede l’apertura di profili collegati all’azienda in cui far eventualmente convergere anche quelli personali per parlare di attualità e commentare le notizie.
PuntoInformatico
Oltre a costringere le grandi corporation americane a una collaborazione forzata con i propri agenti dediti allo spionaggio digitale, la National Security Agency (NSA) è attivamente impegnata a penetrare i network delle varie nazioni del mondo per generare una mappa onnicomprensiva di utenti, router e dispositivi connessi. L'ennesimo programma di tecnocontrollo orwelliano operato dalla NSA, emerso come tradizione dalle ultime rivelazioni fornite da Edward Snowden, si chiama Treasure Map e, diversamente da altre iniziative già note, ha l'obiettivo di creare una mappa particolareggiata di qualsiasi cosa risulti connessa alla rete delle reti.
Il Sole 24 Ore
Prima il commissario europeo per l'Antitrust poi il ministro di giustizia tedesco. L'Europa, nelle sue più alte cariche, sta provando a mettere in angolo il gigante della ricerca Google. Il pressing è iniziato nei giorni scorsi con Joaquín Almunia che avrebbbe rifiutato per la terza volta la proposta di accordo avanzata dall'azienda di Mountain View per sanare il sospetto abuso di posizione dominante sul mercato della ricerca online. Oggi sulle pagine del Financial Times è intervenuto Heiko Maas, il ministro della Giustizia federale tedesco, che si è spinto oltre chiedendo di rendere pubblica e accessibile la formula segreta dell'algoritmo di Google. Richiesta rispedita al mittente da parte degli americani. I vertici di Google temono che rivelare la ricetta del motore di ricerca, oltre ad avvantaggiare illegittamente la concorrenza, esporrebbe gli utenti di internet a tentavi di manipolazione e spam da parte del mercato.
The Wall Street Journal
There's a nagging feeling that afflicts many iPhone owners: a fear of missing out. It hits me riding the train. Mixed among the iPhone herd are Android owners happily reading a novel or burning through work on screens upward of 6 inches. I only see five emails on my four-inch iPhone screen. Those guys get eight. I used to laugh it off—who wants to hold a gangly phablet up to their ear? Gradually, though, many of us began using our phones more for apps than calls. Samsung anticipated these habits and made large Android phones that were better companions for always-connected people. The iPhone felt stuck in a bygone era called 2012. Now Apple has dual cures for Android envy: a bigger iPhone, and a super mega jumbo iPhone.
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