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Uscita di martedì 11 dicembre 2018

Castagna (Banco Bpm): In Italia manca una politica del credito. Azioni al limite della concorrenza

Economia
Oggi pomeriggio un cda straordinario di Banco Bpm valuta le offerte ricevuti per i propri crediti deteriorati sul mercato. Entro l’inizio della prossima settimana dovrebbe essere invece avviata l’operazione di vendita di ulteriori 7-8 miliardi di euro di npl, secondo quanto dichiarato a Milano Finanza dall’a.d. Giuseppe Castagna (in foto). “Dopo questa operazione il 25% dei nostri crediti deteriorati saranno sofferenze, mentre il resto saranno incagli, più facili da recuperare: ci riteniamo fuori da ogni problema di capitale” ha aggiunto, escludendo qualunque aumento di capitale. “Abbiamo senz’altro raggiunto le condizioni per guardare all’m&a” ha proseguito, ipotizzando un possibile consolidamento nel 2019....
 
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A Elliott gli npl di Banco Bpm

Economia
Banco Bpm sceglie Credito Fondiario e il suo azionista Elliott per l’ultima cessione massiva di crediti deteriorati. Sul piatto c’è un portafoglio da 7,8 miliardi di euro (che può scendere a 7 miliardi) e la piattaforma di gestione. Ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha accettato l’offerta della cordata composta dall’istituto romano e dal fondo americano che ha così surclassato gli altri due concorrenti, cioé la cordata DoBank -Fortress-Illimity e quella Christofferson Robb & Company-Davidson Kempner-Prelios....
 
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Anima con le polizze delle Poste le masse salgono a 172 mld

Economia
Anche Anima soffre il rallentamento dei flussi. Il gruppo ha chiuso novembre con una raccolta positiva per 68 milioni di euro (escluse le deleghe assicurative di ramo I), per un totale da inizio anno positivo per circa 1,071 miliardi di euro, la metà dei 2,797 miliardi dello stesso periodo 2017. Il relativo totale delle masse gestite a fine mese ha superato i 90 miliardi di euro, in aumento di circa il 28% rispetto al dato di fine novembre 2017 (che però non includeva il contributo di Aletti Gestielle acquisita a fine 2017). Per quanto riguarda le gestioni assicurative individuali di ramo I, la raccolta del mese di novembre è stata negativa per 4 milioni di euro, e le loro masse alla fine del mese hanno raggiunto gli 82,2 miliardi dai 5,3 miliardi di fine 2017, un forte aumento dovuto alla prevista operazione con Poste che ha affidato ad Anima gli investimenti dei portafogli di queste polizze....
 
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Imi apprezza gli sforzi di Banca Generali, ma lima il target price

Economia
Banca Imi ha limato il target price di Banca Generali da 24,5 a 24,3 euro sulla scia delle novità emerse nel corso della presentazione del piano industriale al 2021 avvenuta nei giorni scorsi a Londra. "Dopo l'Investor Day abbiamo rivisto le nostre stime 2018-2020 incorporando le nuove indicazioni fornite dal management e le recenti acquisizioni", afferma Banca Imi. A ottobre infatti la banca guidata dall'ad Gian Maria Mossa aveva raggiunto un accordo per rilevare dei soci fondatori (un gruppo di money manager) il capitale di Nextam partners e la scorsa settimana aveva poi annunciato l'acquisizione del 90% di un'altra boutique, questa volta in Svizzera, il gruppo Valeur....
 
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Patuelli: su M&A le banche italiane agiranno senza diktat

Economia
L'approvazione del nuovo pacchetto bancario in sede Ecofin è "complessivamente soddisfacente", rappresenta l'esito "di un lavoro molto rilevante che complessivamente ci ha consentito di ottenere risultati significativi che determinano un pacchetto più equilibrato tra stabilità finanziaria da una parte e attività di sostegno alla crescita" da parte delle banche dall'altra, ha sottolineato Roberto Gualtieri, presidente della Commissione per i problemi economici e finanziari del Parlamento europeo, nel corso di un incontro con la stampa per fare il punto sugli ultimi sviluppi del nuovo pacchetto banche a Bruxelles, alla presenza di Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, presidente e direttore generale dell'Abi. "Il risultato non è perfetto perché frutto di un compromesso ma penso che si tratti di un pacchetto positivo", ha ammesso Gualtieri, rimarcando il contributo dell'Abi. "Un contributo intelligente, costruttivo, non corporativo, non massimalista, che ha concorso a ottenere soluzioni europee efficaci". Quanto ai tempi di approvazione definitiva del pacchetto, "c'è ancora un lavoro tecnico che proseguirà nelle prossime settimane ma ormai il testo è chiuso, è solo lavoro tecnico, non di negoziato politico", ha puntualizzato Gualtieri....
 
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La nuova maxi banca è pronta a nascere: "Fusione definitiva nel 2019"

Economia
La nuova maxi banca è pronta a nascere: "Fusione definitiva nel 2019" „Adesso è ufficiale. Con l’approvazione delle necessarie modifiche statuarie, decisa a larga maggioranza dai soci riuniti in assemblea straordinaria a Perugia domenica 9 dicembre, Bcc Umbria fa il suo ingresso nel Gruppo bancario Iccrea. A quasi due anni e mezzo dalla fusione tra CrediUmbria e Credito cooperativo umbro, che aveva portato alla nascita dell’attuale istituto di credito, arriva ora un nuovo salto di qualità. “La partecipazione è stata molto elevata, con quasi 1.300 votanti, e la proposta approvata quasi all’unanimità – ha commentato soddisfatto il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola –. Questa è una giornata di svolta: finisce il tempo delle bcc arroccate attorno al proprio campanile e isolate rispetto alle proprie consorelle vicine; oggi parte un gruppo bancario nazionale che ci permetterà di rendere più solido ed efficiente l’intero mondo del credito cooperativo”....
 
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Mediaset ko, per JP Morgan non vale più di 2 euro

Economia
Il titolo Mediaset accelera al ribasso a Piazza Affari, schiacciato dal downgrade di JP Morgan da neutral a underweight. Anche il target price è stato abbassato da 3,1 a 2 euro. Al momento l'azione perde il 5,46% e scivola a quota 2,445 euro. Nel report sulle società media & internet europee gli analisti della banca d'affari Usa sottolineano che Mediaset ha sovraperformato i competitor del 25% negli ultimi tre mesi, nonostante il deterioramento del contesto macro italiano con il Pmi di ottobre sceso al livello più basso degli ultimi cinque anni. Un contesto che ha recentemente portato gli economisti di JP Morgan ad abbassare la stima di crescita del pil italiano 2019 dall'1,5% allo 0,5%. Mediaset ha sovraperformato i competitor, nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla raccolta pubblicitaria sia in Italia (per l'assenza di eventi sportivi/diritti nel quarto trimestre 2018/2019) sia in Spagna....
 
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Auto e ambiente, la scossa dell'Enel: "Guideremo la mobilità elettrica"

Economia
Accelerazione sulle energie rinnovabili e 450mila punti di ricarica, pubblici e privati, per auto elettriche entro il 2021; la maggior parte in Italia, ma con una presenza crescente in Spagna e Romania. Cento bus elettrici in Cile, in partnership con un'azienda di trasporto urbano. Dialogo ripreso con Fca, che recentemente ha abbracciato l'idea di una mobilità alternativa diversa da biofuel, benzina e metano. Ferma convinzione che, incentivi per l'auto o meno, sia necessario ridurre l'inquinamento ambientale per vivere più a lungo. Nessun rallentamento sulla Banda Larga, dove i piani proseguono in linea con il cronoprogramma e lontano dalle turbolenze di Tim. L'amministratore delegato dell'Enel, Francesco Starace, guarda con serenità al futuro ed è soddisfatto per l'apprezzamento che la Borsa sta dando al titolo del gruppo, con gli analisti che mettono un "buy" nelle indicazioni al mercato, nonostante il momento sia caratterizzato da una forte volatilità che ha pesantemente colpito il listino. "Il mercato - dice Starace - ha visto che noi guardiamo avanti, giudica positivamente la nostra trasformazione industriale perché ha capito che non si tratta di una velleità ma di un approccio che ci fa guadagnare. Tutto quello che facciamo nella nostra attività rivolta al futuro e all'innovazione migliora i conti della società e il suo valore. Per questo ci premiano"....
 
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Esselunga verso la Borsa Ecco la quotazione per le famiglie

Economia
Esselunga studia una quotazione per le famiglie, un’offerta a Piazza Affari che abbia i clienti al centro. È troppo presto per scrivere numeri e valori perché il gruppo si è dato tempo per trovare la geometria più adatta al suo approdo al listino. Ma il punto di partenza sarebbe definito: l’Ipo al listino di Milano — se il percorso sarà confermato — avrà come cardine un’offerta pubblica di vendita di azioni anche al pubblico dei risparmiatori. Che includono le famiglie che fanno la spesa ogni giorno nei suoi 157 supermercati. Insomma, la convinzione è che i 5 milioni di proprietari della carta di fedeltà Fidaty possano essere interessati anche alla «carta» Esselunga quotata in Borsa. È un’operazione che terrebbe a battesimo la prima Ipo nazionale della realtà dei supermercati fondata 61 anni fa da Bernardo Caprotti. Che potrebbe scalare subito la classifica e gettare le basi per un’ulteriore fase di crescita, come è del resto avvenuto per i grandi gruppi di Francia e Gran Bretagna dopo l’approdo al listino. Il punto di partenza è che il marchio del made in Italy possa attrarre l’interesse dei piccoli risparmiatori oltreché degli investitori istituzionali nazionali ed esteri. Se il progetto sarà confermato l’Ipo di Esselunga potrebbe essere la prima grande quotazione con un angolo dedicato al retail dai tempi del collocamento di Pirelli, Enav e Poste....
 
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Lo spread scende, ma Piazza Affari resta in calo

Affari Personali
Sul listino milanese spicca in negativo Mediaset (-6,04%) con JP Morgan che ha tagliato il giudizio da neutral a underweight (target price rivisto da 3,1 a 2 euro). Male anche STM (-1,67%), Fiat Chrysler (-2,35%), Moncler (-2,55%) e Ferragamo (-2,04%). Limita le perdite Eni (-0,44%) che ha effettuato una nuova scoperta in Angola che, secondo le stime, contiene fra i 170 e 200 milioni di barili di olio leggero. Segno più per Enel (+0,76%) che si candida a essere il primo protagonista nella rivoluzione della mobilità elettrica che cambierà le città: 450 mila colonnine di ricarica verranno installate nei prossimi quattro anni in Italia, Spagna, Romania e Cile. Un piano di investimenti che per la sola Italia è di 300 milioni. In rosso, invece, Tim (-1%) con l'ad di Enel , Francesco Starace, che ha ridimensionato le aspettative di un'aggregazione tra Open Fiber e la rete del colosso tlc. Tra le banche occhio a Banco Bpm (-0,65%) nel giorno in cui si riunisce il cda con all'odg la definizione del Progetto Ace, l'attesa maxi vendita di circa 8 miliardi di crediti deteriorati. Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, in pole position per acquisire gli Npl dell'istituto ci sarebbe la cordata formata da Credito Fondiario ed Elliott, favorita rispetto alle concorrenti: DoBank con Fortress e Spaxs , Christofferson Robb & Company con Davidson Kempner e Prelios....
 
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L'Asia ha perso il 16% quest'anno, la metà dei guadagni del 2017

Affari Personali
Il Nikkei chiude oggi ancora in rosso, perde lo 0,34%, mentre alle ore 7:30 italiane l'Hang Seng cede lo 0,03% e Shanghai sta cercando di recuperare a +0,11%. Gli investitori restano molto cauti anche di fronte alla notizia che Pechino e Washington stanno riprendendo a parlarsi sulla guerra dei dazi. Troppe volte si è vista una scelta simile e alla fine le due parti non hanno trovato un accordo. Tanto che oggi l'indice Msci Asia-Pcific segna un -16% da inizio anno e così perde metà dei guadagni registrato nel 2017 (33,5%). Il vice premier Liu Ha parlato nelle scorse ore con il ministro del Tesoro degli Stati Uniti Steven Mnuchin e con il rappresentante commerciale Robert Lighthizer, scambiandosi opinioni su come portare avanti la prossima fase dei negoziati commerciali. Sulla carta i 90 giorni di tregua dalla guerra commerciale sono iniziati il primo dicembre. Intanto il giudice a Vancouver ha di nuovo rinviato la decisione sugli arresti domiciliari per Meng Wanzhou, cfo di Huawei arrerstata il primo dicembre in Canada con richiesta di estradizione negli Usa per supposta violazione dell'embargo contro l'Iran....
 
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Ubs, dieci buy fra le banche globali

Affari Personali
Quali sono le banche globali con il maggior potenziale di rialzo? Le hanno individuate gli analisti di Ubs. Rating e prezzi obiettivo a confronto 1) Banco do Brasil. Il rating della banca brasiliana è buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 32,8 miliardi di dollari, tratta 9,5 volte l'utile (rettificato) 2018 e 7,6 quello del 2019, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 3,2 e 4,1%. Il roe (return on equity) è 13,6% quest'anno e 15,5% nel prossimo. 2) Bank Rakyat Indonesia. Il rating della banca indonesiana è buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 30,9 miliardi di dollari, è scambiato 13,8 volte l'utile (rettificato) 2018 e 11,7 quello del 2019, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 2,9 e 3,6%. Il roe (return on equity) è 18,5% quest'anno e 19,6% nel prossimo. 3) China Construction Bank. Il rating della banca cinese è buy (comprare). Il titolo, che capitalizza 208,7 miliardi di dollari, tratta 5,4 volte l'utile (rettificato) 2018 e 5,1 quello del 2019, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 5,6 e 5,8%. Il roe (return on equity) è 14,3% quest'anno e 14,1% nel prossimo....
 
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ETF Analisi e Strategie. Fondi passivi, i migliori e i peggiori di novembre

Affari Personali
Secondo i dati Morningstar, a novembre, tra il miglior fondo passivo (in termini di rendimento) e il peggiore ci sono oltre 55 punti percentuali (prendendo in considerazione quelli registrati alla vendita in Italia ed escludendo i replicanti strutturati, cioè a leva o short). Questi strumenti, essendo prodotti puramente passivi, riflettono nei loro movimenti l’evoluzione dei mercati, senza che la performance venga distorta dalle scelte (buone o cattive) di un gestore attivo. Il mondo degli Etp Nel mondo dei fondi passivi quotati in Borsa, cioè gli Exchange traded product (Etp), troviamo i quasi 40 punti percentuali guadagnati dal gas naturale il mese scorso. I prezzi del gas naturale sono guidati dalle condizioni meteorologiche, soprattutto quelle del nord-est degli Stati Uniti e del Canada, una zona che da diverse settimane si trova vittima di un’ondata di freddo che ha costretto a chiudere i principali aeroporti della zona con centinaia di voli cancellati. Inoltre, secondo i dati dell’Energy Information Administration, a fine ottobre le scorte di gas naturale degli Stati Uniti erano inferiori del 16,5% rispetto a quelle di un anno prima. Al terzo e al quarto posto ci sono due replicanti del mercato azionario turco. La Borsa di Istanbul ha recuperato terreno in novembre, con l’indice Morningstar Turkey NR balzato del 12,8% nel mese. Il bilancio a più lungo termine resta comunque molto negativo (-15% a sei mesi, -35% da inizio anno)....
 
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La grande retromarcia gialloverde "Ora si tratta con sindacati e imprese"

Speciale
Così anche il governo del cambiamento ha riaperto la Sala Verde di Palazzo Chigi. Ieri mattina Giuseppe Conte ha incontrato in quella sede i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Confsal e Cisal. Per illustrare loro i contenuti della manovra e ascoltare le richieste delle organizzazioni dei lavoratori. Nonostante anni di predicazione antisindacale e antimpresa, anche i gialloverdi, dopo Matteo Renzi nell’ottobre del 2014, sono andati a Canossa. Perché i sindacati e i rappresentanti delle imprese saranno anche pessimi ma sono, pare, indispensabili. Tanto che ieri Conte è andato oltre l’ex segretario del Pd: se Renzi nel 2014 aveva visto i sindacalisti con una certa ritrosia («Li vedrò ma loro devono cambiare») Conte ha ceduto su tutta la linea annunciando una consultazione «permanente» con le parti sociali. E dire che i Cinque stelle erano partiti da posizioni durissime. Il 18 gennaio del 2013 Beppe Grillo aveva cavalcato l’ondata antisindacale a Brindisi, parlando dal palco dello «tsunami tour». Il giro di parole era stato: «Voglio uno Stato con le palle. Eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come i partiti politici. Le aziende devono essere di chi ci lavora». Un mix tra marxismo e sansepolcrismo che aveva infervorato il popolo dei «Vaffa»....
 
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Donnet: l’Italia è solida e può farcela Il dialogo con Europa e imprese serve

Speciale
Philippe Donnet dalle finestre del grattacielo Generali a CityLife allunga lo sguardo alla zona Fiera, all’Expo e arriva fino al Monte Rosa. Attorno a quella che è diventata una nuova area di sviluppo c’è la Milano che grazie proprio alle infrastrutture si sta prendendo più di una rivincita anche a livello internazionale. «Questa è la città, l’Italia che conosco e che mi piace», dice l’amministratore delegato del gruppo. In pochi anni una città che si è reinventata e che, come ormai si sente dire in Europa, sarà la Berlino del prossimo decennio. «Investire sul futuro è il nostro mestiere. Tenere al sicuro oggi i risparmi perché siano garanzia del futuro sia per gli italiani che per gli europei. Pochi sanno che come attività assicurative in Europa siamo i primi ed è, se permette, un orgoglio nazionale». In periodi di turbolenza come questa il futuro però appare tutt’altro che brillante… «Mi dica lei quando non ci sono stati periodi di turbolenza negli ultimi 10 anni…». Ma adesso è innegabile che qualche refolo tendente a tempesta c’è. «Lo sta dicendo a uno che di mestiere fa l’assicuratore. La cosa che dobbiamo saper fare per natura è muoverci tra i rischi per proteggere i nostri clienti»....
 
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Roma e Bruxelles ancora lontane La Commissione Ue: tagliare lo 0,6%

Speciale
Non dovevano, non nelle intenzioni e nelle apparenze politiche della vigilia. Inevitabilmente però le vicende dell’Italia e della Francia, oggi guidate da leader che si considerano avversari in Europa, finiscono con l’intersecarsi con esiti poco prevedibili. Uno di questi però sembra oggi più concreto di altre: vedere che a Parigi il presidente Emmanuel Macron risponde alla protesta dei gilet gialli facendo salire il deficit incoraggia, a Roma, Luigi Di Maio e Matteo Salvini a resistere alle richieste di risanamento della Commissione Ue. Né l’uno né l’altro fra i vicepremier vuole apparire da meno del loro rivale di Parigi. Di certo da ieri entrambi contano sul fatto che Bruxelles non potrebbe colpire l’Italia con una procedura sui conti, se rinunciasse a farlo per la Francia. Da ieri però, dopo gli annunci di Macron a favore del potere d’acquisto dei redditi bassi e medi, anche un altro scenario diventa possibile: se la Francia riuscisse a evitare la procedura di Bruxelles, ma l’Italia no, Di Maio e Salvini sarebbero pronti a lanciare a una campagna per le elezioni europee imperniata sul tema di una discriminazione - vera o presunta - ai danni di Roma. Sotto i piedi dei vicepremier si aprirebbe un nuovo giacimento di consenso e di voti....
 
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Cento miliardi per la fuga dal diesel: i Big ridisegnano il mondo dell'auto

Inchieste
Il pezzo da novanta, come sempre, ce lo mette Volkswagen. Si tratta di soldi, una montagna di soldi che fanno capire a tutti dove sta andando l’automobile. Per l’esattezza 44 miliardi di euro in cinque anni da investire in vetture elettriche e a guida autonoma, in nuovi impianti di produzione e in servizi di mobilità e digitalizzazione. L’obiettivo, secondo, Herbert Diess, numero uno di Wolfsburg, è «arrivare ad una capacità costruttiva di un milione di automobili a zero emissioni all’anno a partire dal 2025». Nello specifico Volkswagen ha annunciato 27 modelli elettrici entro il 2022 a marchio ID, 12 novità Audi a zero emissioni per il 2025 e già dal 2019 la Porsche Taycan. Per il gruppo sarà l’inizio di una nuova era, proprio come accadde con il Maggiolino o la Golf. “Dimenticare il dieselgate” è la parola d’ordine in Germania e non solo. Anche se sono passati “solo” tre anni”, le scelte energetiche hanno preso altre strade da quel famoso settembre 2015 quando in Usa viene scoperta la truffa delle emissioni truccate, il più grande scandalo della storia dell’automobile. Da quel momento, “nulla è stato più come prima”. Ogni casa automobilistica ha tracciato una nuova rotta per uscire dalla dipendenza dei carburanti fossili. Per cambiare il cuore stesso dei modelli e adeguarli alle normative sempre più stringenti sulle emissioni....
 
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Lo spread dei cervelli: da noi la laurea paga meno

Inchieste
Lo spread tra Italia e Germania è più alto quando riguarda le risorse umane di quando ha per oggetto il costo del debito pubblico. E sì perché al primo impiego i neolaureati italiani guadagnato il 66% in meno degli omologhi ex studenti tedeschi. Non c'è da stupirsi quindi se i cervelli fuggono dal Bel Paese per cercare il primo impiego altrove, con la Germania come un forte polo attrattivo di risorse italiane. Secondo uno studio di Willis Towers Watson, multinazionale americana specializza nel brokeraggio, nella consulenza e nelle risorse umane, i giovani italiani che si affacciano al mercato del lavoro con una laurea magistrale o con un dottorato, percepiscono uno stipendio massimo di 32.637 euro all'anno, il che è un terzo in più di quello di un neo diplomato (24.569 euro) ma sensibilmente meno della media dei laureati europei. "Rispetto agli altri paesi europei con un'economia comparabile l'Italia è in affanno - spiega Rodolfo Monni, responsabile delle indagini restrittive di Willis Towers Watson in Italia - Un neolaureato tedesco può raggiungere 54.351 euro l'anno, il 66% in più della media di un omologo laureato in Italia. Un francese percepisce invece 43.325 euro, comunque il 25% dei nostri studenti. Solo gli spagnoli, con un salario massimo di 30.598 euro annui, si avvicinano alla paga media italiana"....
 
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Stipendi, ecco le province che pagano meglio. "Il Reddito di cittadinanza rischia di aggravare la spaccatura Nord-Sud"

Inchieste
In una situazione di sostanziale stagnazione delle buste paga dei lavoratori dipendenti italiani nel settore privato, Milano si conferma per distanza - pur non sfuggendo al piattume del quadro generale - la città dove si guadagna meglio in Italia. La retribuzione annua lorda (RAL) osservata attraverso il calcolatore di JobPricing è infatti poco sopra 34mila euro, un valore che pone ben 2mila euro di distanza dalla provincia al secondo posto in classifica. Che è, per altro, un continuum con il capoluogo lombardo: Monza Brianza. Bastano questi dati per capire come mai la Lombardia (quasi 31.700 euro di RAL) difenda senza problemi la palma di regione dagli stipendi migliori, anche in questo caso - stando alla nuova edizione del Geography Index dell'Osservatorio JobPricing - limando qualcosa in valore assoluto sull'anno precedente. Si invertono le medaglie di argento e bronzo tra le Regioni, con il Trentino che soffia il secondo gradino del podio all'Emilia Romagna: scarsa la differenza sostanziale, con entrambi i territori collocati intorno ai 30.500 euro lordi l'anno....
 
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Soldi in Svizzera, gli italiani hanno già portato più di 11 miliardi

Inchieste
Dopo tanti rumors finalmente ci sono delle cifre. Ci riferiamo alla fuga di capitali italiani verso la Svizzera. A dare i numeri è stata la BRI, la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea. Tra il terzo trimestre 2017 ed il primo semestre 2018, quindi durante la tumultuosa campagna elettorale e a Governo Conte appena insediato, se ne sono usciti dal Belpaese, con destinazione prevalentemente le banche del Canton Ticino, 13,7 miliardi di dollari, circa 11 miliardi e mezzo di euro. Un fenomeno tuttora in atto, come ha confermato, al quotidiano Corriere del Ticino, il direttore dell'Associazione Bancaria Ticinese, Franco Citterio. "Con il perdurare delle difficoltà e delle discussioni sul piano finanziario fra Roma e l'Unione europea- ha dichiarato il rappresentante dei banchieri - l'interesse per i depositi in Svizzera è ancora attuale e ci sono continue richieste di informazioni per l'apertura di un conto nel nostro Paese"....
 
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Tra le borse di Svizzera e Unione europea spunta un confine in più

Inchieste
Un (altro) rischio incombe sui mercati del Vecchio continente: dal primo gennaio i titoli azionari delle società svizzere potrebbero non essere più negoziati nell'Unione Europea. Se all'ultimo momento non ci sarà un accordo tra la Svizzera e l'Europa, scambiare al Swiss stock exchange e al SIX Swiss Exchange richiederà specifiche procedure per gli investitori oltre confine, dal momento che a fine anno scade il principio di equivalenza che garantisce gli scambi bilaterali tra i paesi. Essendo bilaterale anche agli investitori svizzeri non sarà permesso portare a termine gli scambi su altre piazze finanziarie a cominciare dalla City di Londra. Nessun problema invece per chi opera su Wall Street e sulle altre piazze finanziarie in cui il principio dell'equivalenza è riconosciuto Da almeno due anni l'Unione Europea ha chiesto alla Svizzera di rivedere gli accordi bilaterali, dalla gestione dell'area Schengen alla libera circolazione delle persone e delle merci, ma finora non è stata raggiunta alcuna soluzione accettabile per entrambe le parti. Da qui la decisione di Bruxelles di bloccare gli scambi con la Svizzera attraverso la sospensione prima temporanea poi definitiva del principio di equivalenza....
 
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Istat, produzione industriale in lieve rialzo a ottobre

Inchieste
Timido segnale positivo dal tessuto produttivo italiano: la produzione industriale sale dello 0,1% a ottobre rispetto al mese precedente ed è in aumento, su base annua, dell'1% nei dati corretti per gli effetti di calendario, secondo gli indici Istat. Nei dati grezzi l'incremento è del 4,2%. "Riprende a crescere la produzione industriale", si legge nella nota. "Risultano in crescita - continua il testo - su base sia congiunturale (+1,3%) sia annua (+2%) i beni di consumo, mentre diminuiscono l'energia (-3% su mese, -1,5% su anno) e i beni intermedi (-0,3% per entrambi gli indici)"....
 
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Brexit, May rinvia il voto in Parlamento. Pronta a tornare a Bruxelles

Inchieste
Come il giorno della marmotta, si ricomincia daccapo. L'agognato, cruciale voto sull'accordo di Theresa May e Ue sulla Brexit, previsto per domani, è stato clamorosamente rinviato dalla premier britannica all'ultimo momento, dopo che stamattina sia il ministro dell'Ambiente Gove sia fonti di Downing St. l'avevano confermato. Ma May, dopo alcune chiamate poco confortanti, ha capito ch la sua avrebbe potuto essere una disfatta domani, una sconfitta colossale alla Camera dei Comuni che avrebbe affondato non solo il suo piano Brexit ma anche la sua stessa carriera politica. Perciò, dopo una mattinata di voci e rumours, alle 15.30 la premier si è presentata in Parlamento per annunciare la sua ennesima umiliazione, sovrastata da risate irriverenti e urla. "Rinviamo il voto", ha detto May ai parlamentari, “io tornerò a Bruxelles", prima del Consiglio Ue di giovedì, "per rinegoziare la parte sul backstop", ossia la spina più sanguinosa del suo accordo e nella sua maggioranza. E cioè quel regime speciale per l’Irlanda del Nord, che rimarrebbe in una sorta di mercato comune europeo (e il Regno Unito nell’unione doganale) fino a quando non verrà trovata una soluzione a lungo termine, il tutto per evitare il ritorno di un confine duro tra Belfast e la repubblica d’Irlanda, col rischio di nuove tensioni....
 
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Macron, le misure contro la collera: aumento del salario minimo e tagli fiscali per lavoratori e pensionati

Inchieste
Una condanna forte delle violenze, «inammissibili». Poi l’apertura di uno «stato di emergenza economico e sociale», che si concretizza con una serie di misure a favore dei più deboli - i pensionati, i lavoratori con salario minimo - e l’apertura di un grande dibattito pubblico sui grandi temi politici, a cominciare dal rapporto tra la vita quotidiana («avere una casa, spostarsi, riscaldarsi») e il riscaldamento climatico, soprattutto nelle aree non metropolitane. «Quarant’anni di malessere». Emmanuel Macron ha affidato a un quarto d’ora di discorso, letto con una posa un po’ rigida e non privo di toni retorici (peraltro tipici del mondo politico francese) il compito di ricostruire il rapporto con la piazza. Non quella degli scontri («Nessuna rabbia può giustificare l’attacco a un poliziotto, un gendarme, che si distrugga un esercizio commerciale o un edificio pubblico», ha detto), ma quella dei più deboli che la cattiva sequenza degli interventi politici ha dimenticato: «Abbiamo finito per abituarci», ha detto il presidente ricordando che «sono quarant’anni di malessere che riemergono»....
 
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MERCATI E INCERTEZZA. La bussola opaca che governa tassi e prezzi

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Dove stanno andando tassi di interesse e inflazione? Quando più cresce l’incertezza, tanto più crescono i vantaggi per l’economia mondiale di avere una banca centrale che fa da bussola. Purtroppo la Federal Reserve (Fed) sembra aver deciso un cambio di strategia: dalla politica degli annunzi, ancorché monca, si potrebbe passare al «guarda e aspetta». Ai mercati questa svolta è sembrata piacere. In realtà sarebbe una pessima notizia, perché vorrebbe dire navigare senza una stella polare. Tutti gli indicatori elaborati in questi anni, soprattutto a partire da quella grande sorpresa che è stata la Crisi del 2008, ci dicono che nello scacchiere degli scambi reali è finanziari il dato da cui partire oggi è un aumento dell’incertezza. La reazione è duplice. Da un lato, si può essere portati a osservare che accendere i riflettori sull’incertezza sembra essere diventata la storia dell’attenti al lupo degli ultimi decenni; ad esempio, nel 1977, l’accademico John Galbraith scriveva un libro intitolato «L’età dell’incertezza», per marcare come tratto caratteristico dell’evoluzione macroeconomica di quegli anni proprio il ruolo della maggiore incertezza. Da un’altra prospettiva, non si può negare che i focolai di incertezza che possono avere rilevanza globale sono oggi almeno quattro: i rischi di una guerra commerciale; gli imprevedibili effetti di una politica fiscale pro-ciclica degli Stati Uniti; l’oscillare del prezzo del petrolio; i focolai di instabilità europei, rappresentati rispettivamente dal caso britannico e da quello italiano. Ma qualunque sia la prospettiva che si adotta, la nebbia sta scendendo sulle direzioni che potranno prendere i tassi di interesse nei prossimi mesi....
 
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Le cinture allacciate e il pilota senza una rotta

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"Allacciate le cinture, si parte", ha detto Luigi Di Maio lanciando su Facebook la sua esultanza per il nuovo piano industriale della Cassa Depositi e Prestiti. Speriamo che i 200 miliardi annunciati possano rimettere in movimento l'economia. Di certo, come hanno spiegato con chiarezza il presidente Massimo Tononi e Giuseppe Guzzetti, custode dell'ordodossia finanziaria grazie alla quota che possiede Cariplo, Cdp non si farà coinvolgere in progetti che mettano a rischio il risparmio postale che gli italiani hanno accumulato e che finisce nella pancia dell'istituto di via Goito. E così l'esultanza del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico è quantomeno poco comprensibile, visti gli stop che il governo ha incassato. E l'invito ad allacciare le cinture è quasi autoironico, dal momento che il primo stop è proprio su Alitalia. Di Maio aveva detto: "Dobbiamo cambiare la flotta e sono sicuro che Cdp ci possa dare una mano nel finanziamento dell'operazione di acquisto o leasing di nuovi aerei". Tononi ha risposto così: "Non è assolutamente ipotizzabile un investimento di Cdp in Alitalia". Uno a zero per Cdp, anzi due a zero, se ci si ricorda dello scontro che sulle strategie per Alitalia Di Maio ebbe con il ministro dell'economia Giovanni Tria, il quale lo invitava a stare al suo posto e occuparsi di cose di sua competenza....
 
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Brexit, il volto di un brutto divorzio

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Su Brexit, l’unica certezza sembra essere l’incertezza. L'ultimo aggiornamento l'ha dato il primo ministro inglese, Theresa May, annunciando il rinvio del voto del Parlamento inglese sull’accordo per l’uscita dall’Unione europea, che era in programma per martedì 11 dicembre. Intanto, la Corte di giustizia dell’Ue ha stabilito che la Gran Bretagna può tornare sui suoi passi unilateralmente senza la necessità di un avallo da parte dei partner continentali. Il peggior scenario, quello di un’uscita senza intesa, seppure considerato ancora piuttosto improbabile, comincia ad essere messo in conto dai mercati. Il divorzio senza intesa pesa sull’auto. Gli analisti di Morningstar hanno sottoposto a stress test le aziende del Vecchio continente e del Regno Unito più esposte all’economia inglese e a Brexit. Dallo studio emerge che l’industria più colpita da una dinamica turbolenta di divorzio sarebbe quella automobilistica, per gli stretti rapporti commerciali sia nel segmento della produzione di veicoli sia nella componentistica. Nello scenario peggiore (perdita degli accordi preferenziali con l’Ue), spiega Alex Morozov, responsabile della ricerca equity di Morningstar in Europa, le valutazioni potrebbero scendere in media del 14%....
 
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Credit Suisse capital return plans risk disappointing investors

Internazionale
Credit Suisse will unveil a fresh share buyback programme and boost its dividend this week, but the Swiss lender risks disappointing investors who are expecting more capital to be returned after a sharp fall in its share price this year. The bank will commit to a “significant” buyback worth billions of Swiss francs over time, but the amount will be “nowhere near” the SFr2bn analysts at Citigroup have estimated for next year, according to one person familiar with the strategy. “While there will be significant capital accretion going forward . . . one has got to be careful to retain capital in order to invest in the business for the future,” the person said. “Much better to start a buyback in a more modest way, then add more as profitability increases.” ...
 
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Alfa-Bank owners discuss sale with VTB and UniCredit, sources say

Internazionale
The billionaire owners of Alfa-Bank, Russia’s largest private lender by assets, have approached competitors including state-run VTB and Italy’s UniCredit to discuss a possible sale, according to seven people familiar with the talks.  Mikhail Fridman, Alfa Group chairman, has sought $7bn-$8bn for Alfa-Bank, the people said, in line with its book equity value of $7.1bn. But none of the informal discussions have advanced: the UniCredit talks began and ended more than a year ago; the VTB discussions occurred several months ago. Mr Fridman is the last of seven oligarch bankers famous for financing Boris Yeltsin’s 1996 re-election to remain in the industry. His attempts to sell Alfa reflect a desire to pare down Russian assets during the stand-off between Moscow and the west, the people said. “He’s been looking for a way out for some time,” a senior state banker said.  ...
 
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BNP Paribas gains licence to underwrite ‘panda bonds’ in China

Internazionale
BNP Paribas has received a licence to underwrite bond sales by foreign companies in China, the bank said on Monday, the latest step by Chinese regulators to increase foreign participation in mainland debt markets.  After years of complaints by foreign banks about market access in a broad range of business lines, regulators are also seeking to demonstrate greater openness — partly as a means to rebut complaints by US President Donald Trump. BNP is the third locally incorporated foreign bank in China to receive a licence to underwrite so-called panda bonds, following HSBC and Standard Chartered. No US bank has yet achieved such a licence. ...
 
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Dutch bank ING promotes controller to CFO

Internazionale
ING Groep NV said controller Tanate Phutrakul will succeed Koos Timmermans as chief financial officer early next year, following the previously announced resignation of Mr. Timmermans. The management reshuffle comes after the lender in September agreed to pay a record EUR775 million ($897.2 million) penalty to settle a probe by Dutch prosecutors into the failings of its money-laundering controls. ING later in September said Mr. Timmermans would step down. Mr. Phutrakul will take over as CFO from Mr. Timmermans on Feb. 7, 2019 -- a day after the company releases its fourth quarter and full-year 2018 results -- to ensure a smooth transition. The bank's supervisory board also will nominate Mr. Phutrakul to the executive board of ING Groep at the company's annual meeting in April 2019. The appointments have been approved by the European Central Bank, ING said....
 
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Business &digitale: leader e fiducia crescono sul web

Tecnologia
Aziende, siete avvisate: non è più solo questione di trasparenza. Perché oggi la giungla della comunicazione è sempre più fitta, e per attraversarla senza (troppi) danni occorre sapersi muovere tra tweet e Instagram stories, mentre le fake news sono in agguato e gli haters pronti a minare la credibilità. Ben venga allora una mappa che aiuti le imprese a orientarsi in questi territori, e che illustri, per incominciare, qual è lo stato dell’arte. Cioè quali sono le aziende italiane non quotate che oggi sui canali digitali riescono meglio a raccontare il loro brand e il business, comunicare la leadership e fidelizzare. Risultato: sul podio salgono Ferrovie dello Stato, Sisal e Sace. A individuare le campionesse della «narrazione in rete» è stata la prima edizione della ricerca.trust (si legge «dot trust») condotta da Lundquist, che ha valutato la capacità della comunicazione di supportare la competitività di un’azienda e di generare fiducia, la vera «moneta» degli affari, come ammoniva Jp Morgan già nel 1912. Sono state analizzate le 81 maggiori aziende non quotate italiane per fatturato, numero di dipendenti, peso sul sistema Paese e rappresentatività del marchio. Su un massimo di cento punti, Ferrovie dello Stato ne ha ottenuti 83,6, Sisal (l’unica società privata nelle prime tre posizioni) 74,3, Sace 72, 9....
 
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7 app a pagamento da regalare a Natale

Tecnologia
Il regalo dell’ultim’ora? Fino a qualche anno fa era era il più difficile. Ma oggi chi arriva alla vigilia di Natale senza idee (né tempo) per un regalo può sempre puntare allo store dello smartphone e farsi impacchettare… un’app. Pensateci: quante volte avete rinunciato ad acquistarne una perché un po’ costosa? E quanto apprezzereste se qualcuno ve la regalasse a sorpresa? Perché che si tratti di cinema o di running, del desiderio di imparare una lingua o i segreti del tennis da Serena Williams, non c’è passione che non abbia la sua app e meriti un posto sotto l’albero (digitale). Qui ne abbiamo raccolte 7, per tutti i gusti. Filmic Pro Prezzo: 13 euro per Android e 17 euro per iPhone. Mimo, Learn to Code Prezzo: abbonamento a 30 euro l’anno (per Android e iPhone). (...)...
 
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I dipendenti di Facebook usano un secondo telefono per parlare liberamente tra loro

Tecnologia
ROMA - Dopo un anno nero e tensione interna crescente, i dipendenti di Facebook per sfogarsi tra di loro hanno iniziato ad usare un secondo telefono, "burner phone", di quelli più economici come si usavano una volta che hanno il pregio di garantire la non tracciabilità. La notizia è riportata da Buzzfeed all'interno di un lungo articolo che delinea una situazione interna alla società di grandi tensioni e divisioni, con fazioni pro e contro Zuckerberg. "È lo stato d'animo del bunker", ha detto alla testata un ex impiegato di Facebook. "Queste persone sono sotto assedio da 600 giorni. Sono stanche e irritabili. C'è un crescente senso di paranoia". Da qui l'uso di questo tipo di telefoni da parte degli impiegati per poter parlare liberamente e sfogarsi tra di loro. E' un "periodo difficile" e "siamo più determinati che mai a continuare a fare progressi sui problemi che abbiamo affrontato": così un portavoce di Facebook ha risposto a BuzzFeed News che ha chiesto un commento all'articolo....
 
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Dieci regali tecnologici in vista del Natale

Tecnologia
In vista del Natale, l’appeal dei gadget tecnologici cresce. I prodotti tech che finiscono sotto l’albero sono sempre più numerosi e in questo senso possiamo dire che ce n'è per tutte le tasche. Abbiamo raccolto dieci idee regalo che potrebbero aiutarvi nella scelta. Campanello Nest. Presentato nel corso di questo 2018, il campanello smart di Nest è un ottimo regalo per quegli amici che – per lavoro – trascorrono molte ore fuori casa. La sua telecamerina e un microfono incorporato, infatti, rendono questo campanello un oggetto in grado di rispondere al citofono anche quando non si è in casa (e magari dare un'indicazione a un corriere che deve lasciare un pacco, o più semplicemente tenere sotto controllo chi bussa alla nostra porta. Per l'installazione serve un tecnico, ma di questo si occuperà Nest. Prezzo: 279 euro....
 
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Google anticipa ad aprile 2019 la chiusura del suo social network

Tecnologia
Il ceo di Google, Sundar Pichai, farà il suo debutto martedì al Congresso Usa. E lo farà in ritardo visto che a settembre aveva sollevato le ire dei legislatori americani per non essersi presentato a testimoniare insieme alla direttrice operativa di Facebook e al ceo di Twitter. Mentre lui si prepara alla prima testimonianza a Capitol Hill, l’azienda ha detto che chiuderà in anticipo la versione consumer del social network Google+. A ottobre aveva detto che la chiusura ci sarebbe stata entro l’agosto prossimo e invece avverà entro aprile. Alphabet ha detto di avere scoperto un bug che espone a sviluppatori esterni di app le informazioni private di 52 milioni di utenti. Anche sulla scoperta fatta il 6 novembre scorso e risolta dopo meno di una settimana, Pichai verrà messo sotto torchio. Il problema di software potrebbe tra l’altro preoccupare i regolatori Ue visto che la nuova General Data Protection Regulation richiede alle aziende di notificare entro 72 ore qualsiasi potenziale intrusione, pena il rischio di una multa massima pari al 2% dei ricavi mondiali....
 
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Amazon, i prossimi negozi senza cassieri saranno negli aeroporti

Tecnologia
I NEGOZI senza casse di Amazon saranno molti di più nel giro del prossimo anno. Dai pochi centri già presenti negli Stati Uniti – Seattle, Chicago e presto New York, dove aprirà anche uno dei nuovi quartier generali del gruppo, e San Francisco – i piani d’azione del colosso di Seattle prevedono l’apertura di ben 3mila punti vendita entro il 2021. Fra questi, a quanto pare decolleranno anche quelli negli aeroporti statunitensi. Il “negozio del mondo” avrebbe infatti già stretto i contatti con diversi grandi scali del Paese, che potrebbero ospitare nei loro terminal uno o più Amazon Go. Si parla di Los Angeles, il secondo più trafficato del Paese, e del San Jose International Airport. Secondo Reuters, gli scali a cui il gruppo di Jeff Bezos sarebbe più interessato, almeno in una prima fase, sarebbero dunque questi due, entrambi in California. Un altro, il Dallas Forth Worth, si sarebbe invece offerto di sua spontanea volontà, dicendosi disponibile a ospitare i supermarket in cui gli utenti Amazon fanno tutto da soli, pagando tramite il proprio account. In questo modo anche centinaia di migliaia di viaggiatori, magari solo di passaggio, potrebbero assaggiare i sistemi che animano Go....
 
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Videogiochi: il cloud computing manderà fuori mercato Playstation e Xbox?

Tecnologia
Il cloud computing manderà in cantina Xbox e Playstation? Se lo chiede il Financial Times citando Candice Mudrick analista dell'istituto di ricerca NewZoo: «L'industria del videogioco sta per subire una trasformazione che non si vedeva dall'avvento del gaming su smartphone», ha scritto concludendo che «La minaccia alle vendite di hardware della console tradizionale è molto reale». A rendere più attuale il dibattito è arrivata la notizia della mancata partecipazione di Playstation al prossimo E3, la più grande fiera del videogioco che si tiene ogni anno a giugno. Una mossa che è stata interpretata come l'indizio “definitivo” della volontà di lanciare a breve una nuova Playstation, la numero cinque per l'esattezza....
 
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STUDIO PWC. Npl in Italia, nel 2018 cessioni record a 70 miliardi

Economia
Anno record per il mercato degli Npl (non performing loans o crediti deteriorati) in Italia: nel 2018 raggiungerà un volume record di cessioni superiore alla soglia dei 70 miliardi. Lo spiega PwC nello studio “NPL: Entering a New Era”. Il 2018 ha visto scendere significativamente i volumi di crediti deteriorati sui bilanci delle banche italiane per effetto delle rilevanti cessioni del periodo. I Npl a giugno 2018 si sono attestati ad 222 miliardi lordi rispetto ad 264 miliardi a dicembre 2017. Al contempo sono aumentate significativamente le coperture dei crediti deteriorati che si sono attestate al 65,9% per le sofferenze ed al 35,0% per gli Utp. Il mercato 2018 è stato trainato da jumbo deals (come Mps, operazione da 24,1 miliardi) e IntesaSanpaolo-Intrum - 10,8 miliardi di valore) e cartolarizzazioni con Gacs (Banco Bpm - 5,1miliardi, Ubi Banca - 2,7 miliardi, Bper - 1,9 miliardi)....
 
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COMMISSIONE EUROPARLAMENTO. Banche, svalutazioni più morbide su Npl Acquisti più facili per le specializzate

Economia
Il punto finale sulle modalità di svalutazione dei futuri Npl sarà messo la settimana prossima, a valle del Trilogo Ue. Ma le posizioni che nel frattempo si stanno formando vanno all’insegna di un chiaro ammorbidimento rispetto alle indicazioni iniziali del Consiglio Ue e della stessa Vigilanza Bce. Con un esito potenziale che consente al settore bancario di avere un po’ più di ossigeno nel percorso di accantonamento automatico dei nuovi crediti deteriorati. E, novità di non poco conto, che permette agli acquirenti bancari di Npl di avere un periodo di “grazia” prima di dover avviare gli accantonamenti. La posizione del Parlamento. Ieri a dare un’importante contributo in questo senso è stata la commissione economica del Parlamento Ue presieduta da Roberto Gualtieri. Che, ridimensionando la proposta originaria della Commissione Ue (8 anni per svalutare i crediti garantiti, 2 i non garantiti), ha confermato gli orizzonti temporali previsti dal Consiglio Ue per la svalutazione finale dei crediti pur garantendo modalità più morbide per la copertura progressiva....
 
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Tre itinerari alla scoperta della buona tavola in giro per il mondo

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Dicembre 2018. Le migliori assicurazioni

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