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Uscita di martedì 19 giugno 2018

Gli stress test entrano nel vivo. Doppio fronte Npl-derivati

Cover Story
Gli stress test bancari entrano nel vivo. Dopo uno slittamento di qualche mese legato all’introduzione dell’Ifrs9, a fine maggio le banche europee hanno inviato alla Bce le prime simulazioni che gli scenari disegnati dall’Eba generano su redditività, capitale e liquidità. Simulazioni che, almeno per quanto riguarda le banche italiane, nel complesso non avrebbero messo in evidenza particolari criticità. Ora si attende però la risposta da parte della Vigilanza, prevista da lunedì 25. Lì gli ispettori di Francoforte daranno i loro giudizi sui risultati degli esercizi inviati dalle banche sulla base dei template Eba e non è da escludere che i rilievi non manchino. Per le banche ci sarà tempo fino al 5 luglio per le controdeduzioni. Poi, dopo un ultimo round di confronto a inizio settembre, il 2 novembre si arriverà alla consegna dei risultati finali. I nodi sul tavolo. La road map insomma è tracciata. E per capire i possibili esiti occorrerà ancora tempo e una lunga fase dialettica. Al momento però tra gli addetti ai lavori si ragiona già sui punti di possibile divergenza tra le prime stime delle banche e le attese della Vigilanza, che da parte sua punta a far sì che le simulazioni siano comparabili su scala europea. Il primo nodo è il rischio di credito, aspetto su cui i modelli Eba imporrebbero “benchmark” molto stringenti - e per certi versi irrealistici - per il mercato italiano (soprattutto in termini delle cosiddette pd e lgd dei modelli interni)...
 
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Banche, se la Vigilanza europea vira sui rischi di mercato

Cover Story
Gli stress test sui bilanci 2017 delle banche europee in corso di esecuzione da parte di Eba e Bce - con due step di confronto con i vigilati a metà giugno e metà luglio e poi col giudizio finale di fine ottobre - potrebbero consentire agli investitori di fare un po’ di chiarezza in più sugli asset a rischio dei vari istituti di credito del Continente. Come previsto fin dall’inizio dell’esercizio di stress dai criteri stabiliti dall’Eba, questa volta gli esami riguarderanno non solo i rischi di credito ma anche i rischi di mercato, in entrambi i casi contemplando le incognite difficili da ponderare dei nuovi principi contabili Ifrs9. E quindi sotto la lente della Vigilanza di Francoforte finiranno non solo gli Npl - che abbondano nei bilanci delle banche greche, italiane e portoghesi - ma anche quelle attività finanziarie, a partire dai titoli illiquidi di tipo level 2 e level 3, che pesano tra il 20 e il 40% del patrimonio tangibile delle grandi banche francesi e tedesche. Una piccola svolta, poiché le conseguenze dello stress test non avranno ripercussioni solo sull’economia reale dei Paesi in cui il credito alle Pmi resta il core business dell’attività bancaria....
 
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"Ora tanto dipende da chi prenderà il posto di Draghi". Intervista a Carlo Cottarelli

Cover Story
Il Quantitative easing della Bce volge al termine, ma l'annuncio era atteso e non avrà un grande impatto. A incidere potrebbe essere invece la battaglia per la nomina della presidenza Bce. A dirlo è Carlo Cottarelli nel giorno in cui Mario Draghi annuncia la fine del Quantitative easing a fine anno. Per l'Italia invece l'appuntamento è con gli annunci e le misure concrete sulle politiche di bilancio. In questa fase, a maggior ragione senza la stampella di Draghi, "nessuno pensi di aumentare il deficit", è un rischio troppo elevato. Partirebbe molto rapidamente la speculazione, con conseguenze imprevedibili. Oltretutto "non conosco un paese al mondo che abbia ridotto il debito/Pil aumentando il deficit". Ci risponde al telefono dalla sua casa di Washington, dove è tornato dopo le convulse giornate romane che lo hanno portato a un passo da Palazzo Chigi, come figura di garanzia chiamata a traghettare il Paese alle elezioni. Mario Draghi ha annunciato la fine del QE. Cosa cambia in concreto? Negli annunci di oggi non c'è nulla di inatteso, non credo che di per sè avranno grosse conseguenze. La politica monetaria della Bce rimane comunque molto espansiva, con i tassi al minimo storico. Quello che davvero potrebbe incidere nel futuro sarà il cambiamento al vertice della Banca centrale europea, il prossimo anno, perché in teoria un'istituzione come la Bce è guidata dal suo mandato, ma poi a interpretarlo sono le persone. E nell'ottica di una rotazione fra Sud e Nord Europa, si può pensare che la presidenza vada a un esponente nordeuropeo, che quasi certamente avrà posizione diverse da quelle di Draghi"....
 
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DoBank in luce in borsa alla vigilia del nuovo piano industriale

Economia
Domani DoBank presenterà il piano industriale 2018-2020 e oggi in borsa il titolo sale contro corrente rispetto al mercato a quota 10,88 euro (+1,59%). Ecco cosa gli analisti si aspettano dal piano. Equita, che ha sul titolo un rating hold e un prezzo obiettivo di 12,2 euro, si aspetta ricavi netti nel 2020 a 230,7 milioni di euro nel 2020 (il consenso ne stima 235 milioni) contro i 194,9 milioni del 2017. Sempre Equita stima una crescita annua composta dell'ebitda del 14,6% a 105,7 milioni di euro nel 2020 contro i 70,1 milioni del 2017. In termini di utile netto l'attesa è di una crescita annua composta del 16,2% a 70,5 milioni nel 2020 dai 45 milioni del 2017. "Ci aspettiamo che la presentazione illustri i driver di crescita dei ricavi nel medio termine", dice Equita . In particolare l'attenzione sarà rivolta ai piani di espansione internazionale. La sim ricorda che nel primo trimestre di quest'anno doBank ha annunciato l'avvio delle attività in Grecia tramite doBank Hellas, ma ad oggi nessun contratto di servicing è stato ancora annunciato....
 
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Le banche Usa nel 2018 distribuiranno 170 miliardi, più dei profitti

Economia
Le banche Usa quest'anno distribuiranno agli azionisti 170 miliardi di dollari. Lo rivela il Financial Times. Per la prima volta dalla crisi del 2008 il ritorno di capitale in dividendi e buyback sarà superiore ai profitti annuali. Alcune banche Usa erano già riuscite negli anni scorsi a distribuire agli azionisti più soldi dei loro utili...
 
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Ferrari, i broker promuovono il polo del lusso

Economia
Ferrari in retromarcia oggi a Piazza Affari. L'azione si allontana dai massimi storici toccati venerdì scorso a 127,65 euro e segna un ribasso dell'1,10% a 126,25 euro. Secondo quanto riporta MF Milano Finanza, nel prossimo piano quinquennale del Cavallino, che sarà presentato a settembre, il ceo e presidente, Sergio Marchionne, punterà molto sul rafforzamento della Rossa come marchio d'alta gamma anche tramite accordi con i brand più prestigiosi di altri settori. "Nell'attesa di nuovi dettagli, giudichiamo positivamente un potenziamento delle attività legate al marchio Ferrari che a oggi rappresenta soltanto il 15% del totale dei ricavi del gruppo. Non abbiamo dubbi sul fatto che la forza del valore della Ferrari sia nel comparto auto e, anche grazie a una più favorevole politica dei prezzi attesa, ci aspettiamo che il suo ebitda margin salga dall'atteso 32% del 2018 al 37% nel 2022", afferma Banca Imi che sul titolo conferma il rating buy con un target price a 135 euro....
 
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Dieselgate: arrestato Rupert Stadler, Ceo di Audi

Economia
Arrestato il Ceo di Audi, Rupert Stadler, nell’ambito dell’inchiesta sul Dieselgate. Lo ha reso noto l'ufficio del pubblico ministero di Monaco che, alcuni giorni fa, aveva accusato il ceo di Audi Rupert Stadler e un altro membro del Cda, di «frode». Il pubblico ministero ritiene che vi sia un «rischio di occultamento delle prove» che giustifica il provvedimento. «Nell'ambito di un'indagine condotta sul diesel e sui motori Audi, l'ufficio del pubblico ministero di Monaco ha emesso un mandato d'arresto contro il professor Rupert Stadler il 18 giugno 2018», ha detto in una nota l'ufficio del procuratore di Monaco. Audi e Vw hanno confermato l'arresto, facendo notare che per Stadler c’è ancora la presunzione di innocenza. Stadler stesso non si è reso disponibile per un commento. Un portavoce di Porsche Se, la società che controlla Vw e Audi, ha affermato che l'arresto di Stadler sarà discusso in una riunione del consiglio di vigilanza della società oggi stesso, dove dovrebbe essere scelto un Ceo ad interim: prende quota l’ipotesi che a prendere il posto di Sttadler possa essere il direttore alle vendite di Audi, Bram Schot...
 
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La guerra commerciale pesa sulle Borse. Milano perde lo 0,4% con lo stacco cedole

Affari Personali
L'avvitarsi della crisi commerciale tra Cina e Stati Uniti preoccupa gli investitori, che hanno venduto le azioni asiatiche e proiettano ombre d'incertezza sull'avvio di settimana in Europa. Milano chiude in calo dello 0,41%, Parigi cede lo 0,93%, Francoforte l'1,36% e Londra tiene praticamente invariata (-0,03%). Dopo l'ufficializzazione di dazi al 25% su beni che valgono 50 miliardi da parte di Donald Trump, Xi Jinping ha risposto colpendo l'industria americana di auto e prodotti dell'agricoltura. Ma le minacce sono già arrivate a un livello successivo e gli operatori notano come ora - dopo le parole dei mesi scorsi - si entra nella fase dell'applicazione vera e propria: presto si faranno i conti con queste realtà. Anche Wall Street risente di queste tensioni e chiude in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,41% a 24.988,02 punti, il Nasdaq sale dello 0,01% a 7.747,02 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,21% a 2.773,87 punti. In Italia continua la tranquillità sul fronte dei titoli di Stato e il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi scende in chiusura in area 215 punti base. Il decennale italiano rende meno del 2,6%. Su Piazza Affari pesa anche lo stacco di alcune cedole, che vale circa il -0,2% sul listino: di fatto, dunque, la chiusura a -0,41% è in tenuta. Tra gli altri, coinvolte le Poste e Terna. Anche Snam distribuisce il dividendo, oltre ad aver avviato il piano d'acquisto di azioni proprie....
 
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Shanghai crolla sotto 200 miliardi di dazi Usa

Affari Personali
La guerra dei dazi comincia a sentirsi veramente e affossa l'Asia. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei perde l'1,48% per poi chiudere a -1,75%, l'Hang Seng continua a calare toccando -2,36% (-2,63% alle ore 8:20), Shanghai sta sfiorando il -3% e poi scende ancora, -3,28%. Per contro l'oro corre, un bene di rifugio nei momenti di incertezza geopolitica e sale dello 0,42% a 1.285,5 dollari l'oncia, mentre scende in maniera sensibile il petrolio dello 0,62% a 65,44 dollari il barile. E lo yen, che come l'oro viene acquistato per posizioni di difesa, balza dello 0,77% a 109,71 contro il dollaro, mentre l'euro resta saldo sopra quota 1,16 a 1,1627. Ieri in tarda serata il presidente americano, Donald Trump, ha avvertito che Washington imporrà una tariffa del 10% su 200 miliardi di beni cinesi dopo la decisione di Pechino di aumentare le tariffe di 50 miliardi di dollari nei confronti delle merci in arrivo dagli Stati Uniti, una risposta alle tariffe Usa per 50 miliardi annunciate venerdì scorso....
 
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Unicredit, dove è meglio rifugiarsi con la guerra dei dazi

Affari Personali
Il mondo ha fatto un passo in più verso una vera e propria guerra commerciale nel momento in cui il presidente Usa Donald Trump ha imposto dazi per 50 miliardi di dollari sugli import cinesi e la Cina ha comunicato che introdurrà contrimisure equivalenti. Trump ha sua volta a rilanciato che è pronto ad arrivare a dazi per 100 miliardi di dollari verso i beni cinesi se la Cina risponderà. E' lo stesso copione che si è visto nei rapporti con l'Europa. Quando gli Usa hanno imposto dazi su acciaio e alluminio e l'Europa ha risposto con misure equivalenti, Trump ha alzato la posta minacciando dazi contro l'import di auto, tema su cui è molto sensibile la Germania. Nonostante i toni si siano alzati i mercati per ora non sembrano troppo preoccupati e sono stati più focalizzati verso le mosse delle Banche Centrali. Eppure secondo il capo economista di Unicredit i motivi per cui preoccuparsi ci sono. Nielsen ricorda che i ricercatori della Bce hanno stimato che se i gli Stati Uniti imponessero dazi del 10% su tutte le loro importazioni e se i partmer commerciali rispondessero con misure di uguale valore (solo contro l'import Usa), ossia con dazi sempre del 10%, allora la crescita del pil Usa subirebbe una decurtazione del 2,5% e gli Stati Uniti entrerebbero in recessione in 18-24 mesi. Il trend di crescita globale si rudurrebbe dall'attuale 4% a meno del 3%, anche in questo caso la recessione sarebbe vicina. Lavori condotti dall'Ocse hanno dato risultati simili, stimando l'effetto di misure protezionistiche sulll'economia globale....
 
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Guida alla diversificazione di portafoglio/ Gli alternativi non sono per forza “attivi”

Affari Personali
Una volta, gli investimenti alternativi erano riservati agli operatori istituzionali e a quelli privati benestanti, clienti degli uffici di private banking. Oggi, invece, la storia è cambiata, anche per chi volesse utilizzare un prodotto indicizzato. Gli investitori italiani (tutti, dai singoli privati, ai gestori professionisti, ai fondi pensione) possono contare su 339 Exchange traded product disponibili su Borsa Italiana e su cinque fondi passivi non quotati che possiamo definire alternativi. Se si escludono i prodotti strutturati, cioè quelli a leva finanziaria e quelli short (a replica inversa), il bacino scende a poco più di un centinaio di prodotti. La democratizzazione di questa tipologia di strumenti, tuttavia, comporta un crescente bisogno di educazione finanziaria e di maggiore attenzione nel loro utilizzo. Se infatti basta un click col proprio mouse per aggiungere uno di questi fondi passivi al portafoglio (in particolare gli Etf), è bene ricordare che gli investimenti alternativi presentano un grado di complessità superiore alla media, soprattutto quando si ha a che fare con prodotti strutturati....
 
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Ubs, chi comprare e chi no fra i petroliferi

Affari Personali
I titoli petroliferi hanno, secondo gli analisti di Ubs, in media un potenziale di rialzo del 10%. Fra le super-major la favorita è Royal Dutch Shell, mentre fra le major europee spicca Eni 1) Bp. Rating positivo (buy) e prezzo obiettivo 610 pence, che corrisponde a un margine di rialzo del 4% dalle quotazioni attuali. Il titolo, che capitalizza 154,2 miliardi di dollari, tratta 13,6 volte l'utile 2018 e 11,8 quello del prossimo anno, mentre il rendimento della cedola è rispettivamente 5,3 e 5,5%. 2) Royal Dutch Shell A. Giudizio buy e target price 3000 pence, che implica un potenziale di crescita del 15% dalle quotazioni attuali. Il titolo, che capitalizza 294,2 miliardi di dollari, é scambiato 12 volte l'utile 2018 e 10,4 quello del prossimo anno, mentre il dividend yield è rispettivamente 5,4 e 5,5%. 3) Royal Dutch Shell B....
 
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Goldman Sachs contrarian sul petrolio: arriverà a 82,5 dollari

Affari Personali
I prezzi del petrolio arretrano in vista della riunione Opec del 22 giugno. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cedono di 32 cent a 65,53 dollari e quelli sul Brent perdono 48 cent a 74,86 dollari. Eppure secondo Goldman Sachs si tratterà di una correzione di breve durata, poi il prezzo del greggio ricomincerà a salire e nella seconda parte dell'anno il Brent raggiungerà gli 82,5 dollari al barile. "C'è stato un calo del prezzo del petrolio nelle ultime settimane legato ai timori di un aumento della produzione dei paesi Opec, una più debole domanda da parte dei mercati emergenti, un'escalation nella guerra commerciale e riserve in ripresa. Tuttavia se si vanno a valutare tutti i numeri emerge che il mercato è in deficit, con una crescita della domanda e un aumento dei fattori che limitano la produzione, quindi un aumento della produzione della Russia e dell'Opec è necessario per evitare che le scorte siano finite entro fine anno", dicono gli esperti di Goldman Sachs....
 
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Cambiare polizza professionale? Attenzione al passato

Affari Personali
Cambiare polizza Rc professionale? Può servire a due scopi: risparmiare anche il 10-20% sul premio, se si selezionano le alternative più economiche, oppure individuare un’assicurazione che includa garanzie più adatte alle proprie esigenze, modificando ad esempio il massimale o le coperture incluse in base all’esperienza. Ma ci possono essere delle controindicazioni importanti. La pregressa conoscenza. Il nodo chiave risiede nella condizione della “pregressa conoscenza”. Le polizze Rc professionali possono essere di due tipi: a regime di loss occurrence, in base al quale l’assicurato può presentare richiesta di risarcimento solo se la polizza era già in vigore al momento in cui si è verificato l’errore professionale; a regime claims made, con una retroattività che copre anche gli errori commessi negli anni precedenti la stipula....
 
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Export, il made in Italy cresce in aprile. E va soprattutto in Germania

Inchieste
Le esportazioni italiane continuano a crescere, con particolare intensità verso i Paesi europei. L’Istat registra infatti in aprile un aumento del 6,6% delle vendite oltreconfine, su base annua, nonostante la debolezza del trend su base mensile. La crescita tendenziale coinvolge sia l’area dell’Unione europea (+8%), sia i Paesi extra Ue (+4,8%). La correzione per gli effetti di calendario porta la variazione dell’export al +3,5%. Le vendite all’estero in aprile sono trainate dalle vendite verso Germania (+12,1%), Francia (+9,2%), Stati Uniti (+6%), Svizzera (+11,2%) e Regno Unito (+7%). La lieve crescita congiunturale dell’export è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+0,9% sul mese) e della flessione verso l’area extra Ue (-0,9%). Invece l’incremento su base annua coinvolge sia l’area Ue (+8%) sia i paesi extra Ue (+4,8%)....
 
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Cala il surplus commerciale italiano: 2,9 miliardi ad aprile

Inchieste
Leggero calo per il surplus commerciale italiano ad aprile: è diminuito dai 3,603 miliardi del 2017 ai 2,938 miliardi di quest'anno. Lo rileva l'Istat. Nei primi quattro mesi dell'anno l'avanzo commerciale raggiunge 10,470 miliardi (+22,975 miliardi al netto dei prodotti energetici). Il peggioramento è dato dal fatto che le esportazioni sono aumentate dello 0,1%, mentre le importazioni sono cresciute ddello 0,7%. La "lieve" crescita congiunturale dell'export è la sintesi dell'aumento delle vendite verso i mercati Ue (+0,9%) e della flessione verso l'area extra Ue (-0,9%). Su base annua la crescita dell'export è pari al 6,6% e coinvolge sia l'area Ue (+8,0%) sia i paesi extra Ue (+4,8%). Se però si correggono in base al calendario i dati, si porta la variazione dell'export a +3,5% e quella dell'import a +5,5%....
 
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Euro irreversibile, politica permettendo

Commenti
“Non è utile a nessuno mettere in discussione l’esistenza di qualcosa che è irreversibile”. Con queste parole il presidente della Banca centrale europea ha risposto, nella conferenza stampa del 14 giugno, a due domande a proposito delle fibrillazioni partite dall’Italia, nonché della proposta dell’economista tedesco Clemens Fuest di introdurre una clausola di uscita dalla moneta unica pur rimanendo all’interno dell’Unione Europea. Mario Draghi sa che l’unione monetaria non è un accordo di cambio (dunque reversibile), ma è un atto politico. In altre circostanze, Draghi aveva richiamato le questioni irrisolte di una moneta comune ancora incompleta e aveva esortato la politica europea a procedere più speditamente nella realizzazione delle riforme dell’architettura istituzionale. Anche dopo la riunione di Riga del Consiglio direttivo, ha auspicato il completamento dell’unione bancaria e del mercato dei capitali, nonché un’attuazione trasparente del Patto di stabilità e della procedura per gli squilibri macroeconomici (leggi: Germania), ma ha preferito dire qualche parola in più per alleggerire le tensioni delle ultime settimane (leggi: Italia), ridimensionando gli episodi di volatilità sul mercato dei titoli italiani a una “crisi locale” che non può e non deve essere drammatizzata, ha detto Draghi, in un’area di 19 paesi con 19 cicli elettorali differenti....
 
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DOPO LA GDPR. Il mercato dei dati personali tra portabilità e concorrenza

Commenti
Qualche volta, una nuova regola fa sognare come se fosse un discorso visionario. Non sempre questa impressione è il riflesso di una sorta di fascinazione per la politica. Talvolta avviene che una regola sia davvero in grado di svelare la possibilità di uno scenario che si riteneva poco realistico. Potrebbe essere il caso del nuovo diritto alla “portabilità dei dati” introdotto in Europa con la General Data Protection Regulation (Gdpr) entrata in vigore il 25 maggio? In effetti, quella norma stabilisce che i cittadini hanno diritto di scaricare i dati personali raccolti su di loro dalle piattaforme esistenti, in un formato comunemente utilizzato, e portarli in un’altra piattaforma anche concorrente. Anche del tutto nuova e fatta apposta per dare un senso nuovo all’utilizzo di quei dati. Significa che i dati personali ritornano a essere posseduti dalle persone alle quali si riferiscono e che le nuove piattaforme che entrano sul mercato possono arricchirsi - se gli utenti lo vogliono - con i dati personali già registrati sulle vecchie piattaforme. Insomma, il lock-in esercitato dalle vecchie piattaforme si fa meno stringente. In teoria....
 
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New York Fed Will Remain Focused on Bankers’ Ethics

Internazionale
Wall Street’s front-line regulator intends to keep pushing big banks to improve their ethics. The new president of the Federal Reserve Bank of New York, John C. Williams, on Monday gave his backing to his predecessor's campaign to clean up bank culture. “I do commit to continue the New York Fed’s leadership on this in future years,” he said at a New York Fed conference on bank governance. More than four years ago, after a number of big scandals on Wall Street, William C. Dudley, who was until Sunday the president of the New York Fed, started the initiative to improve the culture at large financial institutions. Mr. Dudley succeeded in getting top bankers to participate in regular discussions about how they could overhaul the culture of their institutions, and in some cases, boards of major banks have started to focus on the issue of employee conduct. But some of his more ambitious ideas have not been taken up....
 
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Maybe Big Banks Are Giving Back Too Much

Internazionale
During the next couple of weeks, the Federal Reserve will generate a data point of great interest to investors: After subjecting the nation's biggest banks to so-called stress tests, it will decide how much money they can pay out to their shareholders. Fed officials should keep in mind that if the number gets much bigger, it could start chipping away at the financial system's foundations. The annual tests have two stages. First, the Fed examines whether the banks have enough equity capital to survive a hypothetical crisis. It then assesses banks' plans for that capital, and decides how much they can return to investors in the form of dividends and stock buybacks. In determining how tough to be, it has to strike a difficult balance: It wants to keep investors happy, but it must also ensure that banks don’t unduly deplete the equity they need to absorb losses and keep lending when trouble strikes....
 
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European Banks Eyeing Mergers See Gridlock on Friendly Rules

Internazionale
The European Central Bank and the lenders it oversees are running out of time in their push for rules to foster cross-border mergers. European Union regulations need to change so consolidation makes financial sense for lenders seeking to increase revenue and lower costs, the ECB and firms say. But their shared urgency has been stymied by politicians from Germany and smaller states who want to make sure closer ties don’t expose them to losses banks run up in other countries. Euro-area leaders meet at the end of this month to discuss further integration of the currency zone, including the so-called banking union intended to remove barriers to expansion. They’re unlikely to make progress on crucial elements of the plan, including a common deposit insurance system. And they won’t have many more chances to hammer out a deal before next spring, when EU elections and a changing of the guard in Brussels mean lawmaking grinds to a halt until the end of the year....
 
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UK banks are increasingly closing branches

Internazionale
Since 2015, 2,868 retail bank and building society branches in the UK have closed, or will do so by the end of 2018, according to a study from Which?. This means many consumers are now unable to access many services unless they do so online. Additionally, ATM numbers across Europe have declined 6% a year since 2010, even though 2.7 million UK adults solely rely on cash in their daily lives, according to Which?. GRAFICO...
 
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Cryptocurrencies 'Do Not Work as Money:' New Bank Report Issues the Ultimate Bitcoin Diss

Internazionale
The Bank for International Settlements is not backing Bitcoin. That’s the upshot of a 24-page article in the central-bank-for-central-banks’ annual economic report released Sunday. The Basel, Switzerland-based institution said cryptocurrencies such as Bitcoin suffer from “shortcomings” that would prevent the currency class from meeting the hype that surrounds it. Among the complaints in the article are that the currencies are too unstable, require too much electricity (Bitcoin miners currently use about as much electricity as Switzerland does), and are too vulnerable to fraud to serve as a real store of value. Most significantly, the bank argued that the decentralized nature of Bitcoin and other cryptocurrencies—often touted as the currencies’ main advantage—is in fact a fatal flaw. That’s based on a BIS calculation of what it would take for cryptocurrencies to process all the digital retail transactions currently handled by national systems. According to their findings, the volume of transactions would eventually overwhelm everything from personal devices to servers. ...
 
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YouTube Music arriva in Italia: tutta la musica in streaming (gratis e pay)

Tecnologia
Il D-day è oggi: YouTube Music, piattaforma di streaming musicale che il gruppo Alphabet Google il mese scorso ha lanciato come «Spotify Fighter», debutta anche in Italia. Il nostro Paese, insieme con Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Austria, Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Finlandia, Russia e Canada, entra nella lista delle nazioni raggiunte dal servizio che, finora, è attivo in 17 mercati. C’è la versione gratuita, supportata da annunci, e YouTube Music Premium a 9,99 euro al mese. In cambio hai una app e un web player con la musica al centro, grossa novità rispetto alla «tradizione» di YouTube tutta incentrata sul video. Chi è interessato a testare il servizio ha a disposizione tre mesi di prova gratuita: non deve fare altro che collegarsi al portale dedicato music.youtube.com. E troverà già una serie di playlist appositamente create: da Italian Happy Hits, con tanto mainstream da Jovanotti a Francesco Gabbani, fino a Soul Food, con dentro il meglio della black music dagli anni Sessanta ai giorni nostri....
 
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Startup: Banca Intesa entra nel capitale di Oval Money

Tecnologia
Il Gruppo Intesa Sanpaolo entra nel capitale di Oval Money, startup fintech italo-inglese attiva nel mondo del risparmio, che così apre il suo round di finanziamento Serie A, a pochi mesi dal successo del crowdfunding. L'operazione è stata realizzata attraverso Neva Finventures, il Corporate Venture Capital dell'Innovation Center del gruppo che investe in società fintech e in startup che intendono entrare in nuovi mercati e settori chiave quali la Circular Economy e l'Industry 4.0. Oval Money è la startup che intende accorciare la distanza tra le persone e la finanza. Con Oval chiunque può iniziare a mettere da parte risparmi e a farli crescere investendo. L'app permette di farlo indipendentemente dal capitale a disposizione e sempre in linea con le proprie abitudini e le proprie possibilità. La forza di Oval è garantire un approccio bottom up, reversibile e innovativo al mondo del risparmio assicurando gli stessi standard di sicurezza di un istituto bancario....
 
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Un gruppo bancario spagnolo sta sviluppando una piattaforma blockchain per l'identificazione dei clienti

Tecnologia
Come riportato il 18 giugno da EuropaPass, l'importante consorzio bancario spagnolo Niuron ha annunciato di essere al lavoro su una piattaforma blockchain per la verifica dell'identità digitale dei clienti. Il gruppo di banche prevede di creare la piattaforma entro fine 2018, e mira a sviluppare un sistema basato su tecnologia blockchain per identificare e registrare i clienti quando aprono un conto per la prima volta. Niuron ritiene che la nuova piattaforma blockchain migliorerà la velocità delle operazioni, ridurrà le frodi e preverrà il riciclaggio di denaro sporco. La piattaforma porterà diversi benefici ai clienti, in quanto ridurrà il tempo richiesto per il processo di registrazione e fornirà loro un maggiore controllo sui propri dati personali. Una volta completata la piattaforma, i dati dei clienti saranno condivisi tra diverse banche e istituzioni finanziarie. Pur semplificando il processo di identificazione digitale, il sistema sarà conforme al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell'Unione Europea e ai moderni standard di sicurezza....
 
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Google investe mezzo miliardo sul rivale di Alibaba

Tecnologia
Google ha annunciato di voler investire 550 milioni di dollari cash nell'azienda di e-commerce cinese Jd.com, il secondo gigante del settore in Cina, dopo Alibaba. Secondo l'azienda americana, l'investimento rientra in una partnership strategica in cui le due società lavoreranno assieme per sviluppare una migliore infrastruttura di vendita e personalizzare l'esperienza di acquisto in molteplici mercati, incluso il Sudest asiatico. In cambio, Google riceverà più di 27 milioni di azioni ordinarie di Classe A a un prezzo di 20,29 dollari per titolo...
 
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Il fintech e le sfide di Google sul risparmio

Cover Story
«L’ingresso dei Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple) può comportare una spinta del pricing dalla gestione attiva verso il modello di Vanguard, Blackrock e IShares (gestione passiva), con un calo nell’ordine di almeno il 50% per i ricavi dell’intero settore degli asset manager». La dichiarazione fatta questa settimana da PwC all’ItForum di Rimini se da un lato conferma l’inarrestabile trend dell’avanzata del fintech nel mondo del risparmio, dall’altro pone l’attenzione su quanto i colossi del web si possano spingere nel mondo degli investimenti. Fino ad oggi i Gafa si sono mossi sempre con modelli di business piuttosto sicuri. Amazon ad esempio non ha rischi: fa da tramite tra compratore e venditore. Ma pensare a questi player come operatori sui mercati è cosa ben diversa. Si tratta di business dove si alza di molto il livello di rischio, anche in termini reputazione e di brand. Sui listini la regola del gioco è chiara: si può guadagnare, ma anche perdere. Inoltre nel mondo della gestione del risparmio i margini sono sempre più imprevedibili e subiscono pressioni al ribasso. Uno scenario di questo tipo interessa ai colossi del Web? Diversi operatori si aspettano un approccio al mondo finanziario a più step. Sfruttando la loro capacità di analisi dei dati, decisamente più evoluta del sistema bancario tradizionale, i Gafa molto rapidamente arriveranno nei segmenti a bassa rischiosità, tipo quello dei conti correnti o dei servizi di pagamento, mentre maggiore attenzione metteranno nell’approccio al mondo degli investimenti e potrebbero arrivarci, secondo alcune analisi, più facilmente in maniera indiretta. Insomma senza metterci la faccia....
 
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Come decidono gli algoritmi che valutano i prestiti in banca?

Cover Story
Ed è proprio sul controllo degli algoritmi delle banche, che si gioca una delle sfide del futuro. Negli Stati Uniti, dove gli algoritmi usati dal sistema creditizio sono più complessi e non si basano solo sulla situazione finanziaria del cliente, sono stati denunciati veri e propri casi di razzismo. La ricercatrice di Harvard Cathy O’Neill ne ha raccolti alcuni nel suo best seller Armi di distruzione matematica, dove spiega come gli algoritmi sono soggetti a una serie di disturbi “comportamentali”, proprio come le persone che li hanno creati. E possono fare favoritismi in base a categorie etniche e sociali. Scoprire, tanto per dire, attraverso Instagram o Facebook che abbiamo una vita sociale di un certo tipo, potrebbe farci attribuire un punteggio diverso ai fini di un prestito. Così come avere accesso ai dati registrati da una delle tante app di salute o dai fit tracker, potrebbe fare ulteriormente la differenza. Cristiano Motto di Assofintech, associazione di categoria degli operatori della finanza digitale, spiega: “Condivido parte delle preoccupazioni. Il rischio c’è, ma anche la scelta umana poteva essere discriminante, anzi di più. E gli algoritmi decisionali del credito non possono spingersi tanto oltre: alla fine una banca deve spiegare perché ha rifiutato di concedere un credito a un cliente”. Ma anche in Italia in futuro potranno entrare in azione degli algoritmi che non si basano solo sulla nostra situazione finanziaria, ma anche sulla lettura di altre caratteristiche più personali? “Quelli usati oggi sono abbastanza tradizionali“, continua Motto. “I principali operatori usano un po’ più di metriche e dati che in passato, ma siamo ancora lontani dall’uso dei cosiddetti alternative scoring, come i social. Quelli li usano per ora soprattutto le app del peer-to-peer lending, perché consultare il credit bureau è costoso per loro”, osserva...
 
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Social lending. Banca Prossima: con Terzo valore finanziati 100 progetti

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Terzovalore.com, la piattaforma web di social lending di Banca Prossima (Gruppo Intesa Sanpaolo), ha finanziato il centesimo progetto raggiungendo così quota 10 milioni di euro prestati dall’avvio nel 2011. L’annuncio viene dato oggi in occasione della conferenza Social aims of finance. Exploring alternative business forms for durable financial services promosso dalla Compagnia di San Paolo presso il Collegio Carlo Alberto a Torino. La piattaforma di Banca Prossima, banca del gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nel Terzo Settore, permette di raccogliere denaro in prestito a tassi straordinariamente favorevoli presso i cittadini per la realizzazione di un progetto, come la trasformazione di un oratorio, la costruzione di una piscina o di un’ala di una scuola. Il meccanismo è semplice: Banca Prossima concede il finanziamento consentendo a chi lo riceve di coinvolgere prestatori privati a condizioni molto migliori di quelle di mercato o addirittura a tasso nullo. Accettando di ridurre il prestito, la banca offre al “cittadino banchiere” una garanzia completa sul capitale. ...
 
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Deutsche Bank, i rischi negli Usa arrivano dallo stress test della Fed

Economia
«The bank is in trouble conditions», secondo la Federal Reserve. Ovvero: la banca è in condizioni problematiche. Trattandosi di Deutsche Bank, colosso finanziario tedesco con attività totali per 1.474 miliardi di euro, la traduzione più adatta è che la banca è “nei guai”. Guai che potrebbero diventare seri perchè finire del mirino delle autorità di Vigilanza Usa - che entro due settimane divulgheranno l’esito degli stress test sulle banche operanti in America - proprio mentre divampa la guerra economico-commerciale tra Stati Uniti e Germania, non è certo tranquillizzante per una banca come Deutsche che, in aggiunta alle proprie lacune nei controlli interni, rischia di pagare pesantemente l’ambizione di aver voluto sfidare le grandi banche americane a casa loro nel ricco ma rischioso mercato dell’investiment banking. Per capire i rischi futuri di Deutsche Bank, e interpretare i segnali di preoccupazione che arrivano dalla Borsa e dal mercato obbligazionario, è necessario ripercorrere la sequenza di avvenimenti delle ultime settimane. A fine gennaio, il ceo John Cryan presenta i conti del 2017 chiusi con una perdita di 512 milioni, terzo anno consecutivo di bilancio in rosso. Pesano gli oneri una tantum della riforma fiscale Usa, ma gli analisti guardano ai deludenti saldi gestionali: i ricavi scendono del 12%, il rapporto tra costi e ricavi è addirittura del 93%. Passano poche settimane e il ceo inglese Cryan viene allontanato e sostituito dal tedesco Christian Sewing. L’iniziativa viene presa dal presidente del consiglio di sorveglianza Paul Achleitner, che era stato promotore dell’ingresso nel capitale di Deutsche del fondo sovrano del Qatar e della conglomerata cinese Hna (entrambi soggetti poco graditi alle autorità Usa)....
 
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IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA. Castelli: «Banca degli investimenti con partner pubblici e privati, Cdp sarà la base»

Economia
Fresca di nomina a viceministro dell’Economia la pentastellata Laura Castelli, mette subito sul tavolo uno dei punti clou del programma giallo-verde (soprattutto sponda M5S): la Banca degli investimenti. «Stiamo lavorando con il ministero dello Sviluppo economico e con quello delle Infrastrutture a questo progetto fondamentale per muovare la leva degli investimenti pubblici e privati. Il nostro modello è quello che hanno già fatto Francia e Germania». Nel progetto di questa Banca è confermato un ruolo cruciale di Cassa depositi e prestiti: «Sarà la base a cui si aggregheranno partner pubblici e privati». «Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e tutti noi siamo molto sensibili al tema degli investimenti soprattutto attraverso uno strumento che in Italia non esiste ancora ma che è quello della Banca degli investimenti», ha spiegato la Castelli intervenendo a un seminario sull’Eurasia a Roma e aggiungendo che questo strumento «in un paese civile permette di fare investimenti che servono, anche strutturali, uscendo dalla logica del debito pubblico e svincolandosi da tutta una serie di regole che hanno fatto sì che ci fosse sempre una restrizione sugli investimenti pubblici o privati»....
 
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La portaerei Poste Italiane

Economia
È corsa a firmare alleanze per distribuire prestiti, mutui e fondi nella rete distributiva più grande d’Italia. Il partner principale resta Cdp ma l’ad Del Fante ha siglato accordi pure con Anima e Intesa Sanpaolo. Ora tocca alle polizze e in filiale c’è la fila...
 
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Mps, Popolare Vicenza, Veneto Banca. Ecco il costo per lo Stato degli interventi nelle banche. Report Bankitalia

Economia
Pubblichiamo un estratto dal focus contenuto nella Relazione annuale della Banca d’Italia sull’impatto degli interventi statali nelle banche (Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza) sui conti pubblici Gli interventi di sostegno al settore finanziario del 2017 hanno riguardato: (a) la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza; (b) la ricapitalizzazione precauzionale di Banca Monte dei Paschi di Siena; (c) la definizione della cessione a soggetti privati delle quattro banche nate dall’operazione di risoluzione del 2015. Nel complesso queste operazioni hanno accresciuto l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche di circa 0,3 punti percentuali del PIL e il debito pubblico di quasi un punto percentuale. COME SONO CAMBIATI GLI ATTIVI FINANZIARI. A fronte dell’incremento del debito, le Amministrazioni pubbliche hanno acquisito attivi finanziari (principalmente partecipazioni azionarie e crediti deteriorati) che verranno ceduti o recuperati nel corso del tempo, contribuendo nei prossimi anni a ridurre il costo netto delle operazioni per il bilancio dello Stato e il debito pubblico....
 
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Banca Ifis si rifocalizza sul business degli Npl

Economia
dossier | n. 355 articoliLettera al risparmiatore Banca Ifis si rifocalizza sul business degli Npl –di Vittorio Carlini 17 giugno 2018 Concentrarsi, nuovamente con forza, sul settore degli Npl. È tra i focus di Banca Ifis. Certo: non che l’attività fosse finita sullo sfondo. Tutt’altro. E però l’istituto, con lo shopping di Ge Capital Interbanca, da un lato ha voluto ampliare il perimetro d’azione; e, dall’altro, ha dovuto affrontare altre priorità. Ora invece, come mostra il recente accordo per l’acquisizione di FBS (società attiva nella gestione di Npl per conto terzi), il focus è anche e soprattutto sul mondo dei crediti dubbi (essenzialmente sofferenze). Tanto che Banca Ifis, di cui il Sole24ore ha incontrato i vertici aziendali, sottolinea come nel 2019 l’incidenza del settore degli Npl sul margine d’intermediazione dovrebbe andare oltre il 50%. L’indicazione stupisce? No! Il mercato degli Npl si è strutturato. Le transazioni sono aumentate e gli operatori qualificati sono cresciuti di numero. Non solo: le polemiche sui prezzi d’acquisto dei portafogli di Npl paiono scemare: l’attenzione ora è soprattutto nella capacità di creare valore nel recupero dei prestiti dubbi...
 
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Niente più vendita dei mensili: Mondadori sigla pax sindacale

Economia
Mondadori non venderà le testate TuStyle e Confidenze. A un passo dalla cessione, ingrana la retromarcia. Nessun accordo con European Network, piccola e e semisconosciuta casa editrice dell’imprenditore croato Nadelko Aleksic. Il colosso editoriale della famiglia Berlusconi ha preferito, in extremis, trovare un accordo con i giornalisti piuttosto che cedere le due testate, sulle quali era montata una violenta polemica sindacale che aveva coinvolto anche gli organismi nazionali. Niente più vendita, dunque: i giornalisti e i dipendenti rimarranno dentro la Mondadori; il prezzo da pagare è la riduzione del pacchetto retributivo dal 1 luglio per i giornalisti dipendenti delle due testate e il ricorso a un contratto di solidarietà per i giornalisti delle altre testate dell'area Periodici Italia, in vigore fino al 31 dicembre 2018. Di fronte allo spauracchio di finire nel portafoglio di un editore meno solido e meno affidabile, tutte le redazioni del gruppo hanno accettato un sacrificio in termini di retribuzioni....
 
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LA GIORNATA DEI MERCATI. Petrolio e banche frenano rally di Milano. Lunedì dividendi per 5 big

Affari Personali
A Milano, in fondo al Ftse Mib, si sono posizionate Tenaris (-4,6%) e Saipem (-4,2%), male anche Eni (-2,3%). Nel comparto bancario, giù Ubi (-3,2%) e Bper (-2,6%). In controtendenza il lusso e alcune società più esposte verso il dollaro vista la prospettiva di un biglietto verde forte rispetto all'euro, con la Federal Reserve pronta a nuovi ritocchi al costo del denaro dopo l'estate: +1,4% Campari, su cui gli analisti di Citi e di Mediobanca consigliano una posizione "neutrale", +0,8% Buzzi Unicem. In calo sul finale le Fiat Chrysler Automobiles nel giorno in cui sono stati diffusi i numeri sulle immatricolazioni europee di maggio: il gruppo ha registrato un incremento delle vendite nel Vecchio Continente dello 0,2%, inferiore a quello del mercato che ha messo a segno un progresso dello 0,6%...
 
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I derivati tornano legittimi, anche se solo speculativi

Affari Personali
Piena legittimità dei derivati anche puramente speculativi, ossia conclusi con finalità diverse da quelle di copertura. Nessuna disposizione della normativa di riferimento in materia finanziaria prevede l'obbligo di indicare nei contratti il mark to market o gli scenari probabilistici dei derivati. Così si è espressa la Corte di appello di Milano, con la sentenza dell'11 giugno 2018, n. 2859. La sentenza, ottenuta dall'avvocato Benedetta Musco Carbonaro dello Studio legale Zitiello Associati, ha di fatto ribaltato il precedente orientamento della stessa Corte d'appello di Milano, che nel 2013 (sentenza n. 3459 del 18 settembre 2013) aveva dichiarato la nullità dei contratti derivati per mancata informazione circa il mark to market (ossia il controvalore dello strumento derivato al momento della conclusione del contratto) e gli scenari probabilistici, intesi come andamento prospettico dello strumento alla luce del possibile trend futuro del mercato di riferimento....
 
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Gli hedge fund americani tornano con prudenza a guardare l’Italia

Affari Personali
Nell’alta finanza internazionale e anche americana comincia a serpeggiare un “sentiment” più incoraggiante sull’Italia. Cautela e scetticismo ancora abbondano. Ma i fondi hedge, nel recente passato protagonisti di scommesse negative sul Paese, sulle sue azioni e su suoi bond, appaiono adesso pronti a mostrare un maggior appetito per il rischio-Italy. Relativamente rassicurati da giudizi su un’economia che migliora e da previsioni che il Paese - nonostante il nuovo governo anti-establishment - non intenda lasciare l’eurozona. La scommessa, insomma, è che possano affermarsi condizioni di crescita e diminuiscano paure e incognite legate alla politica. L’interesse, in realtà, è nutrito dalle stesse ondate di vendita che avevano colpito i titoli italiani nel periodo elettorale, con l’indice Ftse Mib tuttora in calo del 10% rispetto ai livelli precedenti il voto di maggio. Al contempo, i titoli decennali del Tesoro hanno a loro volta visto i rendimenti viaggiare ancora al 2,76% rispetto all’1,77% pre-elettorale. Qualche moderato ritorno di fiamma fa adesso capolino anche sui bond: H2O Asset Management, con asset in gestione per 18,7 miliardi, ha di recente raccomandato ai clienti con nervi saldi maggior esposizione ai Btp. Ma è l’azionario, in particolare, che viene guardato con progressiva attenzione dagli hedge...
 
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Affitti, la cedolare secca al 10% si può estendere in quasi tutta Italia

Affari Personali
Sui canoni concordati spetta la cedolare secca del 10% anche nei Comuni dove sia stato proclamato lo «stato d’emergenza». E sono tantissimi. Lo puntualizza, di fatto, la Direzione regionale delle Entrate della Lombardia, rispondendo a un interpello di Confedilizia Como. Si tratta del primo riconoscimento ufficiale di un principio sancito dalla legge (articolo 9, comma 2-bis, del Dl 47/2014, introdotto dalla legge di conversione 80/2014) e che riguarda la possibilità di pagare l’aliquota super ridotta ben oltre i confini dei Comuni ad alta tensione abitativa....
 
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OfNews

Giugno 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Intesa Sanpaolo amplia la gamma di prodotti hi-tech da richiedere con un finanziamento a tasso zero. Banco BPM, invece, in vista dell’estate attiva un concorso legato alle carte. Altre banche puntano...

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Dove andare in vacanza con budget da 1.500, 2.500 e 3.500 euro

Hotel 5 stelle a Dubai, loft nel cuore di Bangkok, villa con piscina a Tulum o tour per i Fiordi Norvegesi. Oppure le classiche Turchia e Grecia. Queste sono alcune delle selezioni di OFTravel per le ...

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2017, un anno record per le banche italiane

I bilanci di circa 80 istituti fanno emergere dati positivi sia a livello di utili generati che degli altri principali parametri. Ma questi risultati a cosa sono dovuti? L’analisi svolta da Of Osserva...

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Il giro del mondo in 16 giorni

Vedere tutte le Sette Meraviglie in un solo viaggio? Ammirare tutti i parchi nazionali del mondo? Rilassarsi sulle migliori spiagge dei 4 continenti? Tutto è possibile se si sceglie di prenotare un gi...

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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Il futuro della web TV: ecco cosa guarderemo

Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

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La TV del futuro? Si mimetizza, è intelligente e…

Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

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