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Uscita di lunedì 18 giugno 2018

Il fintech e le sfide di Google sul risparmio

Cover Story
«L’ingresso dei Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple) può comportare una spinta del pricing dalla gestione attiva verso il modello di Vanguard, Blackrock e IShares (gestione passiva), con un calo nell’ordine di almeno il 50% per i ricavi dell’intero settore degli asset manager». La dichiarazione fatta questa settimana da PwC all’ItForum di Rimini se da un lato conferma l’inarrestabile trend dell’avanzata del fintech nel mondo del risparmio, dall’altro pone l’attenzione su quanto i colossi del web si possano spingere nel mondo degli investimenti. Fino ad oggi i Gafa si sono mossi sempre con modelli di business piuttosto sicuri. Amazon ad esempio non ha rischi: fa da tramite tra compratore e venditore. Ma pensare a questi player come operatori sui mercati è cosa ben diversa. Si tratta di business dove si alza di molto il livello di rischio, anche in termini reputazione e di brand. Sui listini la regola del gioco è chiara: si può guadagnare, ma anche perdere. Inoltre nel mondo della gestione del risparmio i margini sono sempre più imprevedibili e subiscono pressioni al ribasso. Uno scenario di questo tipo interessa ai colossi del Web? Diversi operatori si aspettano un approccio al mondo finanziario a più step. Sfruttando la loro capacità di analisi dei dati, decisamente più evoluta del sistema bancario tradizionale, i Gafa molto rapidamente arriveranno nei segmenti a bassa rischiosità, tipo quello dei conti correnti o dei servizi di pagamento, mentre maggiore attenzione metteranno nell’approccio al mondo degli investimenti e potrebbero arrivarci, secondo alcune analisi, più facilmente in maniera indiretta. Insomma senza metterci la faccia....
 
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Come decidono gli algoritmi che valutano i prestiti in banca?

Cover Story
Ed è proprio sul controllo degli algoritmi delle banche, che si gioca una delle sfide del futuro. Negli Stati Uniti, dove gli algoritmi usati dal sistema creditizio sono più complessi e non si basano solo sulla situazione finanziaria del cliente, sono stati denunciati veri e propri casi di razzismo. La ricercatrice di Harvard Cathy O’Neill ne ha raccolti alcuni nel suo best seller Armi di distruzione matematica, dove spiega come gli algoritmi sono soggetti a una serie di disturbi “comportamentali”, proprio come le persone che li hanno creati. E possono fare favoritismi in base a categorie etniche e sociali. Scoprire, tanto per dire, attraverso Instagram o Facebook che abbiamo una vita sociale di un certo tipo, potrebbe farci attribuire un punteggio diverso ai fini di un prestito. Così come avere accesso ai dati registrati da una delle tante app di salute o dai fit tracker, potrebbe fare ulteriormente la differenza. Cristiano Motto di Assofintech, associazione di categoria degli operatori della finanza digitale, spiega: “Condivido parte delle preoccupazioni. Il rischio c’è, ma anche la scelta umana poteva essere discriminante, anzi di più. E gli algoritmi decisionali del credito non possono spingersi tanto oltre: alla fine una banca deve spiegare perché ha rifiutato di concedere un credito a un cliente”. Ma anche in Italia in futuro potranno entrare in azione degli algoritmi che non si basano solo sulla nostra situazione finanziaria, ma anche sulla lettura di altre caratteristiche più personali? “Quelli usati oggi sono abbastanza tradizionali“, continua Motto. “I principali operatori usano un po’ più di metriche e dati che in passato, ma siamo ancora lontani dall’uso dei cosiddetti alternative scoring, come i social. Quelli li usano per ora soprattutto le app del peer-to-peer lending, perché consultare il credit bureau è costoso per loro”, osserva...
 
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Social lending. Banca Prossima: con Terzo valore finanziati 100 progetti

Cover Story
Terzovalore.com, la piattaforma web di social lending di Banca Prossima (Gruppo Intesa Sanpaolo), ha finanziato il centesimo progetto raggiungendo così quota 10 milioni di euro prestati dall’avvio nel 2011. L’annuncio viene dato oggi in occasione della conferenza Social aims of finance. Exploring alternative business forms for durable financial services promosso dalla Compagnia di San Paolo presso il Collegio Carlo Alberto a Torino. La piattaforma di Banca Prossima, banca del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nel Terzo Settore, permette di raccogliere denaro in prestito a tassi straordinariamente favorevoli presso i cittadini per la realizzazione di un progetto, come la trasformazione di un oratorio, la costruzione di una piscina o di un’ala di una scuola. Il meccanismo è semplice: Banca Prossima concede il finanziamento consentendo a chi lo riceve di coinvolgere prestatori privati a condizioni molto migliori di quelle di mercato o addirittura a tasso nullo. Accettando di ridurre il prestito, la banca offre al “cittadino banchiere” una garanzia completa sul capitale. ...
 
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Deutsche Bank, i rischi negli Usa arrivano dallo stress test della Fed

Economia
«The bank is in trouble conditions», secondo la Federal Reserve. Ovvero: la banca è in condizioni problematiche. Trattandosi di Deutsche Bank, colosso finanziario tedesco con attività totali per 1.474 miliardi di euro, la traduzione più adatta è che la banca è “nei guai”. Guai che potrebbero diventare seri perchè finire del mirino delle autorità di Vigilanza Usa - che entro due settimane divulgheranno l’esito degli stress test sulle banche operanti in America - proprio mentre divampa la guerra economico-commerciale tra Stati Uniti e Germania, non è certo tranquillizzante per una banca come Deutsche che, in aggiunta alle proprie lacune nei controlli interni, rischia di pagare pesantemente l’ambizione di aver voluto sfidare le grandi banche americane a casa loro nel ricco ma rischioso mercato dell’investiment banking. Per capire i rischi futuri di Deutsche Bank, e interpretare i segnali di preoccupazione che arrivano dalla Borsa e dal mercato obbligazionario, è necessario ripercorrere la sequenza di avvenimenti delle ultime settimane. A fine gennaio, il ceo John Cryan presenta i conti del 2017 chiusi con una perdita di 512 milioni, terzo anno consecutivo di bilancio in rosso. Pesano gli oneri una tantum della riforma fiscale Usa, ma gli analisti guardano ai deludenti saldi gestionali: i ricavi scendono del 12%, il rapporto tra costi e ricavi è addirittura del 93%. Passano poche settimane e il ceo inglese Cryan viene allontanato e sostituito dal tedesco Christian Sewing. L’iniziativa viene presa dal presidente del consiglio di sorveglianza Paul Achleitner, che era stato promotore dell’ingresso nel capitale di Deutsche del fondo sovrano del Qatar e della conglomerata cinese Hna (entrambi soggetti poco graditi alle autorità Usa)....
 
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IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA. Castelli: «Banca degli investimenti con partner pubblici e privati, Cdp sarà la base»

Economia
Fresca di nomina a viceministro dell’Economia la pentastellata Laura Castelli, mette subito sul tavolo uno dei punti clou del programma giallo-verde (soprattutto sponda M5S): la Banca degli investimenti. «Stiamo lavorando con il ministero dello Sviluppo economico e con quello delle Infrastrutture a questo progetto fondamentale per muovare la leva degli investimenti pubblici e privati. Il nostro modello è quello che hanno già fatto Francia e Germania». Nel progetto di questa Banca è confermato un ruolo cruciale di Cassa depositi e prestiti: «Sarà la base a cui si aggregheranno partner pubblici e privati». «Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e tutti noi siamo molto sensibili al tema degli investimenti soprattutto attraverso uno strumento che in Italia non esiste ancora ma che è quello della Banca degli investimenti», ha spiegato la Castelli intervenendo a un seminario sull’Eurasia a Roma e aggiungendo che questo strumento «in un paese civile permette di fare investimenti che servono, anche strutturali, uscendo dalla logica del debito pubblico e svincolandosi da tutta una serie di regole che hanno fatto sì che ci fosse sempre una restrizione sugli investimenti pubblici o privati»....
 
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La portaerei Poste Italiane

Economia
È corsa a firmare alleanze per distribuire prestiti, mutui e fondi nella rete distributiva più grande d’Italia. Il partner principale resta Cdp ma l’ad Del Fante ha siglato accordi pure con Anima e Intesa Sanpaolo. Ora tocca alle polizze e in filiale c’è la fila...
 
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Mps, Popolare Vicenza, Veneto Banca. Ecco il costo per lo Stato degli interventi nelle banche. Report Bankitalia

Economia
Pubblichiamo un estratto dal focus contenuto nella Relazione annuale della Banca d’Italia sull’impatto degli interventi statali nelle banche (Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza) sui conti pubblici Gli interventi di sostegno al settore finanziario del 2017 hanno riguardato: (a) la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza; (b) la ricapitalizzazione precauzionale di Banca Monte dei Paschi di Siena; (c) la definizione della cessione a soggetti privati delle quattro banche nate dall’operazione di risoluzione del 2015. Nel complesso queste operazioni hanno accresciuto l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche di circa 0,3 punti percentuali del PIL e il debito pubblico di quasi un punto percentuale. COME SONO CAMBIATI GLI ATTIVI FINANZIARI. A fronte dell’incremento del debito, le Amministrazioni pubbliche hanno acquisito attivi finanziari (principalmente partecipazioni azionarie e crediti deteriorati) che verranno ceduti o recuperati nel corso del tempo, contribuendo nei prossimi anni a ridurre il costo netto delle operazioni per il bilancio dello Stato e il debito pubblico....
 
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Banca Ifis si rifocalizza sul business degli Npl

Economia
dossier | n. 355 articoliLettera al risparmiatore Banca Ifis si rifocalizza sul business degli Npl –di Vittorio Carlini 17 giugno 2018 Concentrarsi, nuovamente con forza, sul settore degli Npl. È tra i focus di Banca Ifis. Certo: non che l’attività fosse finita sullo sfondo. Tutt’altro. E però l’istituto, con lo shopping di Ge Capital Interbanca, da un lato ha voluto ampliare il perimetro d’azione; e, dall’altro, ha dovuto affrontare altre priorità. Ora invece, come mostra il recente accordo per l’acquisizione di FBS (società attiva nella gestione di Npl per conto terzi), il focus è anche e soprattutto sul mondo dei crediti dubbi (essenzialmente sofferenze). Tanto che Banca Ifis, di cui il Sole24ore ha incontrato i vertici aziendali, sottolinea come nel 2019 l’incidenza del settore degli Npl sul margine d’intermediazione dovrebbe andare oltre il 50%. L’indicazione stupisce? No! Il mercato degli Npl si è strutturato. Le transazioni sono aumentate e gli operatori qualificati sono cresciuti di numero. Non solo: le polemiche sui prezzi d’acquisto dei portafogli di Npl paiono scemare: l’attenzione ora è soprattutto nella capacità di creare valore nel recupero dei prestiti dubbi...
 
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Niente più vendita dei mensili: Mondadori sigla pax sindacale

Economia
Mondadori non venderà le testate TuStyle e Confidenze. A un passo dalla cessione, ingrana la retromarcia. Nessun accordo con European Network, piccola e e semisconosciuta casa editrice dell’imprenditore croato Nadelko Aleksic. Il colosso editoriale della famiglia Berlusconi ha preferito, in extremis, trovare un accordo con i giornalisti piuttosto che cedere le due testate, sulle quali era montata una violenta polemica sindacale che aveva coinvolto anche gli organismi nazionali. Niente più vendita, dunque: i giornalisti e i dipendenti rimarranno dentro la Mondadori; il prezzo da pagare è la riduzione del pacchetto retributivo dal 1 luglio per i giornalisti dipendenti delle due testate e il ricorso a un contratto di solidarietà per i giornalisti delle altre testate dell'area Periodici Italia, in vigore fino al 31 dicembre 2018. Di fronte allo spauracchio di finire nel portafoglio di un editore meno solido e meno affidabile, tutte le redazioni del gruppo hanno accettato un sacrificio in termini di retribuzioni....
 
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LA GIORNATA DEI MERCATI. Petrolio e banche frenano rally di Milano. Lunedì dividendi per 5 big

Affari Personali
A Milano, in fondo al Ftse Mib, si sono posizionate Tenaris (-4,6%) e Saipem (-4,2%), male anche Eni (-2,3%). Nel comparto bancario, giù Ubi (-3,2%) e Bper (-2,6%). In controtendenza il lusso e alcune società più esposte verso il dollaro vista la prospettiva di un biglietto verde forte rispetto all'euro, con la Federal Reserve pronta a nuovi ritocchi al costo del denaro dopo l'estate: +1,4% Campari, su cui gli analisti di Citi e di Mediobanca consigliano una posizione "neutrale", +0,8% Buzzi Unicem. In calo sul finale le Fiat Chrysler Automobiles nel giorno in cui sono stati diffusi i numeri sulle immatricolazioni europee di maggio: il gruppo ha registrato un incremento delle vendite nel Vecchio Continente dello 0,2%, inferiore a quello del mercato che ha messo a segno un progresso dello 0,6%...
 
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I derivati tornano legittimi, anche se solo speculativi

Affari Personali
Piena legittimità dei derivati anche puramente speculativi, ossia conclusi con finalità diverse da quelle di copertura. Nessuna disposizione della normativa di riferimento in materia finanziaria prevede l'obbligo di indicare nei contratti il mark to market o gli scenari probabilistici dei derivati. Così si è espressa la Corte di appello di Milano, con la sentenza dell'11 giugno 2018, n. 2859. La sentenza, ottenuta dall'avvocato Benedetta Musco Carbonaro dello Studio legale Zitiello Associati, ha di fatto ribaltato il precedente orientamento della stessa Corte d'appello di Milano, che nel 2013 (sentenza n. 3459 del 18 settembre 2013) aveva dichiarato la nullità dei contratti derivati per mancata informazione circa il mark to market (ossia il controvalore dello strumento derivato al momento della conclusione del contratto) e gli scenari probabilistici, intesi come andamento prospettico dello strumento alla luce del possibile trend futuro del mercato di riferimento....
 
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Gli hedge fund americani tornano con prudenza a guardare l’Italia

Affari Personali
Nell’alta finanza internazionale e anche americana comincia a serpeggiare un “sentiment” più incoraggiante sull’Italia. Cautela e scetticismo ancora abbondano. Ma i fondi hedge, nel recente passato protagonisti di scommesse negative sul Paese, sulle sue azioni e su suoi bond, appaiono adesso pronti a mostrare un maggior appetito per il rischio-Italy. Relativamente rassicurati da giudizi su un’economia che migliora e da previsioni che il Paese - nonostante il nuovo governo anti-establishment - non intenda lasciare l’eurozona. La scommessa, insomma, è che possano affermarsi condizioni di crescita e diminuiscano paure e incognite legate alla politica. L’interesse, in realtà, è nutrito dalle stesse ondate di vendita che avevano colpito i titoli italiani nel periodo elettorale, con l’indice Ftse Mib tuttora in calo del 10% rispetto ai livelli precedenti il voto di maggio. Al contempo, i titoli decennali del Tesoro hanno a loro volta visto i rendimenti viaggiare ancora al 2,76% rispetto all’1,77% pre-elettorale. Qualche moderato ritorno di fiamma fa adesso capolino anche sui bond: H2O Asset Management, con asset in gestione per 18,7 miliardi, ha di recente raccomandato ai clienti con nervi saldi maggior esposizione ai Btp. Ma è l’azionario, in particolare, che viene guardato con progressiva attenzione dagli hedge...
 
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Affitti, la cedolare secca al 10% si può estendere in quasi tutta Italia

Affari Personali
Sui canoni concordati spetta la cedolare secca del 10% anche nei Comuni dove sia stato proclamato lo «stato d’emergenza». E sono tantissimi. Lo puntualizza, di fatto, la Direzione regionale delle Entrate della Lombardia, rispondendo a un interpello di Confedilizia Como. Si tratta del primo riconoscimento ufficiale di un principio sancito dalla legge (articolo 9, comma 2-bis, del Dl 47/2014, introdotto dalla legge di conversione 80/2014) e che riguarda la possibilità di pagare l’aliquota super ridotta ben oltre i confini dei Comuni ad alta tensione abitativa....
 
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Condoni, 131 miliardi di euro incassati in 45 anni

Inchieste
Negli ultimi 45 anni anni, i condoni approvati dai vari governi che si sono succeduti hanno portato nelle casse dello Stato circa 131 miliardi di euro. È la stima della Cgia di Mestre che ha messo in fila i principali provvedimenti introdotti dal 1973 ad oggi. Considerando i gettiti delle singole misure attualizzate al 2017, l'operazione più "vantaggiosa" per le casse dello Stato è stata la sanatoria fiscale introdotta nel 2003 dal governo Berlusconi che ha permesso al fisco di riscuotere 34,1 miliardi di euro. Altrettanto significativo, spiega la Cgia in una nota, è stato quello fiscale-valutario che nel 1973 ha aperto la lunga stagione dei condoni nel nostro paese; questa misura, avviata prima della riforma fiscale che ha introdotto l'Irpef, ha consentito di incassare 31,6 miliardi....
 
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Rallenta il fatturato, scendono gli ordini all'industria italiana. I dati dell'Istat relativi al mese di aprile

Inchieste
Rallenta il fatturato, invertono la marcia gli ordini all'industria secondo i dati Istat relativi al mese di aprile: il fatturato dell'industria italiana è infatti salito dello 0,3% sul mese precedente, dopo il +0,6% registrato a marzo. Ampiamente positiva la variazione annua, pari a una crescita del 7,4%. Quanto invece agli ordini incassati, il dato è negativo sul mese dell'1,3%, mentre resta positivo del 6,4% tendenziale. Nella media degli ultimi tre mesi si conferma comunque l'indebolimento del quadro per la manifattura tricolore, con una una riduzione del 2,9% degli ordini rispetto al trimestre precedente....
 
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Bankitalia, il debito pubblico ad aprile sale di altri 9 miliardi

Inchieste
Continua l'aumento del debito pubblico. Secondo i dati della Banca d'Italia è cresciuto di 9,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.311,7 miliardi. A marzo scorso il debito pubblico era a quota 2.302,3 miliardi mentre ad aprile del 2017, a 2.271,5 miliardi. L'incremento è "dovuto all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro di 7,3 miliardi a 52,1 (erano però 58,5 ad aprile 2017) e al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (2,4 miliardi)". Ad aprile le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 30 miliardi, in aumento di 1,1 miliardi rispetto allo stesso mese del 2017. Dai dati di Via Nazionale emerge anche che è aumentato sensibilmente in marzo, mese delle elezioni politiche nel Paese, il controvalore dei titoli di Stato italiani detenuti da investitori esteri, portandosi ai massimi da due anni a 712,730 miliardi dai 688,854 (rivisto da 689,879) del mese precedente. Si tratta del valore più alto dai 730,610 miliardi del marzo 2016. In base a calcoli Reuters sulle statistiche di Banca d'Italia, la quota dei titoli in mano ai non residenti è passata al 36,6% del totale dei governativi italiani in circolazione dal 35,7% di febbraio...
 
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La Bundesbank taglia le stime 2018 del Pil tedesco

Inchieste
La Bundesbank ha fortemente abbassato le sue stime sulla crescita economica in Germania quest'anno, portandole dal 2,5% al 2%. La nuova previsione tiene conto delle "incertezze" e della frenata dell'economia tedesca nel primo trimestre. Per gli anni successivi la Banca centrale tedesca più ottimista e prevede una crescita dell'1,7% per il 2019 e dell'1,6% nel 2020, contro il +1,7% e +1,5% stimato a dicembre. Proprio per tenere conto dell'evoluzione della situazione economica della zona euro ieri la Bce è stata cauta nell'annunciare la fine del Qe, tenendosi le mani libere di modificare la propria strategia nel caso di un rallentamento eccessivo. La Bce azzererà il Qe a dicembre dopo aver ridotto gli acquisti a 15 miliardi di euro a fine settembre, ma questa condotta è "condizionata ad un flusso di dati che confermino l'outlook di medio termine sull'inflazione", afferma Luigi Speranza di Bnp Paribas . La Bce, quindi, si è mantenuta aperta la possibilità "di continuare con il Qe, se i dati dovessero confutare le sue attese", prosegue Speranza....
 
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La Cina risponde alla guerra dei dazi Usa: tariffe del 25% su auto, prodotti agricoli e pesce

Inchieste
L’amministrazione Trump apre le ostilità nella grande guerra commerciale che sta preparando con la Cina, e da Pechino è subito arrivata una risposta con analoghe misure di difesa che colpiscono la voce princiaple dell’export americano in Cina: i prodotti agricoli. Il presidente ha annunciato oggi l’imposizione di dazi del 25% su 50 miliardi di dollari di importazioni cinesi negli Stati Uniti, sulla base di una lista definitiva di prodotti che è stata tratta da un elenco di 1.300 beni messo a punto in aprile. La «lista nera» è stata rivista rispetto alla versione iniziale e prende adesso di mira anzitutto prodotti hi-tech del piano strategico «Made in China 2025». Una prima ondata di dazi per complessivi 34 miliardi di dollari colpirà un gruppo di 818 prodotti a partire dal 6 luglio, seguita da una seconda lista di 284 merci per un valore di 16 miliardi di dazi che scatterà successivamente dopo una consultazione con gli attori economici americani....
 
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Lavoro e diritti, le regole ai tempi della «gig economy»

Inchieste
Per stare al passo di un futuro digitale che è già dentro le nostre vite quotidiane e gli ambienti di lavoro, Alberto Orioli e Il Sole 24 Ore hanno lanciato una sfida che costringe a un ripensamento delle regole del diritto del lavoro. Sulla scia di alcune suggestioni del dibattito, vorrei andare oltre la questione dei confini delle categorie giuridiche (subordinazione versus autonomia e dintorni). Andare oltre, ragionando sulle trasformazioni in atto nel mondo delle imprese e del lavoro, per individuare ipotesi concrete di nuove protezioni per rendere le flessibilità o le insicurezze dei lavoratori e delle imprese meno eccessive o insostenibili. Le trasformazioni nella realtà produttiva italiana sono in ritardo e a macchia di leopardo (Istat 2017), ma l’innovazione avanza e avanzerà come una marea. Con inevitabili ripercussioni sulle condizioni di lavoro, dentro e fuori le mura delle aziende. Tali effetti vanno, dunque, indagati prima ancora che si manifestino in modo compiuto per governarli, con opportune scelte degli attori istituzionali e sociali. Purtroppo, mentre il tema di Impresa 4.0 è presente nella maggior parte dei programmi elettorali, minor attenzione ha ricevuto quello di Lavoro 4.0...
 
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Ecco perché aumentano gli stipendi dei manager delle grandi aziende

Inchieste
In attesa dei primi riscontri relativi all’anno in corso, si può a ragione affermare che il 2017 sia stato un buon anno per gli amministratori delegati. A questa conclusione, per lo meno, è giunta la sesta edizione dello studio sui compensi dei membri dei Consigli di Amministrazione delle società italiane quotate sul Ftse Mib realizzato da Mercer, multinazionale americana specializzata nel campo della consulenza direzionale e dello sviluppo del capitale umano. L’indagine ha messo sotto osservazione le retribuzioni fisse e variabili dei vertici di 36 aziende facenti parte dell’indice e ha analizzato le informazioni (di dominio pubblico) contenute nei bilanci d’esercizio e nelle relazioni sulle politiche di remunerazione e sulla corporate governance....
 
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Dimmi che sistema operativo usi e ti dirò quanto credito hai

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Benché sia opinione generale che la tutela della privacy sia un valore fondamentale per qualsiasi società civile, è altrettanto vero che le informazioni che lasciamo sulla rete, se usate correttamente, possano migliorare la qualità dei servizi che riceviamo nonché il funzionamento dei mercati. Un esempio illuminante è offerto da un recente lavoro empirico in cui si mostra come le semplici tracce lasciate dai computer possono migliorare la valutazione creditizia (scoring) degli utenti e per questa via ridurre i rischi e aumentare la platea dei soggetti finanziabili. Gli autori analizzano un vasto campione di oltre 250mila transazioni effettuate da una società tedesca di e-commerce che opera del settore dell’arredamento. L’azienda incorre in un rischio di credito sia perché incassa dai propri clienti dopo che questi hanno ricevuto la merce, sia perché spesso offre loro ulteriori dilazioni di pagamento. Per valutare il merito creditizio dei clienti, sinora la società ha utilizzato i tradizionali strumenti di scoring basati su variabili socio-economiche e giudiziarie. Cosa sarebbe accaduto se invece avesse impiegato le tracce informatiche che i potenziali compratori lasciano quando si iscrivono al sito ed emettono un ordine? Non stiamo qui parlando di informazioni private, ma solo di dati oggettivi, come la tipologia dello strumento e del sistema operativo con il quale viene trasmesso l’ordine, il tipo di email utilizzato o l’ora alla quale viene trasmesso l’ordine. Le simulazioni effettuate, anche utilizzando informazioni così elementari, sono sorprendenti...
 
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Emergenza finita, ma non è una fase di restrizione

Commenti
È la fine della politica monetaria d’emergenza, ma non l’inizio di una fase di restrizione. Allineandosi alla Fed e alla Bank of England che da tempo hanno abbandonato il Quantitative easing, la Bce ha usato ancora più cautela delle consorelle anglosassoni. In primo luogo, aveva accuratamente preparato la decisione di oggi, che infatti era largamente anticipata. Inoltre, ha dato due indicazioni fondamentali: i tassi di politica monetaria rimarranno agli attuali livelli (eccezionalmente bassi) fino all’estate del 2019 e comunque per tutto il tempo necessario a garantire un tasso di inflazione vicino all’obiettivo del due per cento. Ancora più importante è l’annuncio (atteso ma non scontato) che la Bce continuerà a reinvestire i titoli che giungeranno a scadenza, quindi eviterà di creare pressioni aggiuntive al mercato dei titoli pubblici europei....
 
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Sud e isole, la demografia conferma l’Italia che sparisce

Commenti
Ogni anno l’Istat effettua il «Bilancio demografico nazionale», un essenziale check-up dello stato della popolazione italiana, misurando i “sintomi” demografici: il livello delle nascite, dei decessi, dei movimenti migratori. Qualche volta, questo check-up fornisce delle sorprese, con valori inaspettatamente superiori o inferiori rispetto alle attese, che indicano un miglioramento o un peggioramento dello “stato di salute” della popolazione italiana. Non è così per i dati sul 2017, che sono stati diffusi questa settimana: non ci sono sorprese. Purtroppo, perché le aspettative non erano delle migliori. La popolazione italiana non gode di buona salute. Che l’Italia abbia un problema demografico non è certo una novità. Tuttavia, quando i sintomi di malessere persistono, dobbiamo pensare che il problema stia diventando cronico. La popolazione italiana cala per il terzo anno consecutivo, malgrado una ripresa dei flussi migratori...
 
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The unsettling return of bullish investment banks

Internazionale
Investment bankers have their mojo back. Profits at the top nine global investment banks hit $78bn last year, topping the level of 2007, before the crisis hit. “Our franchise is much stronger than it was” before the crisis, says James Forese, head of the investment bank at Citi, an institution that needed a $45bn bailout a decade ago. The strongest US investment banks, such as JPMorgan Chase, are outright bullish. Even banks that have had an unsteady decade since the crisis are optimistic. The UK’s Barclays, for example, is making noises about expansion. The natural reaction to this, for anyone who lived through 2008, can be summed up in one word: sell. A psychological legacy of the great crisis is that expressions of optimism from the banking industry, while they might reflect strength in the underlying economy, feel decidedly ominous. There may be more to this than the legacy of market trauma. Banking is cyclical, and investment banking more so than banking generally. The advisory and capital markets units are, in particular, creatures of the good times. And on top of the investment bankers’ enthusiasm, there are other indications of a cyclical top. Assets remain expensive worldwide, and in the US business confidence is at a peak, unemployment is very low and tax cuts have delivered a big fiscal stimulus. If there was ever a moment for bankers to take on too much risk, thereby planting the seeds of a nasty downturn, it is now. ...
 
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Citibank Fined $100 Million for Manipulating Key Global Interest Rate

Internazionale
Citibank on Friday reached a settlement with 42 U.S. states to pay a $100 million fine for manipulation of LIBOR, a key measure of global interest rates that impacts trillions of dollars worth of loans worldwide, including consumer products. The settlement contains details of instant messages and emails exchanged between Citibank employees as they concealed or misreported what they were paying for interbank loans, mostly in 2008 and 2009. Citi wanted to avoid the appearance of weakness that might have come from being charged high interest rates. The settlement also claims that Citi made millions of dollars in “unjust gains” in deals with governmental and non-profit entities by fixing the rate. New York Attorney General Barbara Underwood described Citi’s actions as “fraudulent conduct” that undermined financial markets. VIDEO...
 
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The Best Blockchain Jobs And Careers Available Today

Internazionale
Blockchain expertise captured the No. 1 position on the latest skills index by Upwork for being the hottest in the U.S. job market. This is just one of the many indicators of how high the demand is for people with blockchain skills. Blockchain may have begun in finance to support cryptocurrencies, but now blockchain technology and the solutions it can provide are being explored by industries from healthcare to insurance to manufacturing and more. The only way companies can explore and achieve goals with blockchain is to hire those who have the skill-set to navigate this new technology. Here we’ll spotlight what blockchain technology is, who wants those with blockchain skills and some of the best blockchain jobs and careers that are available today....
 
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Getting to Trusted Data via AI, Machine Learning, and Blockchain

Internazionale
Establishing trust in data is an essential requirement for businesses and entities for whom credible, reliable information is the lifeblood. As enterprises seek to manage data as an asset, it becomes increasingly vital that data sources are trusted and verifiable. I wrote a few weeks ago about the MIT initiative to establish a framework for trusted data, and the resulting position paper, “Towards an Internet of Trusted Data: A New Framework for Identity and Data Sharing”. The authors highlight the criticality and need for “trustworthy, auditable data provenance” where “systems must automatically track every change that is made to data, so it is auditable and completely trustworthy”. One of the key recommendations of the study was to improve the process and quality of data sharing. One suggestion was to move the algorithm to the data, explaining “The concept here is to perform the algorithm (i.e. query) execution at the location of data (referred to as the data-repository). This implies that raw-data should never leave its repository, and access to it is controlled by the repository/data owner”....
 
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The Definitive List Of (Current) Blockchain Possibilities In Retail

Internazionale
Whether you believe in bitcoin or not, whether you think blockchain is a panacea or folly, you can’t deny that there is just an immense amount of activity going on in the space. It might not be all positive activity – like the almost-daily news of yet another theft from a crypto-vault. But for every negative, there seem to be at least three positives – some new ICO (though those seem to be getting curbed by financial markets), new patents, and an uptick in announcements of actual pilots or implementations. I originally wrote about four places blockchain could actually deliver value in the retail industry. Since then, the list has expanded dramatically: Digital Marketing Authentication...
 
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Bitcoin Could Break the Internet, Central Bank Overseer Says

Internazionale
The Bank for International Settlements just told the cryptocurrency world it’s not ready for prime time -- and as far as mainstream financial services go, may never be. In a withering 24-page article released Sunday as part of its annual economic report, the BIS said Bitcoin and its ilk suffered from “a range of shortcomings” that would prevent cryptocurrencies from ever fulfilling the lofty expectations that prompted an explosion of interest -- and investment -- in the would-be asset class. ...
 
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Mercati, così una bufala su Twitter ha fatto impennare lo spread di 10 punti

Tecnologia
Una bufala pubblicata su un profilo Twitter collegato a un giornale satirico tedesco ha provocato uno scossone sui mercati finanziari europei. Tutto parte da un tweet dal profilo di Moritz Hürtgen, editor della rivista satirica Titanic, che alle 11.56 pubblica quella che definisce una «Bomba politica»:  la decisione di porre fine all’alleanza tra la Cdu della cancelliera Angela Merkel e la costola bavarese del partito Csu da parte del suo esponente più noto: il ministro dell’interno Horst Seehofer. Una notizia falsa che arriva in giornate di forti contrasti (questi assolutamente veri) tra Merkel e Seehofer sul tema dei migranti. La falsa notizia per qualche minuto resta confinata al mondo social finché qualche media ufficiale la riprende spacciandola per vera. In poco tempo la bufala diventa internazionale quando l’agenzia Reuters, alle 12.18 pubblica un take in cui rilancia la notizia attribuendola al profilo Twitter della radio Hessiche Rundfunk. Le ripercussioni di mercato non tardano a farsi sentire. Poco prima delle 12 e 30 il cambio euro-dollaro registra una brusca frenata che lo porta da 1,1590 a 1,1560...
 
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Arriva lo standard del 5G per le aziende. Ecco cosa succederà

Tecnologia
Il mondo ha lo standard per le reti mobili 5G. È stato infatti approvato dalla plenaria del 3GPP Tsg Ran il completamento delle specifiche per il 5G “standalone”. Ossia il 5G completo, in ogni componente tecnica, ora può essere utilizzato nelle reti mondiali. Lo standard è ora disponibile per le aziende che le costruiscono. Il tutto è frutto di uno sforzo corale dell'industria 3GPP, l'organizzazione internazionale che gestisce gli standard della telefonia cellulare. Hanno partecipato 40 aziende (con circa 600 delegati), tra i principali operatori di telecomunicazioni, fornitori di reti, terminali e chipset del mondo, società Internet e altre aziende del settore. L'Italia è stata rappresentata da Tim (con i suoi laboratori di ricerca, tra cui il TIM Open Lab di Torino dove sono state sperimentate le soluzioni volte ad ottimizzare il funzionamento della rete e dello standard)....
 
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Intelligenza artificiale, nasce la task force Ue: "Eviteremo una società più ingiusta"

Tecnologia
Intervista a Francesca Rossi, 55 anni, tra i quattro italiani del gruppo di esperti che ha il compito di delineare le prime linee guida etiche di questa nuova tecnologia "STABILIRE quali valori seguire per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale: è qui che l'Europa può giocare un ruolo fondamentale". Francesca Rossi, 55 anni, è tra i quattro italiani che l'Unione ha appena inserito nel gruppo di 52 esperti con il compito di delineare le raccomandazioni da seguire per lo sviluppo di software d'apprendimento automatico entro il 2019. "Tracceremo il cammino e vigileremo, per evitare una società ancora più ingiusta". Una cattedra d'informatica all'Università di Padova, dove al momento è in aspettativa, oggi Rossi fa ricerca nel quartier generale Ibm di New York dedicato al supercomputer Watson. A cambiargli la vita, un anno sabbatico al Radcliffe Institute, di Harvard: "Ho incontrato poeti, filosofi ed economisti che mi hanno fatta riflettere sull'impatto sociale della tecnologia". Da qui il suo impegno, che va oltre lo sviluppo hi-tech, e una convinzione: "Le sfide del futuro vanno affrontate con un approccio multidisciplinare e multiculturale, coinvolgendo tutti gli interessati". Cioè? "Non solo informatici, ma anche filosofi, sociologi ed economisti che ci aiutino a individuare i problemi a cui potremmo andare incontro e a sviluppare un'intelligenza artificiale benefica per tutti, quindi etica. Allo stesso modo, un'azienda deve gestire dati e software in maniera trasparente. Altrimenti non è innovazione"....
 
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IN OFCLOUD.IT DISPONIBILE LA BUSSOLA RETAIL DI GIUGNO CON LA PRIMA TABELLA DI CONFRONTO DI CONTI CORRENTI EUROPEI

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Bce: il Qe si dimezza a 15 miliardi da ottobre e termina a dicembre. Tassi fermi per almeno un anno

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Fine del quantitative easing a dicembre. Tassi fermi almeno fino all’estate del 2019. La riunione di giugno della Banca centrale europea si è chiusa con l’annuncio di una nuova fase della politica monetaria. La Bce ha deciso infatti che da ottobre a dicembre gli acquisti di titoli passeranno a 15 miliardi al mese, dagli attuali 30, per poi azzerarsi, sia pure a condizione che i prossimi dati confermeranno le prospettive di inflazione. La Bce non abbandona il mercato. La Bce resterà comunque attiva sul mercato: reinvestirà le somme ottenute con il rimborso dei titoli acquistati per un «esteso» periodo di tempo dopo la fine del quantitative easing e comunque per tutto il tempo in cui sarà necessario «mantenere favorevoli condizioni di liquidità e un elevato livello di accomodamento monetario». Tassi fermi fino all’estate 2019. I tassi ufficiali sono stati confermati - 0% il tasso di riferimento, -0,40% quello sui depositi alla Bce, +0.25 quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale (marginal lending facility) - e resteranno fermi, spiega il comunicato pubblicato alla fine della riunione, «almeno fino all’estate del 2019 e comunque per tutto il tempo necessario ad assicurare che l’evoluzione dell’inflazione resti allineata con le attuali aspettative di una rotta sostenuta di aggiustamento» verso il 2%...
 
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Bce, perché la fine del Qe non spaventa i mercati, le imprese e le famiglie

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C’è vita dopo il Qe. I mercati, le imprese e le famiglie potranno fare a meno del programma di acquisti di attività finanziarie della Bce che finirà il 31 dicembre del 2018: un programma iniziato nel marzo del 2015 con gli acquisti di titoli di Stato e cartolarizzazioni per contrastare il rischio della deflazione e abbassare quanto possibile i tassi d’interesse sulla parte lunga della curva dei rendimenti, un intervento necessario per abbattere il costo del denaro e sostenere la ripresa economica assieme al taglio dei tassi a breve termine. Il cosiddetto “Qe” è in via di chiusura perché questa iniezione di liquidità aggiuntiva non è più straordinaria come una volta, quando l’Eurosistema acquistava 80 miliardi oppure 60 miliardi al mese: è meno efficace adesso perché l’importo non è elevato, ridotto nel gennaio 2018 ad acquisti mensili da 30 miliardi dai 60 miliardi precedenti. Il fatto che dal prossimo primo ottobre al 31 dicembre gli acquisti verranno ulteriormente dimezzati da 30 a 15 miliardi non è dunque una rivoluzione, è la riduzione graduale promessa dalla Bce e attesa da tempo dai mercati. Dopo altre riduzioni: da 80 a 60 miliardi e da 60 a 30 miliardi....
 
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Stavolta i tedeschi brindano a Draghi

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Come sono interpretati dalla Germania gli annunci e le parole in conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi? Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, “per una volta gli economisti tedeschi si rallegrano”. Dopo più di tre anni e oltre 2.000 miliardi di euro di debito dei paesi dell’eurozona comprati sui mercati, la Banca centrale europea prevede di porre fine al suo programma alla fine del 2018. Da ottobre a dicembre la banca centrale ridurrà i propri acquisti mensili a 15 miliardi di euro rispetto ai 30 miliardi attuali, prima di chiuderli a dicembre. Tuttavia, la BCE continuerà a reinvestire il capitale dei titoli acquistati quando andranno a scadenza "per un periodo di tempo prolungato" anche in seguito. E lascerà i tassi di interesse invariati "almeno" fino all'estate del 2019. Handelsblatt ammette che la decisione di fissare la data finale degli acquisti ha sorpreso molti operatori: "È una sorpresa che la BCE si sia così sporta dalla finestra", ha dichiarato Holger Schmieding, economista capo della Berenberg Bank. Clemens Fuest, responsabile dell'Istituto di ricerca economica Ifo di Monaco, ha elogiato l'azione: "E 'molto positivo che il programma di acquisto della BCE sta giungendo al termine”....
 
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LA DECISIONE DELLA BCE. Emergenza finita, ma non è una fase di restrizione

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È la fine della politica monetaria d’emergenza, ma non l’inizio di una fase di restrizione. Allineandosi alla Fed e alla Bank of England che da tempo hanno abbandonato il Quantitative easing, la Bce ha usato ancora più cautela delle consorelle anglosassoni. In primo luogo, aveva accuratamente preparato la decisione di oggi, che infatti era largamente anticipata. Inoltre, ha dato due indicazioni fondamentali: i tassi di politica monetaria rimarranno agli attuali livelli (eccezionalmente bassi) fino all’estate del 2019 e comunque per tutto il tempo necessario a garantire un tasso di inflazione vicino all’obiettivo del due per cento. Ancora più importante è l’annuncio (atteso ma non scontato) che la Bce continuerà a reinvestire i titoli che giungeranno a scadenza, quindi eviterà di creare pressioni aggiuntive al mercato dei titoli pubblici europei....
 
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ECB to end bond-buying programme VIDEO

Cover Story
The European Central Bank is to wind up its €2.4tn QE programme by the end of the year, calling time on an extraordinary monetary programme that many economists credit with reviving the eurozone economy but which became increasingly divisive within the bank itself. VIDEO...
 
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Central Banks In Retreat As Post-Great-Recession 'Normalcy' Returns

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Guess what? Your bank loan is going to cost money from here on in. So is your margin account and a new mortgage. It’s not the early 2000s or the 1990s, but one thing is becoming clear: the central banks that have propped up securities markets since the Great Recession are now in retreat. The Fed is basically in full retreat, with the European Central Bank announcing its about-face on Thursday. The “new normal” of the postcrisis era has returned to the old normal of central banks playing a less active role in the economy. Some emerging market countries are not too happy about it. Wall Street is fine, so far. Rate hikes and QE tapering are now occurring at the core central banks worldwide. ING expects the Bank of England to raise rates again in August....
 
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E adesso la Bce si accorge dei derivati

Economia
In attesa della Bce, oggi, che nel primo pomeriggio aggiornerà i mercati sl programma di Qe e di possibile normalizzazione del costo del denaro, emerge un'inchiesta sui derivati da parte dei funzionari di Francoforte. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung e poi ripresa dall'agenzia Bloomberg. Secondo fonti interne alla banca centrale, il supervisore sta chiudendo un'indagine su Deutsche Bank , Bnp Paribas e Société Générale . Al centro dell'indagine, la metodologia di calcolo su obbligazioni, azioni e derivati da parte delle banche nei loro libri di trading. La questione è rilevante, perché fino a oggi la Bce ha fatto pesare non poco agli istituti italiani la presenta di Npl e di Npe nei loro bilanci, costringendoli a pesanti aumenti di capitale. Come quello da 13 miliardi di euro che all'inizio dello scorso anno si è dovuta accollare Unicredit . E sempre la Bce ha quasi ignorato il pericolo dei derivati in colossi sistemici quali Deutsche Bank . Dal canto loro le banche, contattate da Bloomberg, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni....
 
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OfNews

Giugno 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Intesa Sanpaolo amplia la gamma di prodotti hi-tech da richiedere con un finanziamento a tasso zero. Banco BPM, invece, in vista dell’estate attiva un concorso legato alle carte. Altre banche puntano...

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Dove andare in vacanza con budget da 1.500, 2.500 e 3.500 euro

Hotel 5 stelle a Dubai, loft nel cuore di Bangkok, villa con piscina a Tulum o tour per i Fiordi Norvegesi. Oppure le classiche Turchia e Grecia. Queste sono alcune delle selezioni di OFTravel per le ...

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2017, un anno record per le banche italiane

I bilanci di circa 80 istituti fanno emergere dati positivi sia a livello di utili generati che degli altri principali parametri. Ma questi risultati a cosa sono dovuti? L’analisi svolta da Of Osserva...

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Il giro del mondo in 16 giorni

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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Il futuro della web TV: ecco cosa guarderemo

Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

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La TV del futuro? Si mimetizza, è intelligente e…

Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

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