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Uscita di martedì 20 novembre 2018

Netflix’s ‘death cross’ is the third for FAANG stocks and Nasdaq Composite is next

Cover Story
Amazon and Apple are the last FAANGs to not produce a ‘death cross’ while the Nasdaq Composite should produce one next week Netflix Inc. stock has fallen far enough and long enough to produce its first “death cross” pattern in nearly three years, and become the third member of the former FAANG technology darlings to suffer that bearish technical fate. A death cross refers to when a price chart’s 50-day moving average, viewed by many as a short-term trend tracker, crosses below the 200-day moving average, which many recognize as a dividing line between longer-term uptrends and downtrends. Technicians view the bearish cross as marking the spot a short-term pullback graduates to a long-term downtrend. Netflix shares NFLX, -5.45% tumbled 5.5% in afternoon trade Monday to the lowest close since Feb. 14. The stock has now plunged 35.4% since closing at a record high of $418.97 on July 9. It has been in a bear market, defined by many as a decline of 20% or more from a bull-market high, since July 30. With that selloff, the 50-day (50-DMA) moving average has declined to $335.617 from $337.173 on Friday, while the 200-day moving average (200-DMA) has ticked up to $336.249 from $336.167....
 
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BANCHE. Npl, al via il rush finale per le nuove regole sul credito

Economia
La partita europea sulla revisione delle nuove regole bancarie è al rush finale. Domani, a Bruxelles, è prevista la presentazione della bozza di rapporto del Parlamento europeo sul trattamento prudenziale dei nuovi crediti deteriorati: relatore del provvedimento è l’italiano Roberto Gualtieri, che ha curato in prima persona il dossier, accanto all'olandese Esther De Lange. Ci sarà tempo fino a venerdì 23 novembre per il deposito degli emendamenti. Poi, se tutto filerà liscio, il 6 dicembre la Commissione Econ voterà la versione finale del rapporto del Parlamento. Il testo in discussione è più morbido rispetto alle proposte precedenti fatte sia da Commissione che dallo stesso Consiglio Ue. L’accantonamento al 100% sui crediti, secondo la proposta del Parlamento, dovrebbe completarsi entro 9 anni per le esposizioni garantite da immobili, 7 anni per le esposizioni con altre garanzie e 3 anni per esposizioni non garantite. Nella versione originaria della Commissione europea, come noto, l’accantonamento doveva essere totale entro 8 anni per i crediti garantiti. Possibile che nel quadro degli emendamenti ci sia spazio per ulteriori limature. Il dossier è seguito da vicino dall'Associazione bancaria italiana che presenterà alcuni emendamenti specifici con l'obiettivo di ridurre l'assorbimento di capitale ed evitare, di fatto, una nuova stretta al credito....
 
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RICICLAGGIO DALLA RUSSIA. Movimentati da Deutsche Bank 150 miliardi di dollari di fondi sospetti della Danske Bank

Economia
Deutsche Bank balza al centro del più grande scandalo di riciclaggio della storia bancaria europea. Circa 150 miliardi di dollari di fondi sospetti provenienti dalla Russia e transitati tra il 2007 e il 2015 dalla filiale estone della Danske Bank, sarebbero stati gestiti dalla filiale statunitense della Deutsche Bank AG. Senza fare nomi, è stato il whistleblower Howard Wilkinson, che tra il 2007 e il 2014 ha guidato la divisione trading della filiale di Tallin della più importante banca danese, a delineare il profilo di Deutsche Bank nella sua testimonianza davanti al Parlamento di Copenhagen. Più della metà dei 230 miliardi di dollari sospetti (circa 200 miliardi di euro) transitati dalla filiale estone della Danske Bank, ha affermato Wilkinson, sono finiti nella filiale statunitense di una grande banca europea che ha smesso nel 2015 di svolgere il ruolo di banca corrispondente della Danske Bank per le transazioni in dollari negli Usa. L'identikit è quello del principale istituto tedesco e l'identità della banca è stata confermata da persone vicine al dossier....
 
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SocGen: maxi-patteggiamento da 1,34 miliardi di dollari negli Usa

Economia
La banca francese Société Générale ha raggiunto un patteggiamento da 1,34 miliardi di dollari con le autorità americane, che l'avevano accusata di avere violato sanzioni Usa riguardanti Iran, Cuba, Sudan e Libia. Il gruppo - che si impegna a potenziare la sua compliance - aveva già comunicato che sarebbe stato multato per avere effettuato transazioni miliardarie giudicate illegali e non trasparenti a favore di soggetti in paesi sottoposti a embargo o a sanzioni americane. In particolare, la banca francese ha patteggiato per aver trasferito dollari per conto di entità di Paesi soggetti alle sanzioni americane. «Prendiamo atto con rammarico delle carenze messe in evidenza e abbiamo collaborato con le autorità americana per risolverle - ha dichiarato in una nota Frederic Oudea, amministratore delegato del gruppo - Tali decisioni, sulla scia della soluzione di altre indagini di quest'anno, consentono alla Banca di chiudere un capitolo sulle nostre più importanti controversie storiche»....
 
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Tim sale in Borsa dopo la nomina di Gubitosi. Calenda sulla rete: "Il governo ci copia e male"

Economia
Il titolo Tim apre in rialzo la prima giornata di Borsa dopo la nomina di Luigi Gubitosi ad amministratore delegato, avvenuta nel consiglio di amministrazione che si è svolto domenica. Come da attese, non è stato un consiglio semplice: Gubitosi è stato eletto a maggioranza, con i consiglieri appartenenti alla lista Elliott che si sono schierati compatti, mentre hanno votato contro gli uomini di Vivendi. Proprio i francesi, che sono il primo socio di Telecom con una quota vicino al 24% del capitale, come ricostruisce Repubblica in edicola preparano una battaglia legale per verificare i passaggi formali che hanno portato alla sfiducia ad Amos Genish. Lo stesso ad uscente ha chiesto che venga convocata una assemblea per chiarire la direzione dell'azienda....
 
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Cdp, Palermo fa la sua squadra

Economia
Cassa Depositi e Prestiti si riorganizza per dare attuazione al piano industriale 2019-2023 che l’amministratore delegato e direttore generale Fabrizio Palermo sta mettendo a punto in questi giorni e presenterà il 5 dicembre. Il business plan, come anticipato dall’agenzia Agi nei giorni scorsi, prevede che la società controllata dal ministero dell’Economia dovrà, tra le altre cose, anticipare alla pubblica amministrazione i fondi strutturali ma anche anticipare il pagamento dei debiti verso le imprese. Cdp è destinata in particolare ad avere un ruolo sempre più incisivo in tre ambiti di business: il sostegno alle imprese; il supporto alle infrastrutture e alla pubblica amministrazione; l’incentivo alla cooperazione internazionale e allo sviluppo. Funzioni che, secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di anticipare, il ceo Palermo ha voluto strutturare meglio creando tre nuove direzioni che riporteranno direttamente a lui. La riorganizzazione in particolare prevede la creazione di una «Cassa per le imprese», la cui responsabilità sarà affidata, con decorrenza dal 1° dicembre a Nunzio Tartaglia, manager ex Ubi che Palermo ha chiamato in Cdp nei mesi scorsi....
 
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Ferrari in accelerazione sul buy back. Ha il 2,28% di azioni proprie

Economia
Ferrari va avanti con il piano di riacquisto di azioni proprie comunicato il 9 febbraio scorso. Da questa data fino allo scorso venerdì 16 novembre la società guidata dal ceo Louis Camilleri ha annunciato di aver comprato, sia sull'Mta di Piazza Affari sia sul New York Stock Exchange, 730.635 azioni per un investimento complessivo di 71,477 milioni di euro (83,886 milioni di dollari, in base al tasso di cambio relativo a ciascun giorno in cui è avvenuta l'operazione). In particolare nell'ultima settimana (dall'8 al 16 novembre) la società automobilistica ha realizzato acquisti in ciascun giorno sul Mta, mentre sul Nyse ha operato il 14 e il 15 per un controvalore totale di 41,420 milioni di euro (46,859 milioni di dollari) relativo a 422.779 azioni. L'ultima operazione sull'Mta, quella del 16 novembre, è avvenuta a un prezzo medio di 97,53 euro, e quella sul Nyse del 15 novembre a 110,36 dollari. Ferrari ha comunicato che al 16 novembre deteneva in portafoglio un totale di 5,7 milioni di azioni, pari al 2,28% delle azioni emesse....
 
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Alitalia cresce a doppia cifra. Fs al lavoro sull'offerta

Economia
Se nel maggio di un anno fa le prospettive dell'azienda erano "molto negative", oggi la società "ha ripreso quota" e "l'inverno non costituirà un problema". Anche se ancora molto c'è da fare, Alitalia "va progressivamente meglio". Parola di Luigi Gubitosi, uno dei tre commissari stroardinari che nella giornata odierna ha lasciato la compagnia aerea di bandiera dopo la nomina ad amministratore delegato di Telecom Italia . Lo stato dell'arte e le prospettive del vettore sono state messe nero su bianco dal manager in una lettera inoltrata a tutti i dipendenti in una lettera che fa riferimento "ai 18 mesi di una straordinaria avventura". E che ora vede Alitalia migliorare decisamente la rotta e i conti. "Il 2 maggio 2017 le prospettive dell'Alitalia erano molto negative con prenotazioni in caduta libera e forecast finanziari che lasciavano presagire un autunno-inverno molto difficile e, soprattutto, la fiducia di passeggeri e tour operator era al minimo". Invece, oggi, a 18 mesi di distanza, "grazie a voi tutti, la società ha ripreso quota, la winter è stata superata brillantemente e questo inverno non costituirà un problema"....
 
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|LA GIORNATA DEI MERCATI. Lo spread risale a 321 in vista della bocciatura Ue. Altro crollo del Nasdaq (-3%)

Affari Personali
Le Borse europee hanno chiuso una seduta volatile in generale ribasso (Parigi -0,79%, Francoforte -0,85%, Madrid -0,53% e Londra -0,1% circa), complice il peggioramento di Wall Street, frenata dai tecnologici, in particolare Apple (-3,96%), e dal calo ai minimi da agosto 2016 dell'indice immobiliare Nahb. Il Nasdaq ha così chiuso in ribasso del 3,03%, mentre l’indice S&P 500 ha perso l’1,66 per cento e il Dow Jones l’1,56 per cento. Piazza Affari (-0,29%) ha retto meglio e chiuso poco sotto la parità grazie alle banche e all'exploit di Telecom Italia (+3,95%), sulla nomina del nuovo Ceo Luigi Gubitosi. I broker sono già focalizzati sui dossier aperti, dalle trattative con Open Fiber allo scorporo della rete. Incide in modo limitato l'allargamento dello spread (321 punti, dai 312 dell'apertura), dopo l'accoglienza fredda riservata alla 14esima emissione del BTp Italia (la raccolta della prima giornata è stata di 481 milioni di euro, contro i 2,3 miliardi della prima giornata dell'emissione di maggio)....
 
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Asia al tappeto. Mitsubishi -6,85% e Nissan -5,45%

Affari Personali
Il sell-off sul settore tecnologico ieri a Wall Street manda tutto in rosso, compresi i futures sul Bitcoin, ora a 4.649 dollari (-3,55%). A questo si aggiunga un altro taglio dei costi di produzione di Apple , notizia che sta premendo al ribasso su tutto il comparto tecnologico in Asia. Tokyo oggi chiude in calo dell'1,09%, con Mitsubishi fra i titoli peggiori (-6,85%), seguita da Nissan (-5,45%) dopo l'arresto, ieri del deus ex machina del gruppo, il ceo di Nissan Carlos Ghosn. Manager però a capo del primo gruppo mondiale di automobili, composto da un intreccio azionario fra Renault , Mitsubishi e Nissan. Intanto ne beneficia la concorrente Toyota, che sale dell'1,59%. Alle ore 7:30 italiane l'Hang Seng perde il 2,04%, mentre Shanghai è in rosso per l'1,9%. Oro in leggero calo a 1.224,2 dollari per oncia, petrolio Wti americano in recupero dell'1,26% a 56,17 dollari il barile. L'euro scambia 1,1454 sul dollaro e lo yen a 112,50, entrambi in equilibrio rispetto alla chiusura di ieri a Wall Street. La sterlina resta sotto quota 1,3 a 1,2858 a causa dell'incertezza sul futuro della Brexit....
 
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BTp Italia, risparmiatori «freddi». Nel primo giorno raccolti solo 481 milioni

Affari Personali
Debutto sottotono per la quattordicesima emissione del BTp Italia. Alla chiusura della prima giornata di collocamento, dedicata agli investitori retail, la raccolta si ferma poco oltre 481 milioni di euro. Lo scorso maggio la prima giornata si chiuse con una raccolta di 2,3 miliardi, mentre sempre con riferimento alla prima giornata delle piu' recenti emissioni, la dodicesima chiuse a 2,2 miliardi, l'undicesima a 1,6 miliardi e la decima a 1,2 miliardi. La novita' dell'emissione che ha preso il via oggi è che il nuovo BTp Italia ha scadenza quadriennale. Il tasso cedolare minimo garantito e' stato fissato nei giorni scorsi all'1,45 per cento. Il collocamento retail si conclude dopodomani per lasciare spazio agli investitori istituzionali....
 
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Perché i fondi esteri non ne vogliono sapere di comprare più BTp

Affari Personali
Gli investitori esteri continuano a vendere BTp anche se il deflusso dall’Italia si è ridimensionato a settembre. Dall’ultimo rapporto di Bankitalia sulla bilancia dei pagamenti è emerso infatti che gli investitori non residenti hanno venduto titoli di portafoglio italiani per 1,6 miliardi (di cui 1,5 in titoli pubblici). Nulla di paragonabile alla fuga di maggio (24,9 miliardi), di giugno (32,9 miliardi) o di agosto (17,4 miliardi) ma comunque una conferma di un trend in atto. Il dato va contestualizzato. Per tutto il mese di settembre il quadro di mercato sembrava essere maggiormente favorevole all’Italia a giudicare dalla performance della Borsa e dei BTp. Molti grossi investitori istituzionali esteri (a partire da colossi del calibro di Fidelity e Blackrock) avevano pubblicamente dichiarato di essere tornati a comprare titoli italiani sulla scommessa che nella partita sulla legge di bilancio avrebbe prevalso la linea morbida del ministro Tria (anche se gli eventi hanno dimostrato il contrario).Il rendimento dei BTp a 10 anni è stato mediamente sotto la soglia critica del 3% (oggi viaggia intorno al 3,5%) mentre l’indice borsistico FTSE MIB ha guadagnato l’1,7 per cento....
 
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Strategie orientate al reddito/ L’ABC della cedola

Affari Personali
Uguali nel nome ma completamente diverse nei fatti. Quando si dice cedola si rischia di fare confusione tra quella offerta dai bond e quella staccata dai titoli azionari. Ecco alcuni concetti base per comprendere meglio le caratteristiche della parte “income” offerta dalle due forme di investimento. La cedola per i bond. La cedola (o coupon) dei bond è l’interesse periodico che l’emittente del prestito obbligazionario (paese, società di capitali, ente pubblico o sovranazionale) paga periodicamente ai detentori del titolo ed è corrisposto per remunerare il prestito del capitale e il rischio legato al mancato rimborso da parte dell’emittente. L’interesse corrisposto varia, dunque, in relazione alla scadenza del titolo e al merito creditizio dell’emittente: più è lunga la scadenza ed è alta la probabilità di default dell’emittente, più sarà generosa la cedola corrisposta. Ci sono poi le obbligazioni che non garantiscono alcuna cedola (i cosiddetti “zero coupon”), rappresentate tipicamente dai bond con scadenza non superiore ai 12 mesi....
 
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Strategie orientate al reddito/ La cedola passa anche per gli Etf

Affari Personali
Scombussolati dalle montagne russe del mercato, gli investitori subiscono più che mai il fascino della cedola. E gli Exchange traded fund, strumenti sempre più presenti nei portafogli, si adeguano. Su 1.288 replicanti disponibili su Borsa Italiana, ce ne sono 335 che staccano una cedola periodica, spaziando in 42 macro-categorie Morningstar. Di questi, 195 sono azionari e 136 obbligazionari, mentre i restanti quattro si dividono in: due monetari, un bilanciato e un alternativo. A livello di macro-categorie, la più rappresentata è quella dei fondi obbligazionari in dollari con 53 Etf, seguita dagli azionari Europa a grande capitalizzazione con 52 replicanti, dagli obbligazionari euro con 50 prodotti e dagli azionari Usa a grande capitalizzazione con 33 Etf. L’incasso ricorrente di una somma, seppur contenuta, è sovente visto dagli investitori come un modo semplice e automatico per fare piccole prese di beneficio sull’investimento effettuato. Anche dal punto di vista psicologico ha una sua importanza. Per i fondi passivi quotati la politica di distribuzione o meno della cedola viene decisa dall’emittente che la indica nel prospetto informativo. I dividendi vengono pagati almeno una volta l’anno, con cadenza che diventa semestrale o anche trimestrale soprattutto per gli Etf obbligazionari....
 
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Strategie orientate al reddito/ Strategic beta orientati ai dividendi, patrimonio in discesa

Affari Personali
“Strategic beta” è la definizione che Morningstar ha scelto per indicare gli indici e gli strumenti finanziari passivi (Etf e index fund non quotati) che superano le metodologie tradizionali a capitalizzazione e cercano sia di incrementare la performance, sia di modificare il livello di rischio relativo rispetto ai benchmark standard, rappresentando una via di mezzo nello spettro attivo-passivo. Comunemente vengono denominati smart beta, enhanced beta o alternative beta. Clicca qui per approfondire. Secondo i dati di Morningstar, attualmente su 475 fondi strategic beta domiciliati in Europa, ce ne sono 228 return oriented (orientati al rendimento); all’interno di questo gruppo ne contiamo 96 che si basano su di una strategia focalizzata sui dividendi. Questi ultimi gestiscono 23,8 miliardi di euro a fine settembre, in discesa rispetto ai 24,3 miliardi di fine settembre 2017....
 
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Conti correnti più cari: in media per Banca d’Italia il costo è salito a 80 euro annui

Affari Personali
La spesa media per la gestione di un conto corrente è aumentata per il secondo anno consecutivo, attestandosi a 79,4 euro. Ammontava, infatti, a 77,6 euro nel 2016 e 76,5 nel 2015. È quanto emerge dalla consueta indagine condotta dalla Banca d’Italia sul costo dei conti correnti. Dopo un quinquiennio di continua discesa dei costi partito nel 2010, quando per Bankitalia il costo annuo era superiore a 90 euro, nell’ultimo biennio le banche hanno quindi invertito la rotta. E anche la spesa di gestione dei conti correnti bancari on line, seppure significativamente più bassa rispetto ai c/c tradizionali, è cresciuta di 0,6 euro nel 2017. Le spese nel dettaglio. In particolare sono aumentate le spese fisse che ammontano a 52,8, principalmente per effetto dei canoni di base che in un anno sono aumentati di 3 euro. Apprezzabili, sebbene meno significativi, gli aumenti dei canoni per le carte di credito e di debito (complessivamente 0,8 euro); sono invece diminuite di 2,1 euro le spese legate a servizi residuali quali ad esempio la tenuta dei dossier titoli o la liquidazione periodica degli interessi....
 
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Il bilancio dell’Eurozona raccoglie consensi (ma l’Olanda dice no)

Speciale
La proposta franco-tedesca di un bilancio della zona euro ha suscitato qui a Bruxelles il consenso di numerosi ministri delle Finanze in una riunione tutta dedicata al progetto di riforma dell'unione monetaria che i capi di Stato e di governo dell'Unione dovrebbero fare proprio nel summit di metà dicembre. Molti dei temi provocano nervosismo in Italia, tanto più durante un braccio di ferro sulla Finanziaria 2019 che potrebbe scaturire in una procedura per debito eccessivo. In una conferenza stampa alla fine della riunione, il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno ha parlato di «buon progresso» nelle discussioni, che hanno riguardato nello specifico il completamento dell'unione bancaria, la riforma del Meccanismo europeo di Stabilità (ESM), e l'idea di un bilancio della zona euro che dovrebbe avere compiti di stabilizzazione finanziaria così come di promozione della Ricerca & Sviluppo....
 
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Nella Fortezza Bastiani del Tesoro: si stringe il cerchio sui tecnici

Speciale
Ormai che al governo italiano i tecnici stanno come il diavolo all'acqua santa lo sanno anche all'estero. Gli ultimi episodi sono della settimana scorsa: il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli ha vietato ai membri della delegazione diplomatica e ai funzionari della Ue di partecipare all'incontro sulla Tav con l'omologa francese Elisabeth Bourne a Bruxelles, con il risultato che sono uscite due versioni differenti sull'esito del meeting. A Roma si è sfiorato l'incidente diplomatico quando il governo italiano si è opposto alla pubblicazione dei risultati dell'ispezione annuale del Fondo Monetario. C'è voluta un'ora e mezza di riunione a porte chiuse del capo delegazione Rishi Goyal con il ministro Tria mentre gli ispettori del Fmi aspettavano imbarazzati fuori dalla porta: solo quando è stata aggiunta di una postilla sugli "scarsi risultati in termini sociali delle politiche dei governi precedenti", un via libera al reddito di cittadinanza, la situazione si è sbloccata. Tutto questo senza contare la madre di tutte le battaglie, quella che vede contrapposti l'esecutivo e la commissione Ue con toni da sfida all'OK Corral....
 
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Dove trovare i soldi per il debito. Le mani tentate dal salvadanaio del risparmio

Speciale
Nel tentativo di far quadrare i conti e servire alla Ue un piatto meno indigesto di quello presentato con la manovra, il governo italiano ha messo sul tavolo un'altra portata indigeribile: 18 miliardi di euro di incassi tra cessione di immobili e privatizzazioni in un solo anno. Già su questo giornale abbiamo spiegato come la cifra che il governo si aspetta di incassare mettendo all'asta case, palazzi, caserme e fari sia realizzabile concretamente, ben che vada, in un arco di tempo non inferiore a 900 anni, e che quindi possa tranquillamente rientrare secondo la terminologia corrente nella categoria delle fake news (in altri tempi si sarebbe detto presa per i fondelli). Ancora più inconsistente, e soprattutto incoerente, è pensare che gli introiti possano venire dalla cessione di quote delle società partecipate. Primo, perché per raggiungere l'obiettivo lo Stato dovrebbe dismettere interamente aziende del calibro di Eni, Poste, Enel, Enav e magari anche Ferrovie. Secondo, perché se volessero davvero farlo alla fine l'acquirente a breve sarebbe la Cassa Depositi e Prestiti, il che risolverebbe l'operazione in una semplice partita di giro. Terzo perché pare poco comprensibile la strategia di cedere ai privati quote di società pubbliche mentre nello stesso tempo si pensa di far tornare pubblico quello che è privato, cioè Alitalia, e magari di nazionalizzare le autostrade....
 
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CONTI PUBBLICI. In diciotto contro l’Italia, l’Eurozona si rafforza

Speciale
Se il governo italiano insisterà a difendere la sua proposta di bilancio, quali saranno le conseguenze per la collocazione italiana nell'Unione europea? Finora, le scelte di politica di bilancio del governo italiano sono state discusse per le loro conseguenze sull'economia e la politica del nostro Paese. Si è rilevato come le autorità europee potranno difficilmente accettare una politica di bilancio che contraddice clamorosamente gli obiettivi di riduzione del deficit nominale e di contenimento del debito pubblico. Venerdì 16 novembre, per di più, il presidente della Banca centrale europea ha ricordato come sia indispensabile che Paesi ad alto debito agiscano in fretta per rendere quest’ultimo sostenibile, prima che arrivi una nuova crisi finanziaria....
 
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E nelle ricerche su Google alla fine «spread» superò «Salvini»

Speciale
A pochi giorni dalle ultime politiche, molti elettori sapevano esattamente cosa li interessava fra le promesse dai partiti per l’economia: la «flat tax», l’idea della Lega di una tassa bassa e uguale per tutti sui redditi delle persone. Almeno questo raccontano degli umori degli italiani le ricerche digitate su Google durante la settimana che si è conclusa il 3 marzo, alla vigilia del voto. I cittadini volevano informarsi sulla «flat tax» molto più che sul resto: in quel momento quel termine risulta ricercato sul motore di ricerca più del doppio più spesso rispetto a «reddito di cittadinanza» e una decina di volte più di «quota cento», la modalità proposta dalla Lega per andare in pensione prima. ...
 
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LE INCHIESTE DI FIUME DI DENARO. Depardieu, Arnault e Monsieur Auchan: il Belgio è l’Eldorado fiscale dei vip

Inchieste
Che ci fa un mostro sacro del cinema mondiale come Gerard Depardieu in un villaggio desolato del Belgio al confine con la Francia? È da poco passata l’ora di pranzo e a Néchin, una frazione del comune di Estaimpuis - cento chilometri a ovest di Bruxelles - non si vede un'anima per strada. C'è la filiale di una banca. Chiusa. Un bar. Chiuso. Una friggitoria e un panificio, chiusi anche loro. E poi una chiesa, una scuola elementare, trattori, mucche, campi di patate e in lontananza pale eoliche che girano al vento. Il cielo è grigio, di un colore che appiattisce ogni prospettiva. Solo l'erba è di un verde intenso. Un muggito rompe il silenzio. Questa non è Parigi e neppure Londra o New York. E allora, cosa spinge in una landa così isolata un attore tra i più famosi al mondo, amante della vita godereccia e sregolata? A Néchin, tra l'altro, non c'è neppure il cinema. A farlo capitare da queste parti è il fisco, ovviamente. Depardieu, infatti, non vive qui ma in questo paese ha la domiciliazione fiscale. Perché il Belgio è un “paradiso” dell'Unione europea per chi scappa dall'”inferno” di casa propria....
 
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Fiume di denaro. U2, Rolling Stones e Ac/Dc: cuore in patria e portafoglio (ricco) in Olanda

Inchieste
Canta che ti passa. Chissà se anche a voi è capitato di superare con una bella cantata preoccupazioni e timori di una giornata storta. Di sicuro a musicisti e rock band internazionali come Rolling Stones, U2, Ac/Dc, e chissà a quanti altri mai usciti allo scoperto, cantare fa passare la paura del Fisco. Ma a una condizione: che la società o le scatole societarie che gestiscono diritti e royalties delle rock band straniere siano registrate in Olanda. C’è un luogo nel centro di Amsterdam che i turisti non conoscono ma che spiega meglio di ogni altro la grande attrazione delle rock star per i placidi canali olandesi. Al numero 566 di Herengracht, una delle vie più costose della città, sono domiciliate ben 93 società e qui c’è il cuore finanziario di due delle rock band più celebri della storia: gli U2 e i Rolling Stones. Irlandesi i primi, britannici i secondi ma entrambi con identiche passioni: l’Olanda, Amsterdam, il numero 566 di Herengracht e un manager di 53 anni, Johannes Nicolaas Favié, per gli amici Jan. Favié è l’uomo che custodisce il portafoglio di Bono Vox, Mick Jagger e compagni. Sebbene dal vivo abbiano poche volte suonato poche volte insieme, in questo edificio di mattoni rossi, invece, condividono quasi tutto. Compresa la passione per il fisco leggero dei Paesi Bassi, che esenta da qualsiasi tassa le royalties in uscita dal paese....
 
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FIUME DI DENARO. I «magnifici 7» che guadagnano sulla Babele di imposte nella Ue

Inchieste
La Babele fiscale europea provoca un danno di almeno 70 miliardi di euro all’anno ai Paesi della Ue. I pochi fortunati che non subiscono questa emorragia sono i “magnifici sette” che la Commissione europea definisce testualmente «aggressivi». L’elenco comprende il Lussemburgo, il Belgio, l’Olanda, Irlanda, Malta, Cipro e (parzialmente) l’Ungheria. «Il risultato pratico della pianificazione fiscale aggressiva è la distorsione della competizione tra le società e la distrazione sleale di risorse dagli obiettivi di spesa dei governi nazionali»: è la stessa Commissione europea che il 7 marzo 2018 lo afferma in un report inviato al Parlamento e al Consiglio europeo, alla Bce e all'Eurogruppo. Paradisi fiscali. È inutile girarci intorno. Come afferma Vincenzo Visco, ex ministro delle Finanze nei governi di centro-sinistra tra il 1996 e il 2008, «in Europa esistono paesi che sono sostanzialmente dei paradisi fiscali». Picchia ancora più duro Giulio Tremonti, ex ministro delle Finanze nei governi di centro-destra tra il 1994 e il 2011, sostenendo che nella Ue «esiste una zona di Stati piccoli che effettivamente fregano gli altri» e che la cifra dei 70 miliardi è ampiamente sottostimata....
 
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Deutsche Bank plans €1bn bond buyback

Internazionale
Deutsche Bank has earmarked €1bn to buy back senior non-preferred bonds in an attempt to lower its costly liquidity reserve. The transaction will help the bank “optimise its future interest payments and maturity structure,” Germany’s largest lender said in a statement on Monday. Optimising its liquidity reserves, which at the end of September stood at €268bn, has been one of chief finance officer James von Moltke’s strategic goals. Ahead of the announcement the two bonds in question — which mature in March 2025 and January 2028 and pay a coupon of 1.125 per cent and 1.75 per cent respectively — were trading at around 92 cents and 88 cents on the euro. If Deutsche acquires the debt below its issue price, it realises a profit. ...
 
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CYBG to fund loans paid back through employers

Internazionale
Clydesdale Bank owner CYBG has agreed a £400m deal to fund loans through UK financial technology group Salary Finance, in the latest sign of traditional banks’ enthusiasm for partnerships with start-ups and for the growing business of loans that are repaid out of workers’ pay cheques. Salary Finance, whose founders include the former head of Google UK, enables employees to take out loans that are then repaid automatically through their employer’s payroll system. The fintech group currently offers its service at institutions ranging from BT and Dixons Carphone to NHS trusts and schools. The sector has grown rapidly in recent years, drawing attention from big investors including Goldman Sachs and Legal & General. Deducting repayments automatically from salaries makes the loans more secure and attractive to banks, allowing them to extend credit at a cheaper rate than credit cards or payday loans. ...
 
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Danske whistleblower criticises Deutsche Bank’s role in scandal

Internazionale
As much as $150bn of questionable funds targeted in Danske Bank’s money laundering scandal flowed through Deutsche Bank, according to testimony from the whistleblower at the Danish lender. Howard Wilkinson, the former Danske executive who warned bank managers in Copenhagen about the suspicious fund flows in 2013 and 2014, told Denmark’s parliament that of the $230bn of potential dirty money that flowed through its Estonian branch, $150bn went through the “US subsidiary of a European bank”.  He declined to name the lender. But documents from Danske and people close to Deutsche Bank have previously confirmed that Germany’s largest lender was a correspondent bank until 2015.  ...
 
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Foreign investors shed €1.5bn of Italian government debt

Internazionale
Foreign investors in Italy’s bond market shed a net €1.5bn of government debt in September, in the latest evidence that the market jitters of the past six months have eroded their willingness to hold Italian paper. The latest drop was smaller than the €17.4bn fall in August, which came as investors braced for negotiations over the country’s controversial budget, but it was the fourth fall in five months and takes foreign investors’ total scaling-back since the populist coalition government took power in May to €68bn, according to figures from the Bank of Italy. The figures, which are the latest evidence of the sustained wave of selling that Italy’s bond market has faced since investors first became concerned about the country’s political position, came as the Italian government turned to domestic households to finance its deficit. ...
 
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Apple, l’iPhone non decolla: tagli alla produzione e titolo giù

Tecnologia
Apple “tradisce” i suoi fornitori, tagliando ripetutamente gli ordini per le componenti del suo prodotto di punta, l’iPhone, tutt'ora fonte di gran parte delle vendite e dei profitti. L’azienda guidata da Tim Cook ha ridimensionato le richieste alle maggiori società fornitrici per tutti e tre i modelli del proprio smartphone che ha lanciato soltanto due mesi or sono. Segno sia di una domanda meno robusta del previsto nel cruciale periodo delle festività di fine anno, che della scelta di portare ugualmente sul mercato un ventaglio di nuovi modelli sfidando una saturazione del mercato. La nuova versione di iPhone parsa più in difficoltà è, paradossalmente, quella meno cara: lo XR, che parte da un prezzo di listino di 749 dollari. Gli altri due modelli, lo XS e XS Max, sfiorano o superano i mille dollari ciascuno. Ma proprio la versione più “popolare” doveva avere in realtà un ruolo di vero traino della crescita nei piani di Apple, con i più cari e redditizi modelli che appaiono destinati a mantenere i livelli dei precedenti iPhone più sofisticati (nel mese iniziale di settembre hanno rappresentato il 16% del totale dei telefonini venduti, volumi simili al passato)....
 
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Lo Stato dopo l'attacco hacker ai tribunali: "Cambiate la password della vostra Pec"

Tecnologia
"CAMBIATE subito la password". Roberto Baldoni, il responsabile della cybersicurezza italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è categorico. L'invito, rivolto a tutto il paese, è la conseguenza di un gravissimo attacco informatico che ha esposto 500.000 caselle di posta elettronica certificata causata dalla violazione dei server di un noto fornitore del servizio. Secondo le prime e parziali indagini adesso gli hacker hanno in mano gli identificativi Pec di 98.000 utenti tra magistrati, militari e funzionari del Cisr, il Comitato Interministeriale per la sicurezza della Repubblica che comprende appunto i ministeri della Giustizia, degli Interni, della Difesa, degli Esteri, dell'Economia e dello Sviluppo Economico, la stessa Presidenza del consiglio dei ministri e dell'Autorità delegata....
 
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"Zuckerberg parla ai top manager di Facebook e dice: siamo in guerra"

Tecnologia
NON C'E' PACE per Facebook, travolto da un'inchiesta esplosiva del New York Times che ha rivelato come il social abbia assoldato la Difiners, una società di analisi di orientamento repubblicano, per screditare i manifestanti attivisti anti Facebook, collegandoli al finanziere George Soros. Una scatenata campagna lobbistica di Mark Zuckerberg e soprattutto del suo vice Sheryl Sandberg per difendersi dagli scandali sulle interferenze russe e su Cambridge Analytica. Ebbene, Zuckerberg ha tenuto una riunione a giugno con i 50 top manager dell'azienda, a cui ha spiegato che Facebook è "in guerra" e che quindi la compagnia sarà gestita di conseguenza. Il retroscena è del Wall Street Journal, che cita diverse persone a conoscenza dei fatti. In tempo di pace, ha detto secondo le fonti il "numero uno" del colosso di Menlo Park, i dirigenti possono garantire che tutti seguano le decisioni chiave, ma con la società sotto assedio da politica, investitori e utenti insoddisfatti Zuckerberg ha spiegato che è necessario agire in modo più deciso. Secondo il Ceo, Facebook ha reagito troppo lentamente in situazioni difficili e ha richiesto ai manager di alto livello di "accelerare" la risoluzione di problemi, come la crescita lenta della base degli utenti e la sicurezza della piattaforma. Il nuovo approccio di Zuckerberg ha causato "un subbuglio senza precedenti" ai vertici dell'azienda, tanto che diversi dirigenti hanno lasciato il posto di lavoro. Secondo il Wsj, sono emersi anche contrasti tra Zuckerberg e la direttrice operativa del gruppo, Sheryl Sandberg. ...
 
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Si avvicina Natale, attenzione alle truffe online

Tecnologia
Secondo una ricerca McAfee, oltre metà degli italiani rischia di fare acquisti su siti fasulli +Altro che regali e cene con i parenti, la caratteristica principale del periodo natalizio sembra essere tutt’altra: lo stress. C’è poco da stupirsi: affrontare il traffico impazzito dei giorni che precedono il 25 dicembre – alla ricerca del regalo perfetto per amici, figli e parenti – può essere una vera fatica. Proprio per questo sempre più italiani trovano rifugio nella comodità dell’e-commerce: secondo una ricerca della società di cybersicurezza McAfee, l’80% degli italiani che acquista online......
 
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Bce, i tre motivi per cui Draghi potrebbe prolungare i tassi bassi

Economia
«Stiamo vivendo un momento di debolezza, ma non una vera fase di ribasso del ciclo economico». Mario Draghi, nell’ultima conferenza stampa alla Bce di fine ottobre, era stato chiaro: il rallentamento economico in Europa - aveva detto - è qualcosa di momentaneo. La settimana scorsa il Bollettino economico della Bce aveva confermato questa visione. Ma venerdì Draghi stesso sembra aver aggiustato un po’ il tiro: in caso di un peggioramento delle prospettive di inflazione - ha detto - la Bce potrebbe valutare «un aggiustamento del percorso previsto per l’aumento dei tassi». Insomma: se fino a una settimana fa il messaggio della Bce sembrava orientato a tenere i tassi a zero solo fino all’estate del 2019, ora questo scenario diventa un po’ meno certo. La Bce sembra diventata più cauta. O più preoccupata. Per almeno tre motivi. Uno: l’economia europea sembra rallentare più del previsto. Due: il contesto globale è in frenata. Tre: presto le banche europee si troveranno a dover rimborsare i maxi-finanziamenti chiamati Tltro erogati dalla Bce anni fa. In questo contesto chiudere quasi contemporaneamente il quantitative easing (a dicembre 2018), alzare potenzialmente i tassi (in estate) e costringere le banche a dover rifinanziare la prima tranche dei presiti Tltro (giugno) sembra un po’ troppo....
 
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Tim, ormai la scelta è solo di che morte morire

Economia
In 20 anni Tim ha perso il 77% del proprio valore, rispetto al +48% dell’indice europeo di settore. La spiegazione sta nel crollo del rendimento sul capitale investito (ante-imposte) passato dal 27% del 1999 al 7,8% attuale. La prima ragione è che l’incremento in 20 anni del capitale investito trova interamente contropartita all’attivo in avviamenti improduttivi, in bilancio ancora per 27 miliardi: sono il risultato delle contese (a debito) per il controllo. La storia è nota. Ma la seconda è che il margine operativo si è ridotto stabilmente del 40%, segno che Tim, uscita dal monopolio, non è riuscita a competere efficacemente nel nuovo scenario concorrenziale e tecnologico. Le società telefoniche offrono un servizio (trasporto voce e dati) difficilmente differenziabile, utilizzano infrastrutture che operano con tecnologia di terzi, e distribuiscono dispositivi sviluppati da terzi (cellulari), per accedere soprattutto a servizi (Google, Facebook, Twitter) di terzi. Schiacciate fra le società tecnologiche e la concorrenza, vedono i margini erodersi continuamente. Per invertire il declino, la strategia di molte è l'integrazione verticale con i media per veicolare anche contenuti propri. Era questa, pur non dichiarata, la ratio dell'ingresso di Vivendi in Tim e della tentata scalata a Mediaset: distribuire online i contenuti mediatici delle due società e fare concorrenza a Sky (anche lei acquisita da Comcast, nata come società di cavi). Ma Bolloré ha cercato di conquistare il controllo, avendo solo quote di minoranza, con manovre di corridoio e operazioni con parti correlate a lui favorevoli. Il tentativo fallito ha spalancato le porte al fondo Elliott nell’inusitato ruolo, per un fondo speculativo opportunista, di cavaliere bianco...
 
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Tim, Gubitosi nuovo amministratore delegato. I consiglieri Vivendi si preparano a impugnare la delibera

Economia
Il consiglio di Telecom Italia, iniziato alle 17,30 di domenica 18 novembre, ha nominato Luigi Gubitosi amministratore delegato e direttore generale. Gubitosi uscirà dal comitato controllo e rischi, essendo diventato consigliere esecutivo, e lascerà l’incarico di commissario in Alitalia. Un problema formale era sorto per il fatto che il manager, da commissario-pubblico ufficiale, aveva firmato la gara di fornitura alla compagnia di bandiera vinta da Tim. E dunque, secondo un parere legale, sarebbe stato in conflitto d'interessi nell’assumere la guida del fornitore telefonico. Problema però risolto con un controparere fornito dallo studio legale GOP, Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners che ha sgombrato il campo alla nomina, già “benedetta” dalla politica. Sul nome di Gubitosi, passata esperienza in Wind e Rai, si è ricompattata la maggioranza del board espressa dal fondo attivista Elliott. Gubitosi è il primo ad della storia di Telecom Italia a non essere nominato all'unanimità. I cinque consiglieri espressi da Vivendi – l'ex ad sfiduciato Amos Genish e l'ex presidente Tim nonché ceo della media company transalpina Arnaud de Puyfontaine – hanno contestato, fin dall'inizio, l'iter che ha portato alla revoca delle deleghe di Genish e la procedura per la sua sostituzione....
 
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Tim, Genish: «Forzatura su cui serve un’assemblea, chiunque ha il 5% può richiederla»

Economia
Amos Genish è ancora amareggiato per il modo in cui è stato accompagnato alla porta in Telecom. Proprio quando era in Asia per stringere importanti accordi e i suoi interlocutori improvvisamente non sapevano più chi rappresentasse. Una situazione incresciosa. In questa intervista ripercorre le tappe della storia - terminata con la revoca delle sue deleghe di ad in Telecom Italia martedì scorso - così come l’ha vissuta sulla sua pelle. Il manager israeliano è ancora convinto che il break-up del gruppo sarebbe una follia, perchè priverebbe l’Italia dell’incumbent nazionale. Ritiene che il percorso che ha portato alla sua defenestrazione non possa ritenersi del tutto corretto, nè trasparente. E che spetti all’assemblea di tutti gli azionisti giudicare se il cambio repentino alla guida di Telecom e l’inevitabile cambio di rotta nella strategia che ne seguirà, in particolare per quanto riguarda la rete, sia il meglio per il futuro del gruppo...
 
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Vivendi scatta a Parigi dopo ricavi trimestrali oltre le attese con Umg

Economia
Vivendi in evidenza alla Borsa di Parigi con uno dei maggiori rialzi del listino, dopo l’annuncio del fatturato al 30 settembre superiore alle attese, sulla spinta della controllata Universal Music Group. I titoli del gruppo francese, primo azionista di Telecom Italia, hanno sfiorata quasi un +5% in mattinata a fronte di un indice Cac 40 poco sopra la parità, per poi ridurre leggermente nel pomeriggio con l'indebolimento generale delle Borse europee. Avanza anche il titolo Bolloré (intorno al 2%) , che di Vivendi è il principale socio e a sua volta ieri ha annunciato i ricavi. Le vendite di Vivendi nel trimestre a settembre sono aumentate del 5,5% a 3,4 miliardi di euro, grazie alla performance di Universal Music Group (Umg) con un +13,6% a 1,5 mld . «E’ un dato del 2% superiore alle attese» per il gruppo e del 3% per Umg, commentano gli analisti di Bryan Garnier...
 
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Carige si attrezza per l’aggregazione. «La banca è salva, no ad altre cessioni»

Economia
«Con l’emissione del bond entro la fine dell’anno e poi l’aumento di capitale a inizio 2019, la banca è in sicurezza. E avrà più forza per trattare l’aggregazione chiesta da Bce. Malacalza e gli altri grandi soci? Credo che ci resteranno vicini. Per ora diciamo grazie al fondo interbancario e all’intero sistema per avere agevolato la transizione in un contesto di mercato difficile». Fabio Innocenzi è da circa due mesi il nuovo ad di Banca Carige ed è stato da subito alle prese con l’emergenza di un istituto che da anni fatica risollevarsi dalla crisi. Nella sua prima intervista, ecco come punta al rilancio con il presidente Pietro Modiano. Partiamo dalla discussa emissione del bond necessaria a ripristinare i coefficienti patrimoniali. Doveva essere di 200 milioni, invece sarà di 400. Perché? Accogliendo le richieste dell’ispezione Bce, il nuovo cda ha ritenuto indispensabile effettuare una rigorosa politica di accantonamenti su crediti. Le rettifiche sono così aumentate di 200 milioni portando la copertura dei crediti dubbi al 53%. Per questo motivo l’importo del rafforzamento patrimoniale è raddoppiato rispetto a quanto previsto....
 
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AUTOSTRADE E GOVERNANCE. Atlantia, Benetton al bivio sul rinnovo: dopo Castellucci la carta Mondardini

Economia
La famiglia Benetton è in cerca di un nuovo equilibrio. La recente scomparsa di Gilberto Benetton, custode principale delle dinamiche societarie, nonché le prossime scadenze in materia di governance abbinate alla fase particolarmente delicata che sta vivendo il gruppo Atlantia, hanno recentemente fatto emergere in seno alla famiglia la necessità di un confronto sulle prossime mosse. Dialettica che avrebbe fatto affiorare punti di vista non perfettamente coincidenti. Soprattutto in tema di rinnovo delle cariche. Al punto che, anche per rispondere a quella fetta di mercato che vede nella discontinuità una possibile soluzione alle forti pressioni cui è sottoposto il gruppo infrastrutturale, avrebbe pensato a un’ipotesi alternativa alla conferma di Giovanni Castellucci al vertice di Atlantia....
 
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Alitalia-Fs alle prove d’integrazione: il Frecciarossa fermerà a Fiumicino

Economia
I treni ad alta velocità delle Ferrovie dello Stato stanno per arrivare all’aeroporto di Roma Fiumicino. Dalla seconda settimana di dicembre quattro treni al giorno arriveranno nel principale scalo italiano e da qui ripartiranno. L’operazione è finalizzata ad evitare ai passeggeri che prendono l’aereo di cambiare treno a Roma Termini, come avviene oggi con la navetta Leonardo Express, che rimarrà in servizio. I treni arriveranno a Roma Termini e da qui proseguiranno per Fiumicino, anche se in questa tratta i convogli non potranno viaggiare ad alta velocità....
 
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Black Friday in banca

Il Black Friday sbarca anche in banca. Per pochi giorni si può approfittare di offerte su prestiti, assicurazioni e carte. Ma anche su prodotti extra bancari, come i buoni Amazon. Oppure ottenere un c...

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Ecco i segreti dell'intelligenza artificiale, che cambierà la nostra vita

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È la città da visitare assolutamente nel 2019. E occupa il primo posto della speciale classifica annuale di Lonely Planet, Best in Travel. I motivi? La vivace scena culinaria, le nuove aperture gourme...

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Best in Travel 2019: alla scoperta dello Sri Lanka

Lo Sri Lanka è al primo posto nella top ten della classifica Lonely Planet che ogni anno elegge le migliori mete da visitare. Il paese asiatico sta vivendo una fase di evoluzione e si sta sempre più a...

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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