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Uscita di mercoledì 12 dicembre 2018

Cimbri: Bper è uno dei possibili destinatari di Unipol Banca

Economia
L'amministratore delegato di Unipol , Carlo Cimbri, conferma le indiscrezioni riportate nei giorni scorsi da MF-Milano Finanza secondo cui Bper si sta muovendo per conquistare Unipol Banca. La banca modenese "è uno dei possibili destinatari" di Unipol Banca, la controllata del gruppo assicurativo da tempo destinata ad essere ceduta. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il gruppo modenese guidato da Alessandro Vandelli avrebbe conferito mandato a Citi per lavorare al dossier. Bologna, invece, che in passato ha lavorato proficuamente con Mediobanca , dovrebbe selezionare l’advisor finanziario in tempi brevi e comunque entro la fine del mese. L’obiettivo infatti sarebbe definire le condizioni del deal in tempi rapidi per poter procedere nella prima metà dell’anno....
 
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Tim, Vivendi attacca Elliott. Conti fa il pompiere

Economia
Vivendi sferra l'attacco al fondo Elliott dopo mesi di indugi e polemiche. Il colosso media francese, azionista di Tim con il 23,943% del capitale, scriverà al cda del gruppo tlc prima della fine della settimana per chiedere la convocazione dell'assemblea degli azionisti per revocare la nomina dei cinque consiglieri riconducibili alla lista del fondo Elliott, secondo azionista con l'8,847%. "Nonostante la recente forte raccomandazione del collegio sindacale, il consiglio di Telecom Italia , composto dalla maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione di Elliott, ha deciso il 6 dicembre di non convocare un'assemblea straordinaria per votare la nomina della nuova società di revisione. Questa decisione, come molte altre prima, va contro tutte le regole di una corretta corporate governance ed è fonte di disorganizzazione", recita la nota di Vivendi....
 
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Alitalia, prestito ponte alla terza proroga

Economia
Per essere un “ponte” è molto lungo, anzi lunghissimo. Non se ne vede ancora la fine. All’inizio il finanziamento statale concesso ad Alitalia per mantenerla in volo doveva durare sei mesi e limitarsi a 3-400 milioni di euro. Invece, con la proroga della scadenza per il rimborso che il governo si accinge a concedere oggi, il “prestito ponte” statale all'Alitalia potrà durare fino a due anni e un mese. E l’importo arriverà a superare il miliardo di euro. Tutto comincia il 26 aprile 2017. Quella in arrivo è la terza proroga del prestito. Tutto cominciò il 26 aprile 2017. Vertice a Palazzo Chigi, dopo l'esito a sorpresa del referendum con il quale i lavoratori di Alitalia _ all'epoca controllata dalle banche e da Etihad _ avevano bocciato il piano di tagli che avrebbe dovuto accompagnare una ricapitalizzazione con l'iniezione di 900 milioni freschi nella compagnia, ricapitalizzazione che per questo saltò. Disse il premier Paolo Gentiloni: “E' esclusa la nazionalizzazione”....
 
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Milano recupera lo scivolone, bene Tim

Affari Personali
A Piazza Affari in risalto tra i titoli industriali Prysmian (+6,15%). Lo scorso 6 dicembre l'ad Valerio Battista ha acquistato sul mercato 27.512 azioni a un prezzo medio unitario di 15,16 euro che per il manager ha comportato un investimento complessivo di 417mia euro. Secondo gli esperti di Mediobanca Securities, che hanno confermato la valutazione outperform, non ci sono per il momento forti catalizzatori, ma "l'attuale valutazione implica un outlook di breve termine troppo pessimistico, senza considerare le sinergie che saranno generate nel 2019 da General Cable", rilevata a dicembre 2017 e per la quale è in corso il processo d'integrazione. Da segnalare tra i bancari Banco Bpm (+2,54%) dopo che la cordata Credito Fondiario-Elliott si è aggiudicata l'esclusiva nella gara per il portafoglio di Npl da quasi 8 miliardi e per la maggioranza della piattaforma di gestione. In ordine sparso i finanziari: Intesa Sanpaolo (-0,29%), Unicredit (-1%), Mediobanca (-0,49%) Bper (-2,12%), invariata Ubi Banca. Tra le mid cap Mps cede il -4,14% mentre Carige guadagna il +5,88%....
 
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L’esercito delle «Triple B» che minaccia di mettere a ferro e fuoco Wall Street

Affari Personali
Provate a riversare un enorme quantitativo di acqua da un lago in un bacino inferiore. Difficilmente quest’ultimo reggerà l’urto, come purtroppo la storia insegna, a meno che il liquido non possa defluire via più o meno con la stessa rapidità. Qualcosa di simile potrebbe avvenire nel mondo finanziario nei prossimi mesi, con conseguenze potenzialmente molto serie: il lago superiore della metafora è costituito nella realtà dai titoli obbligazionari emessi da società con merito di credito elevato, quegli investment grade il cui livello è cresciuto a dismisura negli ultimi anni soprattutto a causa dell’enorme liquidità che le Banche centrali hanno riversato sui mercati. Il bacino inferiore, che rischia di tracimare, è invece quello degli high yield, i bond emessi dalle società con merito di credito più basso, definiti in gergo junk, «spazzatura». A scatenare il temuto travaso tra i due potrebbe essere un’eventuale recessione, che gli investitori sembrano già iniziare a scontare. Il bacino superiore, quello degli investment grade, che negli Stati Uniti valgono ormai 5mila miliardi di dollari e 9.200 miliardi a livello globale, è infatti costituito ormai per metà da titoli emessi da società con rating «Bbb», ovvero il gradino immediatamente sopra il livello spazzatura. Basterebbe poco, appunto una frenata del ciclo economico, per farli precipitare al piano inferiore, che al momento vale appena 1.200 miliardi negli Usa e 2.100 miliardi nel mondo, cambiandone i connotati....
 
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Wall Street brinda al possibile accordo Usa-Cina

Affari Personali
Wall Street ha aperto in netto rialzo, con gli investitori in attesa di ulteriori sviluppi nei rapporti commerciali tra Washington e Pechino dopo la telefonata tra i principali negoziatori dei due Paesi. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sottolineato su Twitter come siano "in corso colloqui molto positivi con la Cina". Il Dow Jones, infatti, guadagna l'1,12%, l'S&P 500 l'1,17% e il Nasdaq Composite l'1,26%. Sul fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione per la domanda finale negli Usa sono saliti dello 0,1% a livello mensile a novembre, mentre i prezzi alla produzione core sono saliti dello 0,3% e quelli per consumi personali sono calati dello 0,1%. Le vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa nella prima settimana di dicembre sono scese dello 0,5% a livello mensile. Rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, le vendite sono invece cresciute del 6,6%....
 
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Nessuna illusione, per i bond Morgan Stanley vede Orso

Affari Personali
Dicembre da sempre è mese di bilanci e previsioni per l'anno che verrà e dall'analisi dello strategist e capo della ricerca sul reddito fisso Usa di Morgan Stanley Vishwanath Tirupattur non emerge uno scenario rassicurante. Secondo l'esperto l'effetto del ciclo che sta cambiando ("As the cycle turns si intitola il report in inglese) si è sentito nel 2018 e si sentirà nel 2019. Non bisogna quindi farsi illusioni per i bond è iniziata una fase Orso. D'altronde Tirupattur ricorda che il mercato del credito societario Usa si sta preparando a chiudere l'anno con una performance negativa che colpisce in modo particolare perché è arrivata dopo un anno che era stato particolarmente positivo, ma anche perché si è manifestata in un momento di crescita economica molto solida, con pochi default e cadute di rating. "Si è manifestato quello che i nostri strategist avevano previsto l'anno scorso e ora crediamo che l'Orso resterà al suo posto anche nel 2019", dice Tirupattur. Il passaggio del testimone dal Quantitative easing verso una maggiore stretta monetaria (Quantitative tightening) che è in corso è l'origine dei picchi di volatilità registrati dagli asset rischiosi e nel mercato del credito....
 
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Chi ci guadagna dal Natale?

Affari Personali
Lo shopping natalizio entra nel vivo ed è tempo di fare delle previsioni per il settore retail negli Usa. Anche se non crediamo si possa ripetere una crescita in linea con il +5% registrato nello scorso anno, ci aspettiamo comunque un buon andamento delle vendite nel periodo festivo, con un progresso in linea con i risultati degli ultimi cinque anni e che potrebbe superare quota il 4%. Le spese di quest'anno dovrebbero essere trainate dall'elevata fiducia dei consumatori, da una maggior stabilità del mercato del lavoro, da salari migliori e da un andamento dell’inflazione relativamente favorevole. L’unico fattore di rischio che potrebbe cambiare direzione a queste previsioni è rappresentato dalla volatilità del mercato azionario, poiché il consumatore americano di fascia alta, che è ha trainato la crescita dei consumi negli ultimi anni, tende a calibrare la sua spesa in base alla stato di salute del mercato azionario e immobiliare. Analizzando le categorie di prodotto, ci aspettiamo che l'elettronica continui a registrare ottimi risultati anche grazie al trend della “casa intelligente” (ovvero del miglioramento dell’efficienza degli elettrodomestici grazie alla loro connessione alla rete) e all’uscita sul mercato, in tempo per le feste di Natale, di nuovi prodotti a prezzi accessibili ad un’ampia platea di consumatori. Ipotizziamo, inoltre, che anche degli outlet come TJX e Ross Store continueranno a fare bene, così come i marchi del lusso. A patto però che la volatilità del mercato azionario si mantenga sotto controllo. (testo e video)...
 
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Analisi. Lusso ora fa rima con Internet

Affari Personali
Il lusso si è lasciato sedurre dalle vendite online. Gli affari su questo canale nell’ultimo decennio sono cresciuti del 25% secondo uno studio della società di consulenza Bain & Company. “Ci aspettiamo che il fatturato via Internet del luxury aumenti del 20% all’anno nei prossimi cinque anni grazie all’aiuto di fattori demografici e dalla volontà delle aziende di concentrarsi su questo mezzo”, spiega uno studio firmato da Jelena Sokolova, equity analyst di Morningstar. “Le vendite nei negozi fisici, invece, aumenteranno del 9%”. La prima spinta arriverà dai giovani considerati più esperti dal punto di vista tecnologico rispetto agli anziani e con una maggiore attenzione ai costi. In Cina, secondo uno studio di Deloitte, il 42% dei Millennial compra oggetti di lusso online contro il 34% della generazione X (quelli nati tra il 1960 e il 1980) e il 28% dei baby boomers (1945-1960). “I miglioramenti dal punto di vista delle consegne e la facilità nel trovare capi della taglia giusta dovrebbero spingere un sempre maggior numero di clienti del lusso verso il canale Internet”, spiega Sokolova....
 
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Azioni Analisi e Strategie. Lo shopping che fa bene al portafoglio

Affari Personali
Il lusso corre sulla rete. La crescita degli acquisti di beni di alta gamma sui siti online è uno dei trend di lungo periodo che il mercato continua a sottovalutare. Come dimostrano le quotazioni convenienti di Zalando e Cie Financiere Richemont (CFR). Zalando ha ampi margini di miglioramento. Zalando è la prima piattaforma europea di e-commerce specializzata nel fashion. Gli analisti sono convinti che grazie alla sua popolarità (oltre 20 milioni di utenti attivi e 2.000 marchi presenti, tra cui molti brand del lusso) sarà in grado di sfruttare a proprio vantaggio l’effetto network che si crea dalla condivisione della piattaforma da parte di aziende venditrici e clienti finali. “Sebbene l’attuale livello di redditività non sia tale da far vedere la presenza di un Economic moat, crediamo che con la crescita del traffico sul sito web l’azienda sarà in grado di accumulare una mole di dati tale da perfezionare l’analisi sui comportamenti d’acquisto dei clienti e dunque di aumentare i tassi di conversione e di fidelizzazione degli utenti”, dice Jelena Sokolova analista azionaria di Morningstar....
 
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Banche, a ottobre rallenta la crescita dei prestiti e dei depositi

Affari Personali
A ottobre rallenta la crescita dei prestiti e dei depositi bancari rispetto a settembre. I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti del 2,7% su base annua, ma a settembre avevano registrato un +2,9%. Più nel dettaglio, secondo i dati forniti da Banca d'Italia nell'ultima edizione della pubblicazione Banche e Moneta, i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,8% (+2,7% nel mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie dell'1,5% (+1,9% a settembre). Quanto ai depositi del settore privato sono aumentati del 3,7% su base annua, ma a settembre erano saliti del 4,6%. Inoltre, la raccolta obbligazionaria è diminuita del 17,2% (era diminuita del 17,4% nel mese precedente)....
 
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Mutui, è effetto spread. I tassi iniziano a salire

Affari Personali
Le prime avvisaglie iniziano a vedersi. Anche se l'aumento dello spread Btp/Bund non ha un impatto sui tassi a cui sono agganciati i mutui (Euribor e Irs), fa invece aumentare costi di raccolta delle banche. Logico quindi che queste ultime debbano poi rifarsi in qualche modo sui tassi applicati in più rispetto all'Euribor o all'Irs quando prestano denaro. E dalle ultime rilevazioni di Mutuionline emerge proprio che alcuni istituti hanno già aumentato i tassi fino allo 0,30% 0,40% rispetto ai minimi offerti nella prima parte dell’anno. Finora si tratta soltanto di un campione di banche della prima ora ovvero quelle che per prime avevano guidato i ribassi, quindi, rileva l'osservatorio, è abbastanza normale che possano essere anche tra le prime ad intervenire al rialzo....
 
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La partita a scacchi tra Conte e Juncker: deficit vino al 2%

Speciale
Saremo anche troppo grandi per fallire, troppo indispensabili al bilancio della Ue per entrare davvero in crisi per causa della Commissione, ma è anche vero che con gli auspici non si fa un negoziato o si raggiunge un risultato. E Conte oggi andrà all’incontro con Juncker da una parte chiedendo «rispetto per gli sforzi di un Paese fondatore che ha i conti in ordine», dall’altra con l’incubo di un’infrazione che potrebbe mettere in ginocchio il Paese e prima ancora il suo governo, dunque la sua esperienza politica. È vero che il presidente del Consiglio ha un’altissima stima di sé stesso quando confida di essere l’unico interlocutore reale della Commissione, ma è altrettanto vero che nutre paure e timori, condivisi con i suoi ministri. E nonostante gli sforzi fatti finora a Palazzo Chigi il rischio di un procedura per debito eccessivo — con «la sola ipotesi di un’Italia costretta a vendere i cosiddetti gioielli di famiglia come Eni o Leonardo che fa tremare i polsi», parole di un membro del governo — resta sullo sfondo. Uno scenario da incubo che descrive anche il potere di deterrenza molto ampio di tutti quei «rigoristi miopi», come li ha definiti ieri in Parlamento il capo del governo, che lavorano nelle strutture tecniche della Commissione europea....
 
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La divergenza che Conte e Juncker devono colmare

Speciale
Dopo mesi di duro scontro, tra Roma e Bruxelles il dialogo sulla politica di bilancio è aperto, ma da parte del governo italiano per ora non c'è molto più di un cambiamento di tono. C'è ovvia attesa per l'incontro di domani tra il premier Conte e il presidente della Commissione e in quell'occasione a Bruxelles ci si aspetta che alle parole seguano impegni convincenti, con cifre verificabili. Dopo l'attesa, creata soprattutto in Italia dalle reciproche aperture dell'ultima settimana, un incontro inconcludente rischia di richiudere il dialogo e di lasciare spazio solo alle procedure previste. Per evitare un fallimento dell'incontro, dopo due mesi di tentativi di avvicinamento sul ridisegno della legge di bilancio, il presidente Conte dovrebbe evitare la tentazione di liberarsi dagli impegni con un'impostazione troppo “politica”. Andando cioè a Bruxelles puntando il dito verso le manifestazioni francesi dei gilets jaunes e verso i problemi di Emmanuel Macron per sottolineare l'importanza di accomodare l'insoddisfazione di parte dei cittadini europei con maggiore spesa pubblica. Sarebbe un argomento popolare in Italia, ma rischioso per l'Europa, dove la stabilità è quasi ovunque considerata un valore, non un problema, per i cittadini....
 
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Effetto spread sui conti delle imprese

Inchieste
Il differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi ha iniziato ad ampliarsi a maggio 2018, fino a toccare in dicembre un nuovo massimo, a 338 punti. Spread elevati potrebbero avere conseguenze rilevanti sul livello degli investimenti, della redditività e del rischio delle imprese se producono un aumento del costo del credito. Analisi condotte sulla fase di tensione dei debiti sovrani del 2011 indicano che incrementi permanenti dello spread causano, nel giro di un anno, aumenti dei tassi di interesse sui nuovi prestiti della stessa entità. Nel Rapporto Cerved Pmi 2018 è stato stimato l’effetto di un aumento del costo medio del debito su redditività e rischio delle piccole e medie imprese italiane. Gli effetti sulla redditività Negli ultimi anni le Pmi italiane hanno registrato una ripresa della redditività netta, favorita dalla prolungata fase dei bassi tassi di interesse che hanno beneficiato dei programmi di Quantitative easing della Banca centrale europea. In base ai dati di bilancio, tra il 2012 e il 2016 il costo per oneri finanziari che le Pmi affidate dalle banche hanno sostenuto si è ridotto di oltre 5 miliardi di euro, passando da 12,5 a 7,4 miliardi (-41 per cento). A parità di tutte le altre condizioni, con un ammontare assoluto di oneri finanziari pari a quello del 2012, il Roe delle piccole imprese si ridurrebbe di 2,3 punti percentuali, passando dal 4,8 per cento al 2,5....
 
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La Corte di Giustizia non dà ragione ai tedeschi e conferma: il Qe è valido

Inchieste
Mentre questo giovedì la Bce dovrebbe confermare l'azzeramento del quantitative easing a fine anno, stamani la Corte di Giustizia Europea ha respinto un ricorso presentato dalla magistratura tedesca sulla validità legale del programma varato nel 2015 dall'istituto centrale di Francoforte. La decisione era largamente attesa, ma rappresenta una conferma della legalità delle politiche monetarie non convenzionali adottate dall'Eurotower sotto la presidenza di Mario Draghi. Diversi funzionari tedeschi hanno obiettato che con queste operazioni la Bce violava il suo statuto, che le vieta di finanziare i governi con l'acquisto di titoli di Stato. La Corte di Giustizia ha però sottolineato come il Qe non viola tale norma grazie ai vincoli interni di salvaguardia, tra cui la distribuzione degli acquisti tra i vari Paesi dell'Eurozona e le limitazioni sugli acquisti dai singoli Paesi. "Il programma di acquisto di titoli rientra nei limiti della politica monetaria e osserva il principio di proporzionalità", si legge nel comunicato della Corte, che rimarca come le regole "impediscono l'acquisto di titoli troppo rischiosi e pongono limiti rigorosi agli acquisti su singole emissioni ed emittenti"....
 
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La Francia sfora il 3%. L’Italia: le regole valgano anche per loro

Inchieste
Dai gilets jaunes arriva un aiuto indiretto al governo italiano. Le novità economiche annunciate lunedì dal presidente Emmanuel Macron per placare le violente proteste di piazza comportano infatti lo sforamento del deficit francese, «anche se in maniera strettamente temporanea», oltre il 3 per cento. Un dato che oggi potrebbe essere in qualche modo di sostegno al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro economico Giovanni Tria, entrambi di nuovo a Bruxelles per tentare di evitare una procedura di infrazione da parte europea. Così già ieri i due vice di Conte, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, hanno sottolineato che l’Unione europea non potrebbe mai stabilire per la Francia misure diverse da quelle derivanti da un’eventuale bocciatura definitiva della manovra italiana. «Guardiamo con attenzione alle misure annunciate da Macron. La Francia dovrà aumentare il deficit e si aprirà un caso, se le regole valgono per tutti», ha detto Di Maio. Aggiungendo: «Quello che rivendicano i gilet gialli lo abbiamo nel programma di governo e nella legge di Bilancio. Se manteniamo queste promesse, manterremo il rapporto di fiducia con gli italiani. Italia e Francia si assomigliano molto»....
 
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La sfida (in salita) di Macron dopo 45 anni di deficit senza sosta

Inchieste
La natura dei problemi che Emmanuel Macron ha ereditato all’Eliseo si riassume in un evento passato quasi inosservato. Quest’anno per la prima volta il debito pubblico francese, in volume finanziario, è diventato il più vasto d’Europa. Secondo Ameco, la banca dati della Commissione europea, l’esposizione di Parigi a fine anno sarà a 2.320 miliardi. Così la Francia strapperebbe (di pochissimo) un primato che da decenni apparteneva all’Italia. Naturalmente i valori espressi in volume finanziario non dicono molto, perché l’economia transalpina è più grande di quella italiana e ciò rende più sostenibile un debito di taglia quasi uguale. Ciò non toglie che esso sia aumentato di cinquecento miliardi di euro in sette anni, un altro caso unico in Europa. Reso più sorprendente da un ulteriore primato: allo Stato francese non mancano certo le entrate perché fra quelli dell’Ocse, il club delle democrazie avanzate, è quello dalla pressione fiscale più alta (nel 2017 al 46,2% del prodotto lordo, o Pil). Malgrado questo peso crescente delle imposte, il governo non chiude un bilancio in pareggio da 45 anni e il deficit dall’avvio dell’euro nel 1999 in media è stato superiore ai limiti: 3,5% del Pil....
 
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Brexit, Germania e Ue gelano Theresa May: "Non si riapre il negoziato"

Inchieste
La missione di May è impossibile e disperata. Glielo dicono tutti, ma lei cocciutamente insiste. Negli incontri di oggi con il premier olandese Mark Rutte a l'Aia, poi con Angela Merkel a Berlino e infine con Tusk e Juncker a Bruxelles, la prima ministra britannica implorerà politicamente una modifica all'accordo sulla Brexit, ma tutta l'Europa, come da tempo, risponde mettendo un muro: "Quel patto non si tocca e i negoziati non si riaprono" dicono il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il suo vice Timmermans, ma anche vari ministri di Francia, Germania e Irlanda. Anche Angela Merkel, forse la leader a lei più vicina in questi due spinosi anni di negoziati estenuanti, è perentoria: "Abbiamo detto che non c'è un'ulteriore apertura sull'accordo di uscita" della Gran Bretagna dall'Ue, "non è possibile cambiare l'accordo". Il voto del Parlamento britannico sul suo piano di uscita dall'Unione europea, annullato ieri, si terrà entro il 21 gennaio....
 
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In tutta Europa, la scena politica è lacerata da profonde divisioni

Inchieste
La via crucis del governo britannico sulla Brexit dimostra che c'è una cosa che ancora unisce Londra al continente: la crescente difficoltà di governare le nazioni dell'Europa occidentale, in un momento in cui i nuovi scismi in atto hanno reso difficile il raggiungere una maggioranza per qualsiasi strada da intraprendere. La decisione del primo ministro britannico Theresa May di ritardare un voto parlamentare sul suo accordo di ritiro dall'Unione Europea, e di evitare un'umiliante sconfitta che avrebbe potuto far cadere il suo governo, sta rimarcando le settimane più tese per la Brexit da quando i britannici hanno votato per lasciare l'UE nel 2016. Nel frattempo, in Francia, Italia, Germania e Spagna, altri drammi politici stanno cuocendo a fuoco lento. Le questioni e le trame differiscono da paese a paese, ma nonostante le tendenze internazionali molto discusse, come l'aumento del populismo, "la politica europea è e rimane, prima di tutto, una politica nazionale", dice Cas Mudde, scienziato politico dell'University of Georgia. I fattori di fondo hanno in comune una certa somiglianza: le forti divisioni su economia, cultura e geografia mettono a dura prova la longevità dei governi o la capacità di perseguire i loro obiettivi....
 
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IBM, collaborazione con 48 Università italiane per creare nuove figure professionali

Inchieste
48 Università coinvolte, 19 delle quali hanno adottato un protocollo di intesa per indirizzare attività congiunte. Oltre 600 ore dedicate a seminari focalizzati su intelligenza artificiale, cloud computing, big data, cybersecurity, blockchain, internet of things e quantum computing. Più di 200 “University Ambassadors” che quasi quotidianamente sono presenti negli atenei italiani per accompagnare la formazione verso le frontiere della digital transformation. Sono solo alcuni dei numeri che sintetizzano le relazioni che IBM porta avanti con chi in Italia ha il fondamentale ruolo di guidare la creazione dei nuovi profili professionali. Sotto gli occhi di tutti ci sono i dati che delineano un profondo skill gap che separa il mondo del lavoro da quello della formazione. Basti pensare agli oltre 150mila posti di lavoro disponibili che le aziende faticano a coprire per l’assenza di professionalità adeguate....
 
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Per le banche gli esami non finiscono mai

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La definizione della mappa dei rischi guida la pianificazione dell’attività della vigilanza europea (Meccanismo unico di vigilanza). E sin dalla sua nascita, nel 2014, il Muv indica a fine anno le priorità per l’anno successivo, consentendo alle banche di conoscere in anticipo i temi caldi su cui verterà la sua azione. La comunicazione preventiva dei micro-obiettivi dell’attività di vigilanza e la programmazione degli interventi costituiscono un caposaldo del metodo di lavoro dell’autorità di vigilanza europea. L’azione si basa su ispezioni in loco e analisi tematiche che iniziano con la richiesta alle banche di numerosi dati e informazioni non sempre subito disponibili, ma che devono essere reperiti ed elaborati secondo gli standard richiesti. Le banche dovrebbero considerare positivamente il nuovo stile della vigilanza europea. Si tratta, certo, di una interazione continua molto impegnativa in termini di risorse impegnate, che tuttavia permette loro di prepararsi al meglio per la valutazione annuale (Supervisory Review Evaluation Process – Srep). Mentre l’Eba (European Banking Authority) pubblicava l’esito degli stress test 2018 (si veda il commento di Andrea Resti), la vigilanza europea rendeva note le sue priorità per il 2019, basate sull’analisi della mappa dei rischi giudicati più rilevanti per le banche che ricadono direttamente sotto la sua supervisione (figura 1). Tra quelli ad alto impatto ed elevata probabilità di accadimento vi sono: non performing loans (Npl), incertezze geopolitiche, cibercriminalità e disfunzioni dei sistemi informatici....
 
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Ue assediata dalle crisi: la Francia rischia di diventare la nuova Italia

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Non poteva essere una fine d'anno più complicata per l'establishment comunitario. Improvvisamente, le crisi si moltiplicano, si accavallano, si influenzano a vicenda, con esiti potenzialmente dirompenti. All'uscita della Gran Bretagna dall'Unione e al braccio di ferro con Roma sul bilancio 2019, si è aggiunta la crisi politica a Parigi, e le scelte del presidente Emmanuel Macron di aumentare la spesa pubblica, mettendo in dubbio il percorso dei conti pubblici anche in Francia. Londra in pieno caos Brexit. A Londra prevale il caos dopo la scelta della premier Theresa May di rinviare il voto a Westminster sull'accordo di divorzio. Preoccupata dal perdere lo scrutinio e affidare il paese a un hard Brexit, la signora May vuole strappare nuove concessioni ai suoi ormai ex partner europei. Da Bruxelles è giunta una netta opposizione. Ha spiegato stamani su Twitter il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: «Non vi è spazio per ulteriori negoziati, ma nuove chiarificazioni sono possibili»....
 
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FINANZA & POLITICA. Lo Stato delle imprese

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I pregiudizi sono duri a morire. E Cinque Stelle e Lega ne hanno diversi sulle imprese. Nulla di strano. L’impasto residuo della cultura cattolica e comunista del Novecento continua ad alimentare, nella società italiana, sospetti trasversali, diffidenze ataviche. La concorrenza è più temuta che desiderata. La selezione fra le aziende migliori, che creano valore aggiunto, e quelle peggiori, è ritenuta ancora un’ingiustizia del mercato. Da contrastare, se possibile, con l’intervento dello Stato che torna ad essere amorevolmente protettivo. Il proprietario di ultima istanza nella logica sovranista. Mentre per ragioni di bilancio si è costretti, altra contraddizione, a promettere privatizzazioni per cifre irrealizzabili. I grillini ritengono che l’imprenditore, se lasciato libero, ne approfitti sempre. Sia un animale da utili. Non abbia una coscienza sociale in proprio. La Lega ha assunto negli anni l’orgogliosa rappresentanza del mondo artigianale, della piccola e media impresa (che oggi scalpita) ma nutre nei confronti della grande azienda, della multinazionale che delocalizza, quotata all’estero, immersa nella logica della globalizzazione, un timore profondo. A volte quasi un astio. Perdona l’evasione dei piccoli e lancia la crociata un po’ donchisciottesca contro i grandi evasori. I primi votano in massa, i secondi stanno più all’estero....
 
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Italian bank merger on the cards after Banco BPM bad loan sale

Internazionale
Italy’s Banco BPM has cleared a major obstacle to a merger between the country’s midsized banks by agreeing to sell up to €7.8bn of non-performing loans. The Milan-based lender announced late on Monday that it had agreed to sell a large portfolio of bad loans along with a stake in its debt recovery business to US hedge fund Elliott and Italian investor Credito Fondiario. The sale will allow Italy’s third-largest bank by assets to cut its problem loan ratio to as low as 10.6 per cent of total lending, down from 15.9 per cent at the end of September. The agreement follows the sale of part of its consumer financing business to a joint venture it has with France’s Crédit Agricole last month for €310m. ...
 
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Development bank to halt coal financing to combat climate change

Internazionale
The European Bank for Reconstruction and Development, one of the world’s leading development banks, is expected to vote on Wednesday to adopt a “no coal, no caveats” financing policy and slash lending to oil exploration and production projects as the organisation seeks to combat climate change. The move, if approved as expected by the bank’s board of directors, is set to bring into sharper relief the activities of Chinese and other development banks that finance huge numbers of coal and oil projects around the world. Burning fossil fuels is warming the planet and stoking dangerous climate change, say scientists. A recent scientific report by the Intergovernmental Panel on Climate Change of the UN found that coal use would have to fall to less than a quarter of its current level in order to limit global warming to less than 2C. ...
 
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Morgan Stanley Warns ‘Winter Is Coming’ for Bank Stocks

Internazionale
Morgan Stanley expects slowing loan growth and fewer interest rate hikes to hurt midcap bank fundamentals next year, warning that sentiment on those companies may stay negative if economic conditions don’t get better. “The carefree days of rising rates and pristine credit quality could be coming to an end,” analyst Ken Zerbe wrote in a note Tuesday. “We cannot ignore the growing risk of a bear credit market next year preceding a recession as well as the negative impact of weaker economic growth,” both on credit quality and as a driver of slower loan growth. The market is valuing bank shares as if the economy is headed toward recession, with few investors willing to increase their exposure “without clearer indicators of accelerating economic growth” that are unlikely to arise anytime soon, Zerbe said. The KBW Regional Banking Index is down 12 percent this year, compared with little change for the S&P 500. Its price-to-earnings ratio of about 18 is near the lowest levels versus the S&P 500 since 2008....
 
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The Death of Fed Funds? As Market Dries Up, FOMC Asks What Next

Internazionale
The debate to replace the Federal Reserve’s key interest rate has begun. Spurred by declining volumes and the dominance of a few participants in the market for fed funds, the central bank has started discussing potential alternative policy benchmarks as it seeks firmer control over the nation’s short-term interest rates. While the deliberations have been largely overshadowed in recent weeks by speculation over a shift in the Fed’s tightening trajectory and the fate of its $4.1 trillion balance sheet, where they lead could have dramatic consequences for financial markets. Federal Open Market Committee members brought up two potential alternatives at last month’s meeting, and they could hardly be more different. What’s more, some strategists say a policy-targeting pivot could come as soon as next year....
 
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Antitrust, istruttoria su Alitalia e influencer: "Possibile pubblicità occulta sui social"

Tecnologia
Pubblicità occulta veicolata attraverso i canali social di alcuni influencer senza che questi dichiarassero nei propri post alcun riferimento alal sponsorizzazione. Per questo l'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confonti di Alitalia, Aeffe, società riconducibile alla stilista Alberta Ferretti , e "alcuni influencer". L'Authority non cita il nome dei personaggi coinvolti, ma tra i personaggi popolari sui social che hanno indossato maglie e felpe con il logo Alitalia e citati nella segnalazione dell'Unione nazionale consumatori da cui è nato il procedimento, figurano Chiara Ferragni, Alessia Marcuzzi, Martina Colmbari, Federica Fontana....
 
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"Facebook ha depositato brevetti per prevedere gli spostamenti degli utenti"

Tecnologia
Facebook vede Buzzfeed e si agita. Dopo l'inchiesta che ha rivelato come molti dipendenti usino un secondo telefono per parlare liberamente tra loro, ecco una notizia che rischia di imbarazzare il social in blu. Facebook ha depositato diverse richieste di brevetto che usano la localizzazione di un utente per prevedere dove sarà nel futuro e quando sarà offline, scrive il sito Buzzfeed, secondo cui le richieste risalgono al maggio 2017. Ecco la risposta del social: "Spesso cerchiamo brevetti per la tecnologia che non implementiamo mai, le domande di brevetto non dovrebbero essere considerate un'indicazione di piani futuri", ha puntualizzato il portavoce di Facebook, Anthony Harrison. Uno dei brevetti si chiama "Offline trajectories": utilizza i dati dell'utente e li incrocia con quelli di altre persone per calcolare i possibili itinerari. Un altro brevetto, invece, si chiama "Location Prediction Using Wireless Signals on Online Social Networks" e si basa invece sulla forza dei segnali wi-fi, Bluetooth, cellulare e Nfc per stimare la pozione attuale e predire i movimenti successivi. Una terza tecnologia, "Predicting Locations and Movements of Users Based on Historical Locations for Users of an Online System", mette infine in relazione i movimenti dell'utente con una serie di applicazioni, compresa la fornitura di pubblicità, basate sulla posizione futura o "tarate" in modo da essere disponibili anche quando la persona è offline....
 
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La prova di Car-Net e VW Connect, l’auto connessa secondo Volkswagen

Tecnologia
L’azienda tedesca lavora già da qualche anno all’integrazione fra il sistema di infotainment dei veicoli e gli smartphone dei guidatori. Buone le funzionalità, ma serve ancora uno sforzo per snellire l’ecosistema e renderlo più intuitivo Mentre guardiamo al futuro delle auto parlando di guida autonoma e connessioni 5G che rivoluzioneranno la mobilità nelle smart city , i grandi gruppi del settore automotive devono fare i conti con il presente della tecnologia. Se avete acquistato un’auto nel corso degli ultimi tre anni, ci sono buone possibilità che il produttore (a seconda del modello e delle personalizzazioni) l’abbia già dotata di funzioni intelligenti che ne migliorano la sicurezza, il comfort e la dotazione multimediale.......
 
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Servizi di pagamento e polizze smart spingono il Fintech italiano

Tecnologia
Sono 11 milioni gli italiani che hanno provato almeno un servizio Fintech & Insurtech. Stiamo parlando del 25% della popolazione fra i 18 e i 74 anni, in forte crescita rispetto ad un anno fa (+54%), quando la percentuale era il 16%. È una delle evidenze che emergono dall’indagine condotta dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen Italia. Se l’innovazione digitale sta rivoluzionando il sistema finanziario e assicurativo, in pole position ci sono principalmente mobile payment (16%), servizi per gestire il budget personale o familiare (15%) o per trasferimenti istantanei di denaro tra privati (12%). Sono anche molto apprezzati i servizi per gestire i sinistri da smartphone (voto medio 9,6 su 10), l'attivazione di assicurazione istantanee (8,9), l’accesso a un finanziamento da smartphone o Pc (8,9) mentre più tiepido è l'entusiasmo per social lending (7,6), crowdfunding e chatbot (entrambi a 7,7)....
 
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Samsung, ecco A8S: il primo smartphone col buco (e senza jack)

Tecnologia
SE LA battono il nuovo Honor View 20, il Nova 4 di Huawei e il Samsung A8s, appena lanciato dal colosso sudcoreano in Cina. Sono i primi dispositivi col buco, cioè con un display a tutto schermo privo di notch, senza tacca, e con un solo foro per la fotocamera frontale. Nel caso di Samsung, si tratta di uno dei cinque diversi display presentati di recente alla conferenza per gli sviluppatori - la stessa in cui è stato svelato lo smartphone pieghevole - in questo caso battezzato Infinity-O. Il design "hole punch" del nuovo Samsung prevede dunque un foro nella parte sinistra superiore sinistra del display che è un Lcd - dunque con zero flessibilità, elemento non da poco nel design - da 6,4 pollici FHD+ (2340x1080 pixel), monta un processore Snapdragon 710 di Qualcomm e sarà disponibile in due versioni, con 6 oppure 8 GB di Ram e 128 GB di memoria espandibile fino a 512 GB con microSD. Fotocamera posteriore tripla, come quella dell'A7 (un sensore principale, uno per la profondità di campo e un grandangolare a fuoco fisso), ospita invece nel famoso buco una frontale da 24 Mpixel. Non ci sarà l'uscita mini-jack audio, prima volta per un Samsung....
 
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Castagna (Banco Bpm): In Italia manca una politica del credito. Azioni al limite della concorrenza

Economia
Oggi pomeriggio un cda straordinario di Banco Bpm valuta le offerte ricevuti per i propri crediti deteriorati sul mercato. Entro l’inizio della prossima settimana dovrebbe essere invece avviata l’operazione di vendita di ulteriori 7-8 miliardi di euro di npl, secondo quanto dichiarato a Milano Finanza dall’a.d. Giuseppe Castagna (in foto). “Dopo questa operazione il 25% dei nostri crediti deteriorati saranno sofferenze, mentre il resto saranno incagli, più facili da recuperare: ci riteniamo fuori da ogni problema di capitale” ha aggiunto, escludendo qualunque aumento di capitale. “Abbiamo senz’altro raggiunto le condizioni per guardare all’m&a” ha proseguito, ipotizzando un possibile consolidamento nel 2019....
 
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A Elliott gli npl di Banco Bpm

Economia
Banco Bpm sceglie Credito Fondiario e il suo azionista Elliott per l’ultima cessione massiva di crediti deteriorati. Sul piatto c’è un portafoglio da 7,8 miliardi di euro (che può scendere a 7 miliardi) e la piattaforma di gestione. Ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha accettato l’offerta della cordata composta dall’istituto romano e dal fondo americano che ha così surclassato gli altri due concorrenti, cioé la cordata DoBank -Fortress-Illimity e quella Christofferson Robb & Company-Davidson Kempner-Prelios....
 
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Anima con le polizze delle Poste le masse salgono a 172 mld

Economia
Anche Anima soffre il rallentamento dei flussi. Il gruppo ha chiuso novembre con una raccolta positiva per 68 milioni di euro (escluse le deleghe assicurative di ramo I), per un totale da inizio anno positivo per circa 1,071 miliardi di euro, la metà dei 2,797 miliardi dello stesso periodo 2017. Il relativo totale delle masse gestite a fine mese ha superato i 90 miliardi di euro, in aumento di circa il 28% rispetto al dato di fine novembre 2017 (che però non includeva il contributo di Aletti Gestielle acquisita a fine 2017). Per quanto riguarda le gestioni assicurative individuali di ramo I, la raccolta del mese di novembre è stata negativa per 4 milioni di euro, e le loro masse alla fine del mese hanno raggiunto gli 82,2 miliardi dai 5,3 miliardi di fine 2017, un forte aumento dovuto alla prevista operazione con Poste che ha affidato ad Anima gli investimenti dei portafogli di queste polizze....
 
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Imi apprezza gli sforzi di Banca Generali, ma lima il target price

Economia
Banca Imi ha limato il target price di Banca Generali da 24,5 a 24,3 euro sulla scia delle novità emerse nel corso della presentazione del piano industriale al 2021 avvenuta nei giorni scorsi a Londra. "Dopo l'Investor Day abbiamo rivisto le nostre stime 2018-2020 incorporando le nuove indicazioni fornite dal management e le recenti acquisizioni", afferma Banca Imi. A ottobre infatti la banca guidata dall'ad Gian Maria Mossa aveva raggiunto un accordo per rilevare dei soci fondatori (un gruppo di money manager) il capitale di Nextam partners e la scorsa settimana aveva poi annunciato l'acquisizione del 90% di un'altra boutique, questa volta in Svizzera, il gruppo Valeur....
 
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Patuelli: su M&A le banche italiane agiranno senza diktat

Economia
L'approvazione del nuovo pacchetto bancario in sede Ecofin è "complessivamente soddisfacente", rappresenta l'esito "di un lavoro molto rilevante che complessivamente ci ha consentito di ottenere risultati significativi che determinano un pacchetto più equilibrato tra stabilità finanziaria da una parte e attività di sostegno alla crescita" da parte delle banche dall'altra, ha sottolineato Roberto Gualtieri, presidente della Commissione per i problemi economici e finanziari del Parlamento europeo, nel corso di un incontro con la stampa per fare il punto sugli ultimi sviluppi del nuovo pacchetto banche a Bruxelles, alla presenza di Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, presidente e direttore generale dell'Abi. "Il risultato non è perfetto perché frutto di un compromesso ma penso che si tratti di un pacchetto positivo", ha ammesso Gualtieri, rimarcando il contributo dell'Abi. "Un contributo intelligente, costruttivo, non corporativo, non massimalista, che ha concorso a ottenere soluzioni europee efficaci". Quanto ai tempi di approvazione definitiva del pacchetto, "c'è ancora un lavoro tecnico che proseguirà nelle prossime settimane ma ormai il testo è chiuso, è solo lavoro tecnico, non di negoziato politico", ha puntualizzato Gualtieri....
 
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La nuova maxi banca è pronta a nascere: "Fusione definitiva nel 2019"

Economia
La nuova maxi banca è pronta a nascere: "Fusione definitiva nel 2019" „Adesso è ufficiale. Con l’approvazione delle necessarie modifiche statuarie, decisa a larga maggioranza dai soci riuniti in assemblea straordinaria a Perugia domenica 9 dicembre, Bcc Umbria fa il suo ingresso nel Gruppo bancario Iccrea. A quasi due anni e mezzo dalla fusione tra CrediUmbria e Credito cooperativo umbro, che aveva portato alla nascita dell’attuale istituto di credito, arriva ora un nuovo salto di qualità. “La partecipazione è stata molto elevata, con quasi 1.300 votanti, e la proposta approvata quasi all’unanimità – ha commentato soddisfatto il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola –. Questa è una giornata di svolta: finisce il tempo delle bcc arroccate attorno al proprio campanile e isolate rispetto alle proprie consorelle vicine; oggi parte un gruppo bancario nazionale che ci permetterà di rendere più solido ed efficiente l’intero mondo del credito cooperativo”....
 
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Mediaset ko, per JP Morgan non vale più di 2 euro

Economia
Il titolo Mediaset accelera al ribasso a Piazza Affari, schiacciato dal downgrade di JP Morgan da neutral a underweight. Anche il target price è stato abbassato da 3,1 a 2 euro. Al momento l'azione perde il 5,46% e scivola a quota 2,445 euro. Nel report sulle società media & internet europee gli analisti della banca d'affari Usa sottolineano che Mediaset ha sovraperformato i competitor del 25% negli ultimi tre mesi, nonostante il deterioramento del contesto macro italiano con il Pmi di ottobre sceso al livello più basso degli ultimi cinque anni. Un contesto che ha recentemente portato gli economisti di JP Morgan ad abbassare la stima di crescita del pil italiano 2019 dall'1,5% allo 0,5%. Mediaset ha sovraperformato i competitor, nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla raccolta pubblicitaria sia in Italia (per l'assenza di eventi sportivi/diritti nel quarto trimestre 2018/2019) sia in Spagna....
 
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